strategia antitasse

 
 
"Non  vuoi  pagare  le tasse?  Prendi il fucile e spara!!!" Questo potrebbe pensare qualcuno dopo quanto dichiarato dal leader della Lega, Umberto Bossi, nella giornata di ieri, domenica 26 agosto.
 
Egli ha infatti proclamato: "A Roma pensano: al Nord sono un po’ pirla, parlano, ma poi pagano. Finora gli è andata bene e non abbiamo mai tirato il fucile, ma c’è sempre una prima volta".
 
Una vera e propria dichiarazione di fuoco!!  (non c’è ironia in quello che scrivo). Un parlamentare della nostra Repubblica arriva a minacciare, sia pur, crediamo, solo verbalmente,  scenari apocalittici di  scontri (non voglio usare parole grosse)  contro chi vuol far pagare a tutti le tasse, in modo da farne pagare di meno.
 
Per carità, il Senatur è un rappresentante dell’opposizione politica ad un governo che, da un lato sta ottenendo dei buoni risultati in campo economico, ma, dall’altro, è caratterizzato  da una eccessiva litigiosità interna ai partiti che lo sostengono.
 
In quanto esponente dell’opposizione, il leader della Lega ha il diritto – dovere di esprimere le sue opinioni e di manifestare il proprio dissenso rispetto al governo in carica. Questo rientra nel "mestiere dell’opposizione"  e fa parte delle regole della democrazia e guai se non fosse così. Ma su un punto restiamo molto perplessi e dubbiosi: può un leader di partito  minacciare l’uso delle armi contro la politica fiscale di un governo, qualunque esso sia?
 
E’ indice di responsabilità politica ed istituzionale fare affermazioni che, magari sono destinate a rimanere solo parole al vento, ma possono essere "prese sul serio"  da qualcuno?  E’ lecito inasprire i toni dello scontro  politico  fino a lanciare tali minacce?  E’ inoltre davvero opportuno che la coalizione della quale questo leader politico fa parte  minimizzi  queste parole  per evitare dissapori con un alleato così battagliero? 
Infine,  stando così le cose, è possibile dire che viviamo in un Paese normale?
 
 

La libertà

La libertà
Giorgio Gaber
(1972)
 
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
 
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
 
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
 
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
 

La libertà non è star sopra un albero,

non è neanche avere un’opinione,

la libertà non è uno spazio libero,

libertà è partecipazione. 

 

La libertà non è star sopra un albero,

non è neanche il volo di un moscone,

la libertà non è uno spazio libero,

libertà è partecipazione.

 

 

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
 

La libertà non è star sopra un albero,

non è neanche avere un’opinione,

la libertà non è uno spazio libero,

libertà è partecipazione.

 

La libertà non è star sopra un albero,

non è neanche il volo di un moscone,

la libertà non è uno spazio libero,

libertà è partecipazione.

 

(Da "Dialogo tra un impegnato e un non so")

 

 

 E’  il  testo di un grande cantautore italiano: Giorgio Gaber, scomparso nel gennaio del 2003, inventore del cosiddetto "teatro – canzone".

 

E’ una canzone molto significativa scritta da colui che è stato definito il cantaute libero per eccellenza. 

Essa chiarisce quello che dovrebbe essere davvero il concetto di libertà.

Non c’è libertà se non c’è partecipazione, non c’è spazio libero se non c’è impegno diretto nel cambiare le cose che non vanno.

 

Quello di Gaber è un messaggio importante soprattutto in un’epoca come la nostra in cui davvero si avverte una forte crisi sul piano della partecipazione e dell’impegno diretto, in particolare, ma non solo, dei giovani, nella politica e nella gestione dei problemi della nostra società.

 

 

 

 

Olocausto e memoria storica”. Uno spunto di riflessione per la prossima Giornata della Memoria!


Nel 2008, come ho già scritto, ho fatto un viaggio in Polonia, dal 4 all’ 11 agosto, e ho avuto modo di ammirare una nazione che mi è sembrata assai più bella di quanto pensassi. (Alcune fotografie sono visibili su questo blog).
Le visite ai luoghi sacri ed ai castelli (specie quello di Malbork), nonché la visita alla più grande miniera di sale europea, a Wieliczka, mi hanno fatto riflettere su quelle che sono state le vicissitudini storiche di questo popolo. Assai più di quello italiano, il popolo polacco ha subito le dominazioni straniere.
Più pesanti di tutte, credo, sono state le tirannie che hanno caratterizzato la vita dei Polacchi in tutto il secolo XX. Quella comunista, dal secondo dopoguerra fino al 1989, e quella nazista durante la seconda guerra mondiale.
Non ci sono differenze tra dittature e dittature: possono essere bianche, nere o rosse, di stampo fascista o comunista, di tipo militare o civile, ma sono tutte egualmente fondate sulla negazione dei diritti umani e, quindi, sull’annullamento dell’essere umano in quanto tale.
In questo post, però, vorrei soffermarmi sul periodo storico che per la Polonia coincise con l’invasione tedesca, per fare delle riflessioni anche di carattere generale. La visita ai campi di sterminio di Auschwitz non lascia adito a dubbi. In quel periodo, dal 1939 al 1945, l’ordine mondiale concepito da colui che sicuramente può essere definito come il più folle di tutti i tempi, cioè Hitler, prevedeva l’annientamento di tutti gli Ebrei d’Europa e l’asservimento di tutte le nazioni ritenute inferiori o suddite.

La concezione dei campi di concentramento, soprattutto di Birkenau, trovava i suoi tragici fondamenti in quella che è stata definita l’industria della morte, attraverso una lunga serie di umiliazioni psicologiche, di maltrattamenti e di costrizioni fisiche che portavano lentamente, ma inesorabilmente all’annientamento fisico del detenuto e, quindi, al suo decesso, spesso durante le selezioni e nelle camere a gas, spesso, però, anche a seguito di punizioni o per altre circostanze.
L’esperienza della visita ad Auschwitz, soprattutto nel luogo delle baracche, dove dormivano i detenuti, è stata emblematica e dovrebbe, pertanto, essere consigliata a tutti coloro che ancora oggi negano quanto è successo lì dentro, come in altri luoghi simili.
Ma perché ricordare sempre queste cose? Sono in tanti, soprattutto tra i giovani, a porsi queste domande.
Eppure, in Europa, nel corso degli anni, si sono allargati a macchia d’olio l’antisemitismo e la xenofobia. Sono sentimenti legati al razzismo ad alla paura o all’intolleranza, in generale, per l’altro.
Alcuni movimenti cavalcano, nel nostro continente, ma non solo, questi sentimenti, facendone un anacronistico, ma non per questo meno pericoloso, cavallo di battaglia

Queste sono senza dubbio delle valide ragioni per ravvivare sempre di più il ricordo di ciò che è accaduto tanti anni fa. Allo stesso modo, è giusto fare memoria anche di tante altre campagne di sterminio e stragi che hanno insanguinato il XX secolo. Penso anche al massacro delle Foibe, di cui si celebra il ricordo il 10 febbraio.

Allora, è sempre importante ricordare e, soprattutto, far ricordare. Il negazionismo si combatte attraverso il ricordo e la memoria storica.

Fino a quando ci sarà anche un solo imbecille che tenterà di negare quanto è successo,o, peggio, che continuerà ad inneggiare a determinati personaggi del passato, varrà sempre la pena di brandire contro costui l’arma pacifica, efficace, della memoria storica!!!

sconcerto, sconcerto sconcerto

Non  posso  fare  a  meno  di rimanere sconcertato  di  fronte  a  certe  notizie.
 
Una grande rabbia ha  provocato  in  me  la vicenda della terrazza crollata ad Amalfi.
 
Si tratterebbe di una costruzione abusiva, stando alle prime informazioni che sono state date nei TG.
 
Se così fosse, sarebbe un altro esempio del’avidità dell’uomo e della sua stupida mania di sfruttare sempre
 
di più le bellezze della natura.  Una persona  è già morta ed altre otto sono gravemente ferite a causa di
 
questo crollo.
 
Ma perché non ci accontentiamo di quello che possiamo avere, invece di rincorrere stupide e pericolosoe
 
chimere?
 
Se le cose stanno davvero come le prime indiscrezioni lasciano trapelare, bisogna proprio dirlo: che idea
 
balorda quella terrazza costruita in quel modo e, pare, senza adeguate strutture di rinforzo!!!!!
 
 
Per onestà intellettuale e rispetto di chi è coinvolto, ribadisco sempre il beneficio del dubbio, anche in
 
merito alle accuse rivolte al proprietario dell’edificio. Gli inquirenti indagheranno sul fatto.
 
Le mie sono riflessioni sono più generali e sono estese a tutte le schifezze e le brutture che l’uomo ha
 
compiuto e continua a compiere sul paesaggio e sulla natura per puri fini di lucro.
 
 
VERGOGNA!!!!!!!!! 
 
 

manca circa un mese

 siccome non so che scrivere, ma ogni tanto il blog va aggiornato, ecco una mia spassionata riflessione sull’estate 2007 ormai transeunte!!!
 
 
CI  SIAMO  QUASI!!!
 
 
PER FORTUNA CHE C’E’ ANCORA QUEL "QUASI"
 
A REGALARCI ANCORA L’ILLUSIONE CHE L’ESTATE
 
 
NON SIA ANCORA FINITA.
 
 
ANCORA UNA MANCIATA DI SETTIMANE
 
(DUE O TRE PER IL SOTTOSCRITTO
TRE AL MASSIMO PER GLI ALTRI)
 
 
ALLA  RIPRESA SCOLASTICA E ALL’INIZIO
 
DELLE ATTIVITA’
 
 
SIGH  SIGH!!!!
 
 
ANCHE QUEST’ANNO IL TEMPO E’ VOLATO
 
IN UN ATTIMO……
 
 
PERO’ NON C’E’ DUBBIO CHE
 
 
GLI ULTIMI GIORNI DI VACANZA SONO
 
QUELLI PIU’ INTENSI…..
 
 
QUINDI VANNO VISSUTI FINO IN FONDO, anche se
 
con un piccolo pensiero all’anno che sta per cominciare!!
 
 
 

Discussione su Discussione su *k orrore*

 

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Discussione su *k orrore*

 

Citazione

*k orrore*

…Salve amici!…

… Qst intervento e’ una campagna contro l’abbandono dei cani…

…Leggete e informatevi!!…

 

 

1° SETTIMANA

Oggi è una settimana che sono nato!!!
Che allegria…essere arrivato in questo
mondo!!

1° MESE

La mia mamma mi accudisce molto bene…
E’una madre esemplare!!

2° MESE

Oggi mi hanno separato dalla mia mamma…
Era molto inquieta e con i suoi
occhi mi ha detto "ADDIO",
con la speranza che la mia nuova
"famiglia umana"
mi sappia accudire
come lei ha fatto con me!!!

4° MESE

Cresco rapidamente,
tutto richiama la mia attenzione…
Ci sono molti bambini in
questa casa che sono per me come dei
"fratellini".
Sono molto gentili con me…
giochiamo insieme con una palla che mordo solo per gioco.

5° MESE

Oggi la mia padrona mi ha castigato,
si è molto arrabbiata perché ho fatto
"pipì" in casa…
ma nessuno mi ha mai detto dove poterla fare…!!!

6° MESE

Sono un cane felice.
Ho il calore di un focolare,
mi sento sicuro e protetto
Credo che la mia "famiglia umana"
mi ami molto!!
Quando loro sono a tavola
invitano anche me e
il cibo che mi danno lo
sotterro nel cortile
(visto che ne ho uno tutto per me)
come hanno sempre fatto
i miei antenati lupi.

12° MESE

Oggi compio 1 anno.
Sono un cane adulto e i miei padroni
dicono che sono
cresciuto di più di quello che speravano.
Devono essere molto orgogliosi di me!!

13° MESE

Oggi non sto molto bene.
Non sono per niente in forma.
Il mio "fratellino" ha preso e
tirato la mia palla,
e siccome nessuno può
toccare i suoi giocattoli
non vedo perché lui debba toccare il mio gioco…
così gli sono andato alle spalle e
l’ho morso!!!
I miei denti sono molto forti e
senza volere devo avergli fatto male!!
Dopo questo spavento mi hanno preso,
legato ad una catena che non mi
permette nemmeno di muovermi
o di poter prendere un po’ di sole!!
Mi hanno detto che sono un ingrato e
mi devono tenere sotto osservazione
(certamente mi vaccineranno).
Non riesco proprio a capire cosa stia succedendo,
o cosa abbia fatto di male!!

15° MESE

Tutto è cambiato,
ormai vivo prigioniero nel cortile
alla catena…
mi sento molto solo.
La mia "famiglia umana" non mi vuole più.
A volte si dimenticano che ho fame,
sete e quando piove non ho un tetto che
mi ripari.

16° MESE

Oggi mi hanno tolto la catena…
CHE BELLO!!!.
Che mi abbiano perdonato?!?
Sono tanto contento che salto dalla gioia e la mia coda sembra
la pala di un elicottero!!
Vedo l’auto…
mi porteranno a passeggio con loro!!
Ecco! Saliamo sull’auto…
Mah! Quanta strada…!!
Ci siamo fermati…
mi hanno aperto la portiera…
finalmente posso correre felice…
però non capisco come mai
abbiano richiuso la portiera e
siano ripartiti…
Speriamo che non si dimentichino di me!!!
Comincio a correre dietro l’auto…
ma dopo parecchia strada…
Non si fermano!!
Ho capito:
MI HANNO ABBANDONATO!!

17° MESE

Ho cercato, invano, la strada per tornare a casa,
ma ormai sono convinto di
averla persa!
Alcune persone di buon cuore mi guardano con tristezza
e mi danno qualcosa da mangiare.
Li ringrazio dal profondo dell’anima,
ma vorrei che mi adottassero…
sarei leale come nessun’altro…
Mi dicono solo "Povero cagnolino… ti devi essere perso!!

18° MESE

L’altro giorno sono passato vicino ad una scuola e
ho visto tanti bambini,
molti ragazzi come i miei "fratellini".
Mi sono avvicinato ad un gruppo di
loro e ridendo hanno cominciato
a tirarmi una pioggia di pietre
per vedere chi
avesse avuto la mira migliore.
Una di quelle pietre mi ha colpito in un occhio e
da quel momento non ci ho visto più.

19° MESE

Sembra quasi impossibile…
ma quando ero un bel cane le persone avevano
compassione di me…
Ora che sono debole con un aspetto poco
raccomandabile…
senza un occhio…
le persone mi prendono a calci e mi
lasciano nell’ombra.

20° MESE

Quasi non riesco più a muovermi …
Ho attraversato una strada dove
passavano delle auto e
una di queste mi ha investito.
Pensavo di essere in un
posto sicuro…
invece non posso dimenticare lo sguardo
di soddisfazione dell’autista.
Il dolore è terribile,
le mie zampe posteriori non rispondono più
e con difficoltà mi sono trascinato
in uno spiazzo dove c’è dell’erba
vicino al ciglio della strada.
Sono già 10 giorni che vivo nascosto ai raggi del sole…
senza cibo…
Non riesco a muovermi i miei unici compagni sono freddo, pioggia…
il dolore è insopportabile.
Mi sento molto male,
sono in un posto umido e
mi sembra perfino che il mio pelo stia cadendo!
Alcune persone mi passano vicino ma è come se non mi
vedessero…
altri per paura mi dicono "non ti avvicinare"
Sono quasi incosciente ….
Ma una forza strana mi fa aprire l’occhio…
Sento una voce dolce che mi fa reagire…
"Povero cagnolino… come sei ridotto!!"
Vedo l’ombra di una signora
accompagnata da un signore
che indossa abiti bianchi che comincia
a toccarmi e
rivolgendosi alla signora dice:
"Sono spiacente signora, ma
per questo cane non c’è rimedio,
la cosa migliore è che smetta di soffrire"…
Con gli occhi pieni di lacrime la signora molto gentile acconsentì…
Come ho potuto ho agitato la coda in segno di ringraziamento
per aiutarmi a riposare!
Sentii solo il pungere dell’iniezione e
mi addormentai per sempre,
pensando al perché nacqui se nessuno mi avesse voluto!!!

 

 

 

 

COPIATE QUESTO INTERVENTO SUI VOSTRI BLOG.

UN PASSO ALLA VOLTA SI RIUSCIRANNO A RISOLVERE TUTTI I PROBLEMI.

MA CI VUOLE IL CONTRIBUTO DI TUTTI.

E SE COMPRATE UN CANE O QUALSIASI ALTRO ANIMALE PER FARNE UN VOSTRO DIVERTiMENTO, ALLORA

NON COMPRATELO!

UN ANIMALE e’ UN ESSERE VIEVENTE CHE HA BISOGNO DI CURE

E ATTENZIONI!

 

 

    

  

 

VIAGGIO FANTASTICO

Eccomi di nuovo qui, seduto alla mia scrivania ad aggiornare il mio blog.
  
Che dire del viaggio in Polonia che si è appena concluso??
Tutto molto ben organizzato, nei minimi dettagli.
La Polonia è splendida, assai più bella di quanto mi aspettassi!!
 
Bellissime mi sono sembrate città come Cracovia, Torun, Malbork, Danzica.
 
Molto bella Varsavia, la capitale, distrutta quasi completamente dalla follia
assassina dei nazisti di Hitler e poi ricostruita, soprattutto nel suo centro storico,
con il contributo di tutti i Polacchi.
 
Un Paese, la Polonia, che ha vissuto, nelle varie epoche, esperienze storiche
drammatiche, fino alla seconda guerra mondiale, a cui si è aggiunta la fase del 
dopoguerra caratterizzata dalla repressione della dittatura del regime comunista,
caduto nel 1989. La fervida opera di ricostruzione delle piccole e delle grandi
città martoriate durante il secondo conflitto mondiale ha dimostrato la ferma
tenacia di tutto un popolo e la sua forza di volontà, come ha dimostrato anche Giovanni Paolo II. 
 Il viaggio è stato segnato da momenti belli e da altri più tristi, come nel caso della visita al campo di concentramento di Auschwitz. Ma anche queste esperienze servono a ricordare, a riannodare i fili della STORIA e a comunicare a tutti il proprio sdegno e la speranza che vergogne simili non abbiano più a ripetersi.
Ho cominciato ad inserire delle fotografie. Cercherò di metterne presto delle altre. 
 
 

BUONE VACANZE!!

 
 
COGITOERGOSUM
 
 
VA IN VACANZA
 
 
PER ALCUNI GIORNI,
 
 
IN VIAGGIO VERSO
 
 
 
LA POLONIA!!
 
 
 
 
 
UN SALUTO A TUTTI
 
 
E
 
 
BUONE  VACANZE!!
 
 
 
 
A  DOPO  FERRAGOSTO!!
 
 
 
 
(SPERANDO CHE QUESTO MIO BLOG
 
 
 
 
SIA VISITATO E COMMENTATO)!!
 
 
 

2 agosto 1980: 85 morti a Bologna

 
Questo 2 agosto, è destinato a rimanere nella storia per il suo valore fortemente simbolico.
 
Il 2 agosto di 27 anni or sono, cioé del 1980, alle ore 10.25, fu compiuta una grave strage terroristica alla stazione di Bologna.
Atto eversivo, costato la vita ad ottantacinque persone, teso a scardinare l’assetto democratico del nostro Paese, su cui ancora restano punti oscuri.
 
Per la prima volta, dopo sette anni, un presidente del consiglio partecipa alla cerimonia del ricordo della strage. Forse ora, dopo molti anni, verrà cancellato il segreto di stato su tutti i reati di strage.
 
Speriamo che sia davvero così: in ogni caso, non bisogna mai dimenticare. La nostra memoria storica, dei fatti recenti e di quelli meno recenti, deve sempre restare viva e deve servire da monito affinché le tragedie del passato non abbiano più a ripetersi.
 
Ricordare, in questo caso, infatti, significa liberarsi dall’ignoranza.
Ricordare significa difendersi da ogni possibile rigurgito di terrore e di violenza.
Ricordare significa avere consapevolezza del proprio presente e prendere coscienza del proprio futuro. 
 
 
 
 

Già dieci anni

Settembre 2007 ….. E sono dieci….
 
 
Era il settembre del 1997 quando il sottoscritto partì per il Piemonte e, trovatosi catapultato per la prima volta in un’aula scolastica, chiusasi la porta alle sue spalle, si chiese: " E  adesso, come comincio, che devo dire? ".
 
Rompere il ghiaccio è sempre difficile, ma quando sei alla prima esperienza lavorativa e ti trovi undici alunni  che ti scrutano e ti osservano quasi fossi un marziano ( e un po’, forse, per loro lo ero, data la mia provenienza dal sud ), questa "operazione" risulta ancora più complessa. 
 
…..Dove siete arrivati con i programmi lo scorso anno?…. 
 
Questa, dopo le presentazioni di rito, fu la domanda che marcò l’inizio del  mio primo anno scolastico.
 
Undici alunni, dicevo: è così, si trattava di una piccola scuola in un comune sul Lago Maggiore. Era la scuola elementare di Feriolo, a otto Km da Stresa, in provincia di Verbania.
 
Da lì cominciò tutto. Poi ancora tre anni alle elementari nel Comune di Altavilla Silentina, quindi l’espletamento dei concorsi per le scuole superiori ed il successivo passaggio ai licei.
 
Anno scolastico 2001/2002: IV ginnasio di Rionero in Vulture; anno scolastico 2002/2003 terzo e quarto liceo scientifico di Agropoli; anno scolastico 2003/2004, ad oggi, ginnasio presso il Liceo Classico del mio Comune.
 
Qui, per il momento, il "treno" si ferma…. Sul futuro è meglio non fare previsioni. 
 
Sono stati dieci anni intensi, volati in un attimo e caratterizzati da grande entusiasmo, che spero di non perdere mai, ma anche da qualche passeggero momento di sconforto. Soprattutto, sono stati dieci anni in cui chi scrive ha appreso molto dagli altri  ed ha avuto modo di "crescere" dal punto di vista umano e professionale.
 
Decisamente bella l’esperienza di Rionero. Molto importanti e piacevoli sono stati questi ultimi anni ad Eboli. Molto formativi sono stati anche i quattro anni delle scuole elementari, in cui una persona dal carattere non sempre facile, come sono io, ha dovuto imparare a rapportarsi con alunni piccoli e a confrontarsi pazientemente con le varie realtà che, di volta in volta, gli si ponevano di fronte, mettendo non di rado in discussione scelte e metodologie precedentemente intraprese. 
 
Che dire di più? Sbagli ed errori certamente non sono mancati, ma, tutto sommato, sono contento e spero che anche i prossimi dieci anni siano proficui come questi appena trascorsi, anche se, magari, supportati da quel po’ di esperienza in più che, inevitabilmente, prima mancava.