salviamo il giornalista Sayed Pervez Kaambakhash

Appello per salvare un giornalista che rischia di morire
 
dove potrete trovare anche il modulo per firmare l’appello.
 
Fatelo: un minuto della vostra vita può salvare una persona dalla condanna a morte scaturita da un suo articolo nel quale si sostiene che il Corano non consente che le donne vengano maltrattate dagli uomini.
 
 

Salvate il giornalista afgano
Sayed Pervez Kaambakhsh

Sayed Pervez Kaambakhsh, 23 anni, giornalista afgano è in prigione da tre mesi e, ora, rischia una condanna a morte per aver scritto un articolo considerato "blasfemo" e offensivo per il profeta Maometto. Un ordine del giorno del senato afgano ha chiesto per lui la pena capitale.

Noi sottoscritti, aderiamo all’appello del Parlamento Europeo rivolto al presidente Karzai, al segretario dell’Onu e al popolo afgano per salvare la sua vita di Sayed Pervez. Conosciamo bene la personale aspirazione del presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai alla realizzazione di una società democratica. Apprezziamo la sua volenterosa opera di ricostruzione di una nazione che ha sofferto lunghi anni di oppressione e violenze e consideriamo le enormi difficoltà culturali, economiche e sociali con cui è costretto quotidianamente a confrontarsi. Resta il fatto che il presidente Karzai dovrebbe rendersi conto che un tale episodio rischia di colpire al cuore il processo di ricostruzione democratica avviato, facendolo nettamente regredire.

Riteniamo che la vittoria della libertà, della democrazia e di tutti gli altri diritti civili nel paese afgano, come in tutto il mondo, non dipenda solo dal raggiungimento di una stabilizzazione militare, ma anche dal conseguimento di una democrazia, resa significativa dalla presenza di tutte le garanzie a tutela di un’esistenza libera. Perciò chiediamo alle autorità afgane di salvare la vita di Sayed Pervez e di restituirgli la libertà.

 

per firmare l’appello andare sul sito

http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/sayed_pervez/index.html