Questo 2 agosto, è destinato a rimanere nella storia per il suo valore fortemente simbolico.
Il 2 agosto di 27 anni or sono, cioé del 1980, alle ore 10.25, fu compiuta una grave strage terroristica alla stazione di Bologna.
Atto eversivo, costato la vita ad ottantacinque persone, teso a scardinare l’assetto democratico del nostro Paese, su cui ancora restano punti oscuri.
Per la prima volta, dopo sette anni, un presidente del consiglio partecipa alla cerimonia del ricordo della strage. Forse ora, dopo molti anni, verrà cancellato il segreto di stato su tutti i reati di strage.
Speriamo che sia davvero così: in ogni caso, non bisogna mai dimenticare. La nostra memoria storica, dei fatti recenti e di quelli meno recenti, deve sempre restare viva e deve servire da monito affinché le tragedie del passato non abbiano più a ripetersi.
Ricordare, in questo caso, infatti, significa liberarsi dall’ignoranza.
Ricordare significa difendersi da ogni possibile rigurgito di terrore e di violenza.
Ricordare significa avere consapevolezza del proprio presente e prendere coscienza del proprio futuro.