direttiva del ministro fioroni inviata a tutti gli istituti del Paese (dal Corriere della Sera)
Scuola, multe fino a 30mila euro
per l’uso improprio dei videofonini
Gli studenti che diffondono immagini altrui non autorizzate rischiano anche le sanzioni dell’Istituto
SONDAGGIO
DUE ADEMPIMENTI – Chi vorrà scattare delle fotografie o riprendere dei filmati e inviare poi i dati personali acquisiti deve provvedere a due adempimenti così come spiega la direttiva: «Si deve informare la persona interessata sulle finalità e le modalità che si vogliono utilizzare in relazione a tali dati indicando anche gli estremi identificativi di chi usa il telefono cellulare oltre a indicare i diritti di cui è titolare chi viene fotografato o ripreso; altro obbligo è quello di acquisire il consenso dell’interessato e nel caso in cui riguardano dati di tipo sensibile occorre acquisire il consenso in forma scritta fermo restando il divieto di divulgare i dati sulla salute». Il Garante della Privacy, Franco Pizzetti, ha sottolineato che è dovere della scuola «informarsi per poter informare». «Occorre far capire ai ragazzi che la trasmissione dei dati messi su Internet fa cambiare il significato e senso alle cose – ha detto Pizzetti – e questo può avere delle responsabilità giuridiche».
«PERCHE’ GLI STUDENTI SIANO PIU’ CONSAPEVOLI» – «Questo provvedimento – ha spiegato Fioroni in una conferenza stampa dopo aver ricordato un lunghissimo elenco di episodi di uso improprio di telefonini e affini – non serve ad aggiungere un divieto, ma a render consapevoli e informati studenti insegnanti, dirigenti scolastici e a prevenire azioni che possono violare la privacy e provocare danni rilevanti anche sul piano giuridico». «È una circolare – ha aggiunto il presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti – che mette al centro il dovere della scuola di informarsi per informare, di studiare per insegnare».
30 novembre 2007