Buonasera,
inserisco qui la traduzione delle versioni.
Leggetele con calma, anche se le correggeremo in classe.
Se volete, fatemi sapere le vostre impressioni.
Il mito di Aracne
Un tempo in Lidia viveva Aracne, una fanciulla bella e straordinaria. Aracne filava davvero egregiamente e tesseva e ricamava vesti con l’ago. Le altre fanciulle ammiravano l’abilità della ragazza, perciò l’arroganza inaspriva (letter.: "pungolava") il cuore della fanciulla e diceva che Atena era inferiore (a lei). Allora, la dea si adira terribilmente e dice: "O fanciulla, certamente tessi e ricami belle vesti, ma l’abilità di Atena non è inferiore (alla tua). Aracne non riconosce la dea e dice: "O stolta, l’età offusca la tua intelligenza. Io sono più abile della dea sia nel tessere sia nel ricamare". La dea risponde: "Tessi e ricama!" e colpisce la fanciulla con la conocchia e la trasforma in ragno.
Serse vuole punire Atene
Dopo la morte di Dario regnava sull’Asia Serse, il figlio di Dario. Serse, dunque, voleva ottenere vendetta per la precedente sconfitta e (voleva) conquistare tutta l’area (la terra) greca. Perciò guidava un immenso esercito in Europa, per terra e per mare. E la sorte era, in un primo momento, favorevole a Serse. Leonida, infatti, il comandante degli Spartani, cercava di bloccare presso le Termopili l’accesso dei Persiani nel territorio greco con trecento Spartani e pochi alleati, ma il traditore Efialte conduceva i nemici alle spalle dei Lacedemoni, così Leonida e gli Spartani venivano trucidati dalla moltitudine, ma morivano di una bella ed eroica morte.
Prima guerra persiana
Dopo la terribile battaglia di Lade (letteralm: "presso Lade"), Dario, il malvagio tiranno dei Persiani, preparava un esercito navale ed uno terrestre e sceglieva come comandante Artaferne. L’immenso esercito dei Persiani assoggettò (letteralm: "assoggettava") dapprima le isole dell’Egeo, qui i violenti soldati bruciavano le case, devastavano i templi degli dei e portavano via i ricchi doni dagli altari; poi l’esercito procedeva verso la terraferma (o anche: "contro la Grecia") e giungeva presso la pianura dell’Attica. Ma gli Ateniesi non temevano i nemici, con coraggio combattevano nella pianura di Maratona in difesa della libertà, con pochi alleati, e volgevano in fuga i barbari. Gli Ateniesi, allora, riportavano il trionfo della vittoria, i Persiani, invece, si ritiravano verso le navi e navigavano verso l’Asia.
L’esercito persiano e le isole greche
Le isole dell’Egeo si trovano lungo il Capo Sunio. Tra le isole, Nasso era famosa per le viti, Delo per il santuario. Quando lo stratega di Dario intraprendeva una spedizione militare contro le isole, dapprima sbarcava a Nasso. Qui faceva bruciare le case, poi avanzava contro Delo e gli abitanti di Delo fuggivano a Tino. Allora il comandante inviava messaggeri agli abitanti di Delo e diceva loro: " Perché non siete rimasti (letteralm. : "non restavate") nell’isola? Non sapevate che entrambi veneriamo il medesimo dio?" I Delii rispondevano: "Voi tramate insidie contro gli abitanti delle isole: proprio per questo non rispettate nè gli dei nè gli uomini, perciò non vi crediamo".