Che succede?

 
 
Buonasera a tutti,
 
stavolta scrivo per chiedere un parere "tecnico".
 
 
Da qualche giorno, quando cerco di collegarmi al link  Home page di Spaces , dove dovrebbero
 
comparire le informazioni relative al mio blog, le statistiche dei visitatori
 
e gli aggiornamenti degli altri blog da me segnalati tra gli "amici",
 
non riesco ad accedere alla pagina richiesta e compare sempre questa dicitura:
 
 

L’home page del tuo Windows Live Spaces non è al momento disponibile.

Prova a inviare nuovamente la richiesta, e, se il problema persiste, consulta la Guida per ulteriori suggerimenti su come risolverlo.

Nell’attesa puoi:

Qualcuno sa darmi un suggerimento su come risolvere questo problema?

Non so se è un problema generale o se riguarda solo il mio blog.

Ogni suggerimento sarà molto gradito.

ipse dixit

 
 
 
 
 
Citazioni letterarie
 
 
 
dal  "Carme in morte di Carlo Imbonati" di Alessandro Manzoni
 
 
 

Sentir , riprese , e meditar: di poco

esser contento: da la meta mai

non torcer gli occhi, conservar la mano

pura e la mente: de le umane cose

tanto sperimentar, quanto ti basti

per non curarle: non ti far mai servo:

non far tregua coi vili: il santo Vero

mai non tradir: né proferir mai verbo,
che plauda al vizio, o la virtù derida.
 

 

 

Una DEMOCRATICA rivoluzione d’ottobre

 
 
LA NOSTRA GRANDE    DEMOCRATICA E PACIFICA  RIVOLUZIONE D’OTTOBRE
 
 
 
 
QUELLA DI DOMENICA 14 OTTOBRE PUO’ ESSERE SENZ’ALTRO DEFINITA LA NOSTRA DEMOCRATICA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE: SIAMO ANDATI IN PIU’ DI TRE MILIONI A VOTARE PER IL SEGRETARIO DI UN NUOVO PARTITO, RENDENDOCI PROTAGONISTI DI UN CAMBIAMENTO EPOCALE CHE HA CONSENTITO PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO L’ELEZIONE DIRETTA DEL LEADER DI QUELLA CHE SARA’ LA MAGGIORE FORZA POLITICA ITALIANA.
 
AUSPICHIAMO CHE IL NUOVO SEGRETARIO WALTER VELTRONI SAPPIA DARE VOCE CONCRETA ALLE SPERANZE DI RINNOVAMENTO DEI TANTI CITTADINI, DEI TANTI GIOVANI E DEI NUMEROSI IMMIGRATI REGOLARI CHE, ANDANDO IN MASSA ALLE URNE, HANNO CONTRIBUITO  ALLA SUA VITTORIA ED AL SUCCESSO DI QUESTA GRANDE FESTA DELLA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE, DANDO  LA PIU’ EFFICACE RISPOSTA A CHI  VORREBBE SGUAZZARE NELLE ACQUE PALUDOSE E STAGNANTI DELLA COSIDDETTA ANTIPOLITICA.
 
ITALIA  FORZA !!!!
 
 
 

A volte ritornano….. gli esami di riparazione

 
 
«Chi ha saldato andrà avanti, chi ha bisogno di più tempo si fermerà».
 
Con queste parole il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha annunciato il ripristino degli esami di riparazione a settembre ed ha presentato il nuovo decreto che ne prevede l’applicazione.
 
 Cito quasi integralmente, con qualche mia aggiunta chiarificatrice, direttamente dal sito del Ministero)
 

  • le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini di primo quadrimestre, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.

 

  • I Consigli di classe decideranno le modalità dei corsi di recupero, che potranno essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni.

 

  • Dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell’anno scolastico, gli studenti dovranno sostenere delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito.

 

  • Alla fine dell’anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà la verifica finale del superamento dei debiti. Questo praticamente significa esame a settembre

 

  • Dopo lo scrutinio finale la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l’estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline. Quindi, chi sarà stato "rimandato" dovrà venire a scuola in estate per sostenere i corsi di recupero. Potrebbero evitare di venire se dichiarassero di provvedere al recupero mediante lezioni private a casa. Ma le lezioni private si pagano, le lezioni di recupero a scuola sono gratis, quindi conviene venire a scuola.

 

  • Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali (esami scritti e orali) sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura. All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.

 

  • I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).

 

  • Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.

 

  • Alla fine del terzultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici.

Dunque, c’è un giro di vite molto forte ( e, secondo me, giusto) sulla questione dei debiti.

Credo che sia giunto il momento per i "nulla facenti" di rimboccarsi le maniche e di lavorare, perché la vita per loro si fa dura!!!

MYANMAR (BIRMANIA) LIBERO

Insisto su questo tema della Birmania perché lì la situazione è davvero tragica. Noi blogger possiamo, nel nostro piccolo, fare qualcosa di importante per favorire la protesta online contro le uccisioni di migliaia (ormai è così) di monaci, studenti, cittadini e contro la caccia ai reporter stranieri.
 
Possibile che ci sia tanta indifferenza verso temi di questo genere? protestare per una Birmania libera significa battersi in generale per un mondo più libero e giusto. Significa battersi affinché la libertà di opinione sia ovunque rispettata e garantita.
 
In passato è successo anche al nostro Paese. Potrebbe accadere di nuovo se non ci scrolliamo di dosso questa inerzia così avvilente.
 
Allora, accogliete anche voi, copiandone il post sul vostro blog, questo appello per il Myanmar (ex Birmania) libero. Collaboriamo tutti, nel nostro piccolo, ad una battaglia di giustizia e di libertà!!
 
 
 
Sep 28

Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia. Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.

Come partecipare.

1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;

2. Dopo alcuni giorni puoi cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.

La situazione nella Birmania/Myanmar ci riguarda tutti. Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti. Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.

La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.

Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.

Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.

Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.