Cancro sconfitto da due gemelline ancora non nate

Questa è una notizia che ha dell’incredibile:
 
La mamma, Michelle Stepney, una donna londinese di 35 anni, prima scopre di essere in attesa di due bambine, poi scopre di avere un cancro. Per salvare la vita alle due gemelline che porta in grembo rifiuta un intervento chirurgico e la stessa chemioterapia, di cui usufruisce, ma in forma assai più leggera e blanda. Ma a far guarire la donna ci pensano le stesse gemelline che lei ha in grembo: si sa,  in due nel grembo materno si sta stretti, ma se poi si aggiunge anche un terzo sgradito incomodo, come una massa tumorale, non c’è proprio più spazio. Allora, secondo quanto riferito dai medici del Royal Mardsen Hospital, le gemelline, nel grembo materno, hanno letteralmente preso a calci questa massa tumorale, l’hanno spostata ed hanno, così, impedito che potesse espandersi e creare danni seri alla loro madre. "SENTIVO LE MIE FIGLIE SCALCIARE", ha riferito la donna dopo il parto e dopo la scoperta di quanto accaduto, "MA NON POTEVO CERTO IMMAGINARE CHE AVREBBERO SPOSTATO IL TUMORE". A distanza, poi, di quattro settimane dal parto, la donna si è sottoposta ad un intervento di isterectomia e le è stato completamente asportato il tumore, già preso a calci dalle due gemelline nel grembo materno.
 
Sicuramente una bella notizia, soprattutto in considerazione che sia la mamma sia le gemelline "calciatrici" stanno bene ed in gran forma.
 
 

Scioglimento Camere

"Ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riceverà questa sera, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Senato della Repubblica senatore Franco Marini, alle ore 18.00 e il Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Fausto Bertinotti, alle ore 19.00". E’ quanto viene reso noto da un comunicato del Quirinale.
 
Probabilmente il Presidente della Repubblica comunicherà ai Presidenti delle Camere il provvedimento di scioglimento delle Camere con le conseguenti elezioni anticipate.
 
Andremo così a votare con una legge elettorale che non piace a nessuno, ma che nessuno ha voluto cambiare, che non permetterà a noi cittadini di esprimere un voto. Saremo costretti ad esprimerci su liste bloccate, frutto delle operazioni oligarchiche dei segretari di partito. Un qualcosa che ricorda la legge elettorale vigente ai tempi del regime fascista degli anni Venti.