GUERRA:
GUERRA: IL MALE DEI SECOLI
Guerra….. una parola che ha da sempre accompagnato l’uomo e la sua esistenza.
Il primo grande conflitto di carattere mondiale fu, probabilmnte, quello di Troia, il più antico scontro tra Occidente ed Oriente, che trovò il suo " PETER ARNETT " in Omero, poeta che tanti aspetti della sua età aveva inserito in quella grandiosa cronaca in versi che è Iliade.
Poi, con il passare del tempo, il MALE DEI SECOLI ha appestato e contaminato altri popoli, decretandone, di volta in volta, la sconfitta o la vittoria. Si è quindi giunti al secolo breve (cioè quello appena conclusosi), che, per dirla con lo storico Hobsbawm, ha consegnato ai posteri l’epoca più violenta della storia dell’umanità . Una tragica svolta è stata impressa dalla seconda guerra mondiale, con cui l’offensiva bellica ha assunto scopi e modalità del tutto inediti. Non più guerra combattuta per conquista di territori o di ricchezze, ma con la dichiarata ed esplicita finalità dello sterminio di massa, dell’annientamento totale dell’avversario.
Tanti sono stati gli aspetti di questo conflitto, innumerevoli le conseguenze.
Per il nostro Paese un momento fondamentale fu la Resistenza Partigiana, su cui ha scritto, tra gli altri, Beppe Fenoglio, autore del romanzo IL PARTIGIANO JOHNNY . In quest’opera, l’autore narra le vicende del partigiano Johnny durante la resistenza antifascista, ripercorrendo con la mente la sua storia personale di giovane e coraggioso resistente . I protagonisti sono ben decisi a portare avanti la lotta contro i fascisti e i nazisti anche dopo il proclama del generale inglese Harold Rupert Alexander, trasmesso attraverso la mitica Radio Londra, con cui si invitavano i partigiani piemontesi a sospendere le attività, per l’inverno incipiente, e a ritirarsi in luoghi sicuri in attesa della successiva offensiva primaverile.
Questo è, se vogliamo, l’aspetto EROICO della guerra.
Ma essa spesso rende spietati i vincitori, come scrisse, nel 1948, lo statunitense NORMAN MAILER nel suo romanzo intitolato IL NUDO E IL MORTO (The naked and the dead), a proposito della crudeltà dei Marines americani resi esausti ed "abbrutiti" da mesi di scontri contro i Giapponesi.
La guerra, infine, cambia le coscienze delle persone e spesso le rende peggiori.
Emblematica e mitica, in tal senso, è la commedia di Eduardo De Filippo NAPOLI MILIONARIA, in cui il protagonista, Gennaro, sopravvissuto ad un lager nazista, torna a casa dove trova una famiglia "corrotta" dal miraggio della ricchezza facile. Solo la figlia più piccola, Rita, gravemente ammalata, sembra esserne immune. La sua malattia è la "malattia" dell’ Italia uscita stremata e senza forze dal conflitto e dalla dittatura.
Una malattia contro la quale bisogna combattere con tenacia e pazienza. Bellissima è, a tal proposito, l’esclamazione finale di Eduardo: “HA DA PASSA’ ‘A NUTTATA!!!!”