Una notzia letta sul sito di Repubblica, al sito http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2007-tre/calendario-scuola-2008/calendario-scuola-2008.html, mi spinge a riflettere su quello che è il nostro tradizionale calendario scolastico. Ogni anno, inizio delle lezioni tra il 10 ed il 13 di settembre, primo lungo ponte a dicembre, poi le vacanze di Pasqua, infine le attese e sospirate vacanze estive. Ma non tutto, in realtà, era a posto. Soprattutto era eccessivo l’intervallo di tempo che separava le vacanze di Natale da quelle di Pasqua. Queste, una volta arrivate, si rivelavano sempre troppo brevi. E poi, diciamo la verità, se c’era bisogno di un po’ di riposo durante l’anno scolastico, ciò era negato. Tutte le vacanze dovevano concentrarsi in estate. Per quel che ha riguardato la mia esperienza, dopo circa un mese di "ferie" , comincio in genere a scocciarmi e, se non c’è in programma qualche viaggio, le giornate diventano sempre un po’ monotone e ripetitive. E’ presto per commentare il progetto di legge che il Parlamento sta affrontando, ma, forse, una "rivoluzione" del calendario scolastico non sarebbe male, anche se bisogna vedere come poi verrà strutturato. Pare che si voglia anticipare il rientro a scuola, riducendo i giorni di vacanze estive, ma creando più ponti e giorni di vacanze durante l’anno scolastico, un po’ come accade in altri Paesi. Forse, così, potrebbe essere meno stancante e, dal punto di vista didattico, anche più utile, sia per i docenti che per gli alunni.
Intanto, quest’anno, la sacrosanta reintroduzione della commissione mista di esami mi ha impegnato come membro esterno di Italiano, Latino e Storia, in una scuola salernitana. E’ stata un’esperienza, nel complesso, molto positiva, soprattutto perché molto cordiali sono stati i rapporti con i commissari interni e con quelli esterni. Si è instaurato un tale clima che ci sembrava, almeno a me, di andare d’accordo come se avessimo lavorato per anni insieme nella stessa scuola. Positivo anche il ruolo di raccordo e di coordinamento svolto dal Presidente. Spero che anche negli anni prossimi sarà così.