Brutta storia dal mondo dell’Università!!

 

Una brutta storia dal mondo dell’Università

dal sito www.unita.it

Esami universitari venduti a Bari: sei agli arresti domiciliari

 

 
 
Ennesimo scandalo della compravendita di esami universitari, fenomeno ancora diffusissimo. Stavolta riguarda l’università di Bari. Sei persone, tra cui due docenti,
sono agli arresti domiciliari su ordine del procuratore della Repubblica, Emilio Marzano. Esami di matematica sarebbero stati venduti agli studenti con tariffe da 700 a 3mila euro. Almeno 57 i casi accertati con il coinvolgimento degli studenti, spesso provenienti dalla Grecia.

«Appare singolare» a giornalisti di varie testate che sono a palazzo di Giustizia a Bari – in tutto 14, locali e nazionali – la motivazione addotta dal procuratore della Repubblica, Emilio Marzano, per annullare, dopo lamentele del rettore dell’Università, la conferenza stampa che era stata convocata nel suo ufficio per parlare degli arresti di docenti e dipendenti della facoltà di Economia. I giornalisti lo scrivono in un documento inviato alla presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia. Nel documento rilevano tra l’altro che «volendo seguire il principio applicato oggi dal procuratore le conferenze stampa convocate per operazioni relative alla criminalità organizzata con immagini e notizie ben più dettagliate rispetto a quelle diffuse questa mattina, non si sarebbero mai dovute tenere».

Il ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, ha subito espresso solidarietà ai magistrati. «Apprezzamento alla Magistratura e alle forze dell’ordine di Bari, che hanno permesso – con la chiusura delle indagini – di colpire una struttura di compravendita degli esami nell’Ateneo», dice Mussi. «Le forze dell’ordine e la magistratura – aggiunge – possono contare sul sostegno di un ministro e di quei rettori come quello di Bari prof. Corrado Petrocelli che non da oggi hanno posto la questione morale, la trasparenza, la legalità come questione centrale per il governo del sistema universitario. Fu proprio sulla vicenda della compravendita di esami avvenuta a Bari negli anni passati, che nel luglio 2006, dopo 2 mesi dal mio insediamento, decisi di costituire il Ministero come parte civile contro i casi di “mala università” e di corruzione». E conclude: «Una scelta che rinnovo con ancora maggiore determinazione. Le università italiane continuano ad essere liberate da corrotti e corruttori».

Intanto, il Rettore della Università di Bari, Corrado Petrocelli ha annunciato che tra poco firmerà il provvedimento di sospensione immediata dal servizio dei tre dipendenti tecnico-amministrativi coinvolti nell’inchiesta; uno dei due docenti arrestati è in pensione mentre l’altro non è «strutturato».

Pubblicato il 03.04.08

Nasce la carta dello studente

Cultura gratis o a prezzi più bassi
con "iostudio", carta degli studenti

di SALVO INTRAVAIA

dal sito di Repubblica.it

 

DA SETTEMBRE gli studenti italiani potranno visitare musei e biblioteche, andare al cinema e viaggiare gratis o a prezzi scontati. Ma non solo. Le agevolazioni spaziano dallo sconto sui libri agli ingressi ai siti dichiarati Patrimonio dell’umanità. E’ nata "iostudio" la carta destinata a oltre due milioni e mezzo di studenti delle scuole secondarie superiori. L’iniziativa è stata realizzata, con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, dal ministero della Pubblica istruzione in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività culturali, l’Associazione generale italiana dello spettacolo (Agis) e l’Unesco.

"Con la carta dello studente – dichiara il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni – abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l’affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l’accesso alla cultura e al sapere". I benefici della Carta, che verrà distribuita a settembre a tutti gli studenti certificandone lo status, offre ai ragazzi delle scuole superiori "tante agevolazioni e diffonde ancora di più l’orgoglio di appartenere a un sistema scolastico che vuole dare a tutti pari opportunità di crescere e di raggiungere risultati di eccellenza".

L’esibizione della Carta dello Studente darà libero accesso a tutte le agevolazioni, convenzioni, offerte culturali e formative consultabili sul portale dello Studente, www.istruzione.it/studenti. Tra le tante: l’accesso gratuito a tutti i musei, i siti archeologici e i complessi monumentali in Italia, a tutti i siti patrimonio dell’Umanità e alle Riserve della Biosfera situate sul territorio italiano. Tutti i lunedì pomeriggio, sarà inoltre possibile fruire dei prezzi ridotti in tutte le sale cinematografiche del territorio nazionale. E ancora. Sconto del 10 per cento sul prezzo dei libri extra scolastici nelle librerie dell’Associazione librai italiani (ALI) aderenti all’iniziativa, bonus di benvenuto di 2 mila punti viaggio spendibili nell’ambito del programma "CartaViaggio" di Trenitalia, condizioni di favore per visitare le oasi, le biblioteche e per attingere al patrimonio di materiali didattici, esperienze, conoscenze e pubblicazioni scientifiche del Wwf Italia.

I possessori di "iostudio" avranno accesso a tariffe agevolate (con riduzioni dal 25 al 100 per cento), ai beni di interesse artistico, storico e paesaggistico gestiti dal FAI e da Italia Nostra. Sarà possibile ricevere gratis la tessera Aig (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) valida per tutti gli ostelli della gioventù presenti sul territorio nazionale e internazionale e soggiornare con uno sconto dell’8 per cento negli agriturismo confiscati alla mafia gestiti dalle associazioni Libera (nomi e numeri contro le mafie" di Portella della Ginestra – coop. Placido Rizzotto) e di Gorgo del Drago (coop. Pio La Torre).

Ma gli studenti, che da tempo invocavano un intervento del genere, come hanno reagito? Per Valentina Giorda, dell’Unione degli studenti, si tratta di un provvedimento "tardivo ma soddisfacente". Secondo Giulia Tosoni, della Reds (la Rete degli studenti) si tratta di un "grande risultato". "Finalmente – spiega Valentina Giorda – il ministero ha annunciato la carta-studenti per l’accesso ai canali culturali extra-scolastici. Un provvedimento che arriva con notevole ritardo, sono infatti diversi anni che ne richiediamo a gran voce l’istituzione. Inoltre, le convenzioni per ora predisposte risultano insufficienti rispetto a quelle che sono le esigenze degli studenti italiani". Ma "nonostante le perplessità, l’iniziativa rappresenta un primo passo, a cui però ne dovranno seguire molti altri".

"Il diritto allo studio – continua la Tosoni – oggi compie un importante passo in avanti, che speriamo nella prossima legislatura trovi conferma e ulteriore sviluppo. Dopo dieci anni di battaglie studentesche le associazioni possono vantare un importante risultato affinché fosse riconosciuto il diritto universale di integrare il proprio percorso formativo con opportunità culturali come le libere letture, il cinema, l’arte, il teatro e la mobilità sul territorio nazionale, finalmente".
(3 aprile 2008)

 

Alla ricerca del tempo perduto

Alla ricerca del tempo perduto…..
 
 

Si consiglia

Si consiglia!!!
 
 
Per chi ha tempo, si consiglia vivamente di vedere il bel film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti, di cui inserisco qui sotto la locandina:
 
 
 
il film è una satira divertente, ma anche amara, sulla situazione sociale ed economica della odierna società italiana, ma anche sulle prospettive, purtroppo non sempre rosee, per il futuro dei giovani!!

Vergognatevi! Bullismo – razzismo a Castelfranco Veneto

Inserisco questo post nella categoria dei "diritti umani" perché, è incentrato su un episodio (riportato nel sito http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/Figlio-di-napoletani-chiamato-monnezza:-si-ritira-da-scuola/1440634?edizione=EdRegionale) che offende la dignità di chi lo ha subito, di chi lo ha fatto subire, ma soprattutto, va contro i più elementari diritti umani.
 
Si tratta di un bambino napoletano che frequentava una scuola elementare di Castelfranco Veneto. Questo bambino, per le sue origini napoletane, è stato per lungo tempo vittima, stando a quanto si legge nell’articolo del sito, di odiosi episodi di bullismo e di razzismo.
 
Riporto qui sotto (con il colore giallo) il testo dell’articolo:
 
BULLISMO A SCUOLA

Taci "monnezza": bimbo offeso perché di Napoli

Deriso per mesi: "Vivi nella sporcizia". Si ritira

Nuovo odioso caso di bullismo in una scuola della zona di Castelfranco Veneto. Un bambino di otto anni, figlio di una donna napoletana, veniva preso in giro dai compagni che lo chiamavano "monnezza" e lo picchiavano. I genitori hanno dovuto ritirarlo da scuola e trasferirlo in un istituto del Vicentino.

Il caso è stato scoperto dalla mamma leggendo il diario del figlio. "Se mi mandi ancora in quella scuola mi uccido", aveva scritto il piccolo, che fa la terza elementare. Gli insulti e le violenze si sarebbero ripetuti per mesi. Il bambino non mangiava più. I compagni di classe lo prendevano in giro con frasi del tipo: "Taci, tu che vivi nella monnezza", alludendo al fatto che la mamma è originaria di Napoli.

Molto duro il commento del padre del bambino: "Raccontando questa vicenda ho dato voce a tutti gli episodi di intolleranza nei confronti dei diversi".

Il dirigente scolastico avrebbe minimizzato l’accaduto, sostenendo che sono stati messi in atto tutti gli interventi necessari per questo tipo di comportamento, e ha annunciato un’azione preventiva nella scuola contro il bullismo.

 

Che dire? Non bisogna mai smettere di indignarsi e chi opera nella scuola non può abdicare alla sua precipua funzione educativa. Ma ciò è anche colpa di una certa cultura politica che alcuni movimenti del nord hanno quasi sempre favorito o che, comunque, non hanno mai ostacolato!

VERGOGNA!

Si tratta di uno squallido episodio di razzismo, per di più tra ITALIANI

VERGOGNATEVI!!!