LA MORTE DI GABRIELE

LA MORTE DI SANDRI

 

 

Sembra certo: " Almeno uno dei due colpi è stato sparato ad altezza d’uomo". Un testimone avrebbe visto il poliziotto "sparare con le braccia tese" Per ora, l’ipotesi di reato è l’omicidio colposo, ma non si esclude "qualcosa di peggio: omicidio preterintenzionale o volontario". 

 

UNA COSA E’ CERTA: NON SI PUO’ MORIRE COSI’ E NON SI PUO’, A NOSTRO AVVISO, ASSOLUTAMENTE CADERE IN QUELLO CHE IERI E’ STATO DEFINITO "UN TRAGICO ERRORE"! ERRORI DI QUESTO GENERE UCCIDONO PERSONE INNOCENTI.

 

BILANCIO DELLA GIORNATA DI IERI: DUE VITE DISTRUTTE, QUELLA DELL’UCCISO E QUELLA DI CHI INVOLONTARIAMENTE LO HA UCCISO. 

 

SI COMPIANO INDAGINI A TUTTO CAMPO, SENZA SCAPPATOIE, PER RICOSTRUIRE L’ACCADUTO. CHI HA SBAGLIATO PAGHI!!  BISOGNA EVITARE, PERO’ , DI COMPIERE ATTI VIOLENTI ED EVERSIVI CONTRO LE SEDI DELLE FORZE DELL’ORDINE CHE NON VANNO CRIMINALIZZATE.

 

GABRIELE SANDRI ERA UN RAGAZZO TRANQUILLO E NON AVREBBE VOLUTO VEDERE TUTTO CIO’ CHE E’ SUCCESSO IERI POMERIGGIO E IERI SERA.

 

CHI HA MESSO A FERRO E A FUOCO LE STRADE DI ROMA E DI ALTRE CITTA’ HA FATTO MORIRE GABRIELE UNA SECONDA VOLTA.

INDIGNARSI E PROTESTARE PERCHE’ SI FACCIA GIUSTIZIA E’ SACROSANTO. DISTRUGGERE VETRINE, MACCHINE ED EDIFICI E’ PAZZESCO ED ASSURDO E NON CONSENTE DI OTTENERE GIUSTIZIA.

E CHE ALMENO PER LA PROSSIMA DOMENICA SI FERMI IL CAMPIONATO IN SEGNO DI LUTTO E DI RISPETTO.

GABRIELE SANDRI: UNA MORTE ASSURDA!!

 
 
GABRIELE  SANDRI: una morte assurda
 
 
    Questa di domenica 11 novembre 2007 è stata una pessima giornata per il nostro calcio, per l’ordine pubblico e  per il nostro Paese.
 
Stamattina, intorno alle nove, è rimasto ucciso, in modo drammatico e secondo una dinamica che speriamo sia accertata il prima possibile, il tifoso laziale Gabriele Sandri.
 
Il rammarico e lo sdegno per questa vita stroncata sono forti, anche perché quello che sembra essere stato "un tragico errore", stando alle prime ricostruzioni trasmesse sui media, non solo ha provocato la morte di un giovane, ma ha anche determinato le scene di guerriglia scatenate da persone che si sono sentite "legittimate"  a compiere atti di violenza o a provocare incidenti e tafferugli che certamente il tifoso ucciso (descritto concordemente da tutti i suoi amici e conoscenti come una persona assolutamente tranquilla e non violenta) non avrebbe voluto e a cui non avrebbe partecipato.  
 
Il calcio (e tutto ciò che vi ruota intorno) in un Paese forse troppo malato come il nostro, dovrebbe essere qualcosa di ben diverso!  Sarebbe probabilmente una folle utopia sperare che esso possa riunire gli Italiani attorno ad una sana passione comune, anche se da tifoserie opposte, ma certamente non dovrebbe produrre ciò che oggi ha prodotto. E’ assurdo danneggiare strade, auto e negozi, ma è ancora più assurdo morire di calcio a 28 anni!!
 
Tutti dovremmo meditare su quanto è successo oggi e più di qualcuno dovrebbe darsi una regolata!!