Giovedì, 29 novembre 2007, abbiamo assistito al Teatro Nuovo di Salerno alla commedia di Molière "Il malato immaginario".
La rappresentazione, diretta dal prof. De Cristofaro, a me, profano di teatro e di critica teatrale, è parsa nel complesso buona e fedele al testo di Molière.
Bella l’idea di rendere Pulcinella (presente, nel testo originale, solo negli intermezzi musicali) un personaggio di primo piano della commedia.
La cosa che ho condiviso di meno, però, è stata la presentazione del figlio del dottore, che Argante vorrebbe imporre alla figlia come marito, e dello stesso padre di lui. Credo che una rappresentazione più fedele, con la presentazione del figlio del dottore come una persona impacciata ed imbranata, anche nel parlare, avrebbe reso più divertente questa parte della commedia.
Che cosa ne pensate?