Taci "monnezza": bimbo offeso perché di Napoli
Deriso per mesi: "Vivi nella sporcizia". Si ritira
Nuovo odioso caso di bullismo in una scuola della zona di Castelfranco Veneto. Un bambino di otto anni, figlio di una donna napoletana, veniva preso in giro dai compagni che lo chiamavano "monnezza" e lo picchiavano. I genitori hanno dovuto ritirarlo da scuola e trasferirlo in un istituto del Vicentino.
Il caso è stato scoperto dalla mamma leggendo il diario del figlio. "Se mi mandi ancora in quella scuola mi uccido", aveva scritto il piccolo, che fa la terza elementare. Gli insulti e le violenze si sarebbero ripetuti per mesi. Il bambino non mangiava più. I compagni di classe lo prendevano in giro con frasi del tipo: "Taci, tu che vivi nella monnezza", alludendo al fatto che la mamma è originaria di Napoli.
Molto duro il commento del padre del bambino: "Raccontando questa vicenda ho dato voce a tutti gli episodi di intolleranza nei confronti dei diversi".
Il dirigente scolastico avrebbe minimizzato l’accaduto, sostenendo che sono stati messi in atto tutti gli interventi necessari per questo tipo di comportamento, e ha annunciato un’azione preventiva nella scuola contro il bullismo.
Che dire? Non bisogna mai smettere di indignarsi e chi opera nella scuola non può abdicare alla sua precipua funzione educativa. Ma ciò è anche colpa di una certa cultura politica che alcuni movimenti del nord hanno quasi sempre favorito o che, comunque, non hanno mai ostacolato!
VERGOGNA!
Si tratta di uno squallido episodio di razzismo, per di più tra ITALIANI
VERGOGNATEVI!!!
BRUTTA COSA IL BULLISMO
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