Il testo in italiano è stato da me tradotto e liberamente rielaborato, con altre informazioni, dall’opera, in francese:
(il post è stato aggiornato, oggi 29 dicembre, fino alla riforma di Solone)
Dictionnaire de MYTHOLOGIE GRECQUE ET ROMAINE
(LAROUSSE – PARIS, 2003, pgg. 93 sgg.)
La storia di Atene
Il destino della Grecia è tutto racchiuso in quello di Atene. Modello di democrazia per il mondo antico, simbolo delle resistenza eroica alle invasioni dei barbari persiani, Atene e le altre poleis soccombono di fronte all’egemonia macedone di Alessandro il Grande, prima di sprofondare in una quasi totale oscurità.
Eziologia del nome della città
Un ulivo spuntato tutto ad un tratto dalla terra, nello stesso momento in cui una sorgente d’acqua sgorga altrettanto improvvisamente in un altro luogo: questi sono i due prodigi che stupiscono il re Cecrope, il quale interroga subito l’oracolo di Delfi per sapere cosa ciò significhi e, soprattutto, cosa gli convenga fare. Apollo risponde che l’ulivo corrisponde ad Atena e l’acqua a Poseidone: spetta agli Ateniesi decidere a quale delle due divinità essi si ispireranno per dare il nome alla città.
Cecrope, allora, riunisce tutti i cittadini, sia uomini che donne (infatti le donne hanno un ruolo importante nelle decisioni politiche). Gli uomini hanno votato compatti per Poseidone, le donne per Atena. Siccome c’è una donna in più rispetto agli uomini, Atena la spunta. Allora, Poseidone, sdegnato, devasta con le sue onde le terre degli Ateniesi. Per placare il dio, le donne sono colpite da ogni sorta di punizione: non avranno più voce in capitolo nelle assemblee, nessuno dei loro figli porterà il loro nome, non verranno più considerate cittadine Ateniesi.
Secondo un’altra versione, invece, è Teseo che dà alla città il nome di Atene.
LA SITUAZIONE DELL’ATTICA PRIMA DI TESEO
Prima di Teseo, gli abitanti dell’Attica erano disseminati in dodici villaggi, ciascuno dei quali aveva il suo pritaneo e i suoi magistrati. La città consisteva nell’Acropoli e nel quartiere collocato al di sotto del lato meridionale. nell’Acropoli o in questa parte bassa della città si trovavano i templi consacrati alla maggior parte delle divinità, come quello di Zeus Olimpio o quello dedicato ad Apollo Pizio. Un tempo solo l’Acropoli costituiva la parte abitata di Atene.
Atene arcaica
Intorno al 2000 a.C., gli Achei, giunti dal Nord, invadono l’Attica. Questa regione, in quest’epoca, non è che un raggruppamento di piccoli villaggi, ciascuno dei quali governato da un re, spesso in contrasto tra di loro. Atene che vive sotto la sudditanza del re di Creta, il Minosse tramandatoci dal mito, ha comunque un suo nome, cioè Cecropia, in memoria del suo primo mitico re, Cecrope.
Tuttavia, il vero fondatore (ugualmente mitico) della città è considerato Teseo (XIII secolo a.C.); egli, infatti, non solo libera la città dal pesante tributo che la vincola a Minosse, ma “promuove” Atene al rango di capitale dell’Attica ed invita gli abitanti dei diversi villaggi dell’Attica a riunirsi attorno ad essa. È questo il cosiddetto sinecismo, che è alla base della riunificazione dell’Attica attorno ad un’unica grande città. Questa nuova città, scaturita dal sinecismo, si estende fino all’Istmo di Corinto….
Le feste panatenaiche, probabilmente da lui istituite, sanciscono questa riunificazione.
I RE IN ATTICA (CRONOLOGIA RICAVATA DAI MITI E DALLE LEGGENDE E, QUINDI, MOLTO RELATIVA)
| Acteo | (incerta) |
| Cecrope | 1581 |
| Cranao | 1531 (Diluvio – Deucalione e Pirra) |
| Anfizione | 1522 |
| Erittonio | 1512 |
| Pandione | 1462 (1431: Minosse a Creta) |
| Eretteo | 1422 |
| Cecrope II | 1372 |
| Pandione II | 1332 |
| Egeo | 1307 |
| Teseo | 1259 (1258: sinecismo Attica) |
| Mnesteo | 1229 |
| Demofonte | 1207 (figlio di Teseo) |
| Ossinte | 1174 (figlio di Demofonte) |
| Afeida | 1163 (fratello di Ossinte) |
| Timoete | 1162 (figlio di Ossinte) |
| Melanto | 1154 (padre di Codro) |
| Codro | 1117 (ultimo re di Atene) |
Atene al tempo dell’aristocrazia
Intorno all’VIII secolo, dopo il periodo monarchico, Atene è governata da un sistema di governo aristocratico (fondato sugli Eupatridi), in cui gli arconti detengono le magistrature. La situazione politica e sociale di Atene, relativamente stabile in una prima fase, tende a modificarsi tra il VII ed il VI secolo a.C.: la città, infatti, è messa a dura prova da una grave crisi sociale ed agraria. Ne scaturisce un conflitto tra i grandi proprietari terrieri aristocratici ed i contadini, mentre la miseria fa sentire sempre di più i suoi effetti sulla popolazione.
Da un lato, l’introduzione della moneta modifica ed altera i rapporti economici, dall’ altro, l’esportazione dei prodotti ricavati dagli ulivi richiede un apporto sempre più forte di capitali, con grave danno per l’economia fondata sull’economia sul grano che dà sostentamento ai contadini.
Due grandi gruppi sociali emergono da questo conflitto:
A) La nobiltà, alla ricerca sempre più incessante di
ricchezze
B) Il piccolo popolo costretto dalla miseria ad emigrare,
oppure a "vendersi" come schiavo per pagare i debiti.
Nel 636 a.C. Cilone cerca di rovesciare il regime degli Eupatridi, per sostituirlo con la tirannide; ma si scontra con la potente famiglia degli Alcmeonidi che lo fa uccidere.
Nel 624 a.C. il legislatore Dracone (o Draconte) dà ad Atene la sua prima legislazione; si suole dire che questo codice di leggi sia stato scritto "non con l’inchiostro, ma con il sangue", proprio per sottolinearne la severità. Dracone pone fine alle vendette personali, la giustizia viene ora amministrata da un tribunale composto da 51 magistrati (il collegio degli efèti, ma i casi di omicidio premeditato ed i crimini contro la religione sono riservati all’Areopago; le leggi di Dracone tendono comunque a salvaguardare i diritti di proprietà.
SOLONE
Arconte dal 594 al 593, Solone intraprende delle riforme di natura sociale e politica a favore dei piccoli contadini. Egli, infatti, abolisce i debiti che opprimono questa fascia sociale, restituendo la libertà personale a coloro che sono diventati schiavi per essersi precedentemente indebitati e proibendo l’ipoteca sull’individuo.
Intanto, col tempo, tra i due gruppi sociali a cui si è fatto prima riferimento se ne inserisce un terzo, quello del demos, o della nascente borghesia, costituito da coloro che sono in grado di organizzarsi economicamente e di avviare attività alternative, legate all’artigianato ed al commercio.
L’affermazione di questo nuovo ceto sociale, che accomuna Atene alle altre poleis della Grecia, è resa possibile anche dalle mutate esigenze militari. Infatti, viene adottata la tattica oplitica, fondata sui reparti di fanteria di opliti, costituiti da cittadini che possono consentirsi l’acquisto dell’armatura in ferro. La classe emergente dei "nuovi ricchi" (il demos) diventa, così, il pilastro del nuovo esercito e vede aumentare la propria ‘importanza ed il proprio ruolo nella difesa della patria.
Essa, pertanto, aspira legittimamente a ricoprire un ruolo importante non solo in campo militare, ma anche nell’ambito sociale e politico.
Per questa ragione Solone, prendendo coscienza dell’evoluzione della società ateniese, nell’intento di porre fine ai conflitti sociali, promulga una riforma fondata sul principio, molto innovativo, che la partecipazione alla vita politica non può essere un privilegio legato alla nascita, ma deve essere garantita ad ogni cittadino in base alle sue ricchezze e a quanto egli produce.
Viene così introdotto un ordinamento censitario e timocratico, fondato, cioé, sul reddito accertato e sulla ricchezza prodotta.
La popolazione viene suddivisa in quattro classi sociali, in base al censo. L’accesso alle magistrature era regolamentato in base alle ricchezze prodotte e possedute:
|
CLASSI CENSITARIE | TIPO DI DIRITTO ELETTORALE | MAGISTRATURE RICOPERTE |
|
PENTACOSIOMEDIMNI |
ATTIVO | ARCONTATO, AREOPAGO, MAGISTRATURA DEGLI UNDICI, EFESIA, ELIEA |
|
TRIACOSIOMEDIMNI, |
ATTIVO |
ARCONTATO, |
|
ZEUGITI (DA ζεύγος. zèugos = giogo, | ATTIVO (POTEVANO ELEGGERE RAPPRESENTANTI NELLA MAGISTRATURE) PASSIVO (POTEVANO ESSERE ELETTI) |
MAGISTRATURA DEGLI UNDICI, |
|
TETI (NON POSSEDEVANO |
ATTIVO |
ELIEA |
(il testo in greco moderno è stato ricavato dal sito dI"wikipedia"in greco
Atene
Αθήνα
Πήρε το όνομά της από την θεά Αθηνά
prende il nome dalla dea Atena
Ετυμολογία (from Wikipedia)
Η επίσημη σημαία του Δήμου Αθηναίων
Από τη μυθολογία είναι γνωστό ότι έχει το όνομα της θεάς της σοφίας, της Αθηνάς, μετά από τον αγώνα της με το Θεό της θάλασσας Ποσειδώνα για να φανεί το καλύτερο δώρο, που είχε καθένας για την πόλη αυτή. Συγκεκριμένα ο πρώτος βασιλιάς της Αθήνας Κέκροπας ο οποίος ήταν μισός άνθρωπος και μισός φίδι έπρεπε να αποφασίσει ποιος θα ήταν ο προστάτης της πόλης. Οι δύο θεοί Ποσειδώνας και Αθηνά θα έκαναν από ένα δώρο στον Κέκροπα και όποιος του έκανε το καλύτερο δώρο αυτός θα γινόταν και προστάτης της πόλης. Εμφανίστηκαν και οι δύο μπροστά στον Κέκροπα και πρώτος ο Ποσειδώνας χτύπησε την τρίαινα του στο έδαφος και αμέσως εμφανίστηκε ένα ρυάκι με γάργαρο νερό. Αμέσως μετά η Αθηνά χτύπησε το δόρυ της στο έδαφος και εμφανίστηκε μια μικρή ελιά. Ο Κέκροπας παραξενεύτηκε αλλά και εντυπωσιάστηκε από το δώρο της Αθηνάς και αποφάσισε να διαλέξει το δώρο της και να γίνει αυτή προστάτιδα της πόλης. Έτσι πήρε και η Αθήνα το όνομα της. Όμως ο Ποσειδώνας νευρίασε που ο Κέκροπας δεν διάλεξε το δικό του δώρο και έτσι καταράστηκε την Αθήνα να μην έχει ποτέ αρκετό νερό. Έτσι από τότε ξεκίνησε και το πρόβλημα της λειψυδρίας που ταλαιπωρεί καμιά φορά ακόμα και σήμερα την Αθήνα. Άλλοι όμως ερμηνεύουν το όνομα Αθήνα ως εξής: υποστηρίζουν ότι σχηματίστηκε από τη λέξη άθος=άνθος ή το ρήμα θάω=θηλάζω, ώστε η λέξη Αθήνα σημαίνει "Ανθούσα" ή "Εύφορη".
Ιστορική Εξέλιξη
Το έμβλημα των Αθηνών με την θεά ΑθηνάΗ Αθήνα ήταν η σπουδαιότερη πόλη κατά το μεγαλύτερο μέρος της περιόδου που άκμασε ο Ελληνικός πολιτισμός. Κατά την «Χρυσή Εποχή» της Ελλάδας (περίπου 500 π.Χ. με 300 π.Χ.) ήταν το λίκνο του Δυτικού πολιτισμού και κέντρο πολιτισμού και διανόησης. Είναι στις ιδέες και πρακτικές της Αρχαίας Αθήνας που είχε τις ρίζες του και στηρίζεται αυτό που αποκαλούμε σήμερα "Δυτικός πολιτισμός». Μετά την χρυσή εποχή, η Αθήνα συνέχισε να είναι μια πλούσια πόλη και κέντρο πολιτισμού και γνώσης μέχρι και την ύστερη εποχή της Ρωμαϊκής Αυτοκρατορίας.
Οι σχολές φιλοσοφίας έκλεισαν το 529 από τον αυτοκράτορα του Βυζαντίου Ιουστινιανό,περίπου 200 χρόνια από τότε που η Βυζαντινή Αυτοκρατορία αποδέχθηκε τον Χριστιανισμό ως επίσημη θρησκεία. Η Αθήνα έχασε την αίγλη της και μετατράπηκε σε περιφερειακή πόλη. Μεταξύ του 13ου και 15ου αιώνα η πόλη πολιορκήθηκε και διεκδικήθηκε από τους Βυζαντινούς, τους Γάλλους και τους Ιταλούς ιππότες της Λατινικής Αυτοκρατορίας. Το 1458 η πόλη κατακτήθηκε από τους Τούρκους και περιήλθε στην Οθωμανική Αυτοκρατορία. Ο πληθυσμός της μειώθηκε καθώς οι συνθήκες διαβίωσης επιδεινώθηκαν μαζί με την παρακμή της αυτοκρατορίας. Μέρη της πόλης (συμπεριλαμβανομένων και πολλών αρχαίων κτιρίων) καταστράφηκαν τον 17ο, 18ο και 19ο αιώνα καθώς διάφορες φατρίες προσπαθούσαν να ελέγξουν την πόλη.
Η Αθήνα ήταν σχεδόν έρημη και ακατοίκητη όταν έγινε πρωτεύουσα του νέου βασιλικού κράτους της Ελλάδος το 1833. Στις επόμενες δεκαετίες η Αθήνα ξανακτίστηκε και έγινε μια μοντέρνα πόλη. Η επόμενη φάση μεγάλης επέκτασης ήταν μετά το 1923 οπότε πολλές γειτονιές δημιουργήθηκαν, κυρίως άναρχα, από πρόσφυγες της Μικράς Ασίας. Κατά τον Β’ Παγκόσμιο Πόλεμο η πόλη κατακτήθηκε από τους Γερμανούς και ιδιαίτερα κατά τα τελευταία χρόνια του πολέμου υπέφερε πάρα πολύ και υπέστη μεγάλες καταστροφές. Μετά τον πόλεμο η πόλη άρχισε ξανά να μεγαλώνει.
Η είσοδος της Ελλάδας στην Ευρωπαϊκή Ένωση (τότε Ε.Ο.Κ.) το 1981 έφερε καινούργιες επενδύσεις στην πόλη ταυτόχρονα όμως μαζί με προβλήματα κυκλοφοριακού και ατμοσφαιρικής ρύπανσης.