Il ragazzo e la madre

Il ragazzo e la madre
(Esopo, 296)
 
Un ragazzo rubò dalla scuola la tavoletta che il suo compagno usava per scrivere e la portò alla madre. La donna non solo non lo punì, ma anzi lo riempì di elogi. Così, un’altra volta, il ragazzo rubò un mantello e consegnò alla madre anche questo. La madre raddoppiò gli elogi. Con il passare del tempo il ragazzo, divenuto ormai un giovanotto, si dedicò a furti più consistenti, finché un giorno fu colto sul fatto. Mentre veniva condotto dal carnefice con le mani legate dietro la schiena, la madre lo seguiva battendosi il petto. A un certo punto il prigioniero disse che aveva qualcosa da riferirle in gran segreto, ma, non appena quella gli si fu accostata, le afferrò un orecchio e le diede un morso. "Empio", lo rimproverò la donna, "non contento dei crimini che hai già commesso, fai del male addirittura a tua madre!". E il figlio rispose: "Ma se tu mi avessi punito subito, quando per la prima volta ti portai la tavoletta che avevo rubato, non sarei arrivato al punto di farmi trascinare fino al supplizio".
La favola dimostra che ciò a cui non si pone un freno fin dall’inizio, via via si ingigantisce a dismisura.

Praga, brevissima storia fino a Jan Hus

Praga, una città ricca d’arte
(parte prima: brevissima storia dalle origini fino a Jan Hus)
 
La storia di Praga è molto antica: i primi insediamenti risalgono a circa 25.000 anni fa. Gli Slavi la occuparono a partire dal VI secolo d.C.
 
Nel XIII secolo Praga era ormai diventata una grande metropoli dell’Europa centrale. Il re Prempsyl Otakar (che governò dal 1253 al 1278) fece fondare per i numerosi coloni tedeschi, che aveva invitato a vivere nella metropoli, una Città Minore chiamata in seguito Malà Strana ("Parte Piccola").
 
Ma Praga è particolarmente legata al sovrano Carlo IV(1346 – 1378), il quale promosse la costruzione di molti edifici e strutture, come la Cattedrale di San Vito ed il Ponte Carlo, la Città Nuova (chiamata Nove Mesto).   In questi anni prese piede la predicazione di Jan Hus che si battè contro gli abusi e la corruzione della Chiesa e che fu bruciato sul rogo nel 1415. Il movimento fondato da Hus continuò anche dopo la morte del suo iniziatore.

Viaggio a Praga, nuove foto

Per le foto del nostro viaggio a Praga da inserire sul blog, proporrei di fare un summit con i partecipanti per scegliere tra tutte le foto scattate (non solo tra le mie, dunque) quelle più belle.
 
Se volete, si può fare!!

Viaggio a Praga:

Viaggio a Praga,
 
 
quali sono le vostre opinioni?

Venticinque aprile: festa di tutti, ricordando chi lottò dalla parte giusta!!

Il venticinque aprile
 
Il 25 aprile simboleggia la fine della guerra, ma anche la liberazione dal fascismo e dal nazismo.
 
Da più parti si cerca di cancellare questa festa, ma essa è la ricorrenza più importante, assieme al 2 giugno, per il nostro Paese.
 
Il 25 aprile del 1945 cessò per sempre, nel nostro Paese, il nazifascismo, quel nazifascismo che aveva per cinque anni sconvolto l’Italia e l’intera Europa, quel nazifascismo che aveva decretato lo sterminio ed il genocidio degli Ebrei attraverso la scientifica eliminazione di sei milioni di persone. Questa data segna la vittoria delle forze partigiane sugli ultimi rottami e su quel che restava del ciarpame fascista. E’ certamente la festa di tutto il popolo italiano, ma non va dimenticato che è soprattutto la rievocazione e la celebrazione di quanti morirono combattendo dalla parte giusta, cioé dalla parte della democrazia e contro il nazifascismo.
 
Perché il 25 aprile possa essere davvero la festa di tutto il popolo italiano, non va mai dimenticato chi morì schierandosi dalla parte dell’Italia, combattendo contro chi, pur seguendo dei propri ideali, si era schierato contro l’Italia, al fianco dell’invasore e dell’occupante nazista!! Dal venticinque aprile nacque la nostra Costituzione repubblicana che rese l’Italia unita, libera, indipendente e democratica.  Quella Costituzione che il Centro destra, attraverso la divisione del nostro Paese, si propone di abolire!!

Un corso di laurea particolare

Un corso di laurea particolare:
leggere l’articolo tratto dal sito di Repubblica e qui di seguito riportato
 
 
ESTERI

Primi 160 laureati al corso di "Scienza agricola della coltivazione
della marijuana" alla Oaksterdam University. Presto anche a L.A.

Per coltivare e vendere la cannabis
in California si va all’università

di PAOLO PONTONIERE

 
SAN FRANCISCO – Si chiama simplicemente Oaksterdam University ed è la prima università americana dove si insegna come coltivare e commercializzare la marijuana. Questa settimana, un po’ in anticipo sulle istituzioni di alta educazione tradizionali, ha festeggiato i suoi primi 160 laureati. Il deus-ex-machina della Oaksterdam University è Richard Lee, un passato da pusher ad Oakland, una cittadina della Bay Area di San Francisco.

Fattosi accademico, dopo aver appreso che ad Amsterdam c’erano addirittura scuole che insegnavano come trasformare la sua attività in un’impresa commerciale con tutti i crismi, Lee ha fondato la sua università. E non certo per sete di denaro. Al contrario. In fondo lui l’erba la coltivava da oltre un decennio senza essere mai finito nei guai. A spingerlo a trasformarsi in educatore è stato il desiderio di aiutare coloro che soffrono di mali incurabili o di afflizioni che causano disturbi del sistema digerente.

Sì, perché grazie alla Proposizione 215, una legge imposta 12 anni fa da un referendum popolare, in California è possible coltivare legalmente marijuana con l’intento di distribuirla a pazienti muniti di ricetta medica. Così nel corso dell’ultimo decennio nello Stato americano sono fioriti un po’ dappertutto quelli che la gente chiama i Club dell’Erba, i ‘Pot Club’.

Fondati il più delle volte da attivisti che si battono per la legalizzazione della marijuana, i Club oltre ad aiutare migliaia di pazienti che soffrono di malattie che vanno dalle caterratte all’Aids (in quest’ultimo caso l’erba è molto efficace nel restituir loro un minimo di appetito) i sono trasformati anche in un un vero e proprio business.

Altre foto

Praga, altre foto
 
 
Oltre a quelle già inserite sul blog ci sono altre fotografie scattate a Praga che, per il momento ho deciso di non pubblicare, senza aver prima ascoltato il parere delle persone interessate.
 
Sono delle belle immagini: alcune riguardano gli studenti, altre, invece, ritraggono noi docenti ed altre, ancora, vedono come "protagonisti" noi docenti insieme agli alunni. Fotografie di questo genere, a mio avviso, rappresentano i ricordi più belli e più significativi di un viaggio d’istruzione.
 
Se sarà possibile, le pubblicherò, altrimenti le guarderò con gli altri a scuola e costituiranno il nostro ricordo personale di un viaggio piacevole ed interessante!