Prodi

 
Prodi si dimette
 
Prodi ha rassegnato le sue dimissioni al Presidente della Repubblica Napolitano, che si è "riservato di accettarle". Domani stesso il Capo dello Stato avvierà le consultazioni per verificare se ci sono margini per costituire un nuovo governo ed una maggioranza che possa sostenerlo. I primi ad essere ascoltati da Napolitano saranno il Presidente della Camera Bertinotti ed il Presidente del Senato Marini.
 
Si delineano le prime posizioni politiche:
 
Berlusconi: Non ci sono più margini di dialogo con Veltroni. C’è una legge elettorale vigente che è una buona legge e dalla quale, in un mese, si potrebbe togliere l’anomalia del premio di maggioranza regionale portandolo ad essere premio di maggioranza nazionale".
 
 
Veltroni: "Adesso bisogna evitare le elezioni anticipate".  Il Paese – continua – ha visto che è coerente e chi non lo è. Affidiamo ora al presidente della Repubblica e alla sua saggezza la ricerca di una soluzione. Si vedrà in questi giorni il senso di responsabilità dei protagonisti della vita politica italiana".
 
 
Casini:  "Le contraddizioni emerse nel centrosinistra e l’impegno coerente dell’opposizione in Parlamento hanno portato alla fine di un governo inviso alla maggior parte degli italiani. Adesso è necessario non sbagliare per evitare di trasformare le speranze in nuove delusioni".
 
 
Mussi: "Non credo si possano immaginare Governi istituzionali di larghe coalizioni e di lunga durata. Sono improbabili e non desiderabili". Lo ha detto Fabio Mussi, subito dopo che il Senato ha sfiduciato il governo Prodi. Adesso quali possono essere le soluzioni? "Valuteremo freddamente domani" ha risposto ai giornalisti.
 
 
 

 

 

domani

Domani!!!
 
Il giorno del giudizio ha emesso il suo verdetto.
 
 
 
  Il Senato ha negato la fiducia al secondo governo Prodi con 156 voti a favore, 161 voti contrari ed un astenuto (l’astensione al Senato vale come voto contrario).
 
 
Da domani, anzi da stasera, non c’è più un governo nel pieno delle sue funzioni, ma solo un esecutivo che dovrà limitarsi a "sbrigare gli affari correnti e di ordinaria amministrazione".
 
Speravo che le cose andassero diversamente. ( a questo mi riferivo anche quando parlavo del giorno del giudizio)
 
 
E’ normale che i governi cadano nelle democrazie. Ma normalità vorrebbe che i governi cadessero su questioni politiche importanti, non per un problema di famiglia del "leader" di un partitino con percentuale da prefisso telefonico. Se un partitino dell’1,4% può far cadere un governo votato dal 50% circa degli Italiani, vuol dire che c’è qualcosa che non va nel nostro Paese.
Con questa legge elettorale il problema si riproporrà anche nelle prossima legislatura: sia che vinca il centro destra, sia che torni a vincere il centro sinistra, soprattutto al Senato ci sarà sempre il rischio dell’ingovernabilità e dell’anarchia, tipica del periodo del medioevo ellenico.
 
Comunque, oggi possiamo dire di aver assistito ad un "grande evento storico" da domani, in Italia, per la prima volta il governo sarà "assente" per motivi di … famiglia!!!!
 
 
 
Ora toccherà a Napolitano sbrogliare la matassa: governo di breve durata per la riforma elettorale oppure elezioni anticipate, con il rischio di ritrovarci di nuovo nella stessa situazione di oggi.
 
 
……COMUNQUE, IL GOVERNO DI TIRANNOPOLI E’ SOLIDO E STABILE ED E’ PRONTO A PROSEGUIRE NELLA SUA AZIONE…..SCOLASTICA.!!!!!
 
 
 

domani…. governo prodi assente per motivi di….

domani

 
 
domani potrebbe esserci qualcosa di non positivo,
 
 
prepararsi per ogni evenienza!!!!
 
 
speriamo che vada tutto per il meglio!!
 
ma le previsioni non sono rosee.
 
 
Più tardi vi dirò con maggior precisione!!