Che sarà mai?

Donazione di Sutri (728 d. C.): che sarà mai?
Quale fu l’importanza di questo avvenimento?

Brutta indisposizione per me stasera

Cambiamento di programma per stasera
 
Brutta serata, quella che si prospetta!
 
Una indisposizione fastidiosa mi costringe a stare a casa!!
 
E sfuma, così, una serata in compagnia!!

Inter KO (Juve anche)

Juve e, soprattutto, Inter K O!!
 
La Juve perde con il Siena
 
Ma ancora più cocente è la sconfitta dell’Inter nel derby con il Milan: la Roma è adesso a -3 dalla prima classificata e la corsa allo scudetto è ormai aperta!!
 
PORGO LE PIU’ SENTITE AUTOCONDOGLIANZE A ME (PER LA jUVENTUS), MA SOPRATTUTTO ESPRIMO IL MIO CORDOGLIO PER L’INTER CHE, ALMENO PER OGGI, TREMA PER LA CONQUISTA DELLO SCUDETTO.
 
LA ROMA, INFATTI, E’ IN AGGUATO!!!

Ventinovenne picchiato a Verona: un primo vigliacco è stato arrestato

Ventinovenne ridotto in fin di vita a Verona
 
Fermato uno dei cinque vigliacchi che lo hanno colpito.
 
Si tratta dell’esponente di un gruppo di ultrà neofascisti: COME DICEVO, SI TRATTA PROPRIO DELLA FECCIA DELLA SOCIETà!!
ALTRI DEL GRUPPO SONO FUGGITI ALL’ESTERO.

Attenti…

Attenti
 
 
Utilizzare e gestire al meglio il tempo in questa settimana che sta per iniziare è di capitale importanza!!
 
E si scoprirà molto presto il motivo!!

I difetti degli altri

I difetti degli altri
(da Fedro)
 
Giove ci impose due bisacce: collocò dietro la schiena quella piena dei propri difetti, davanti al nostro petto appese, invece, quella carica dei difetti altrui.
 
Per questa ragione gli uomini non vedono le proprie magagne, ma appena sbagliano gli altri sono pronti a fare i censori.

Verona: teppisti ancora liberi

Teppisti ancora liberi a Verona:
 
qualche sera fa dei giovani, probabilmente di Verona, hanno ridotto in fin di vita un ragazzo di 29 anni perché questi aveva rifiutato da dar loro una sigaretta.
 
Questa feccia della società, colpevole di questo crimine, è ancora in libertà.
 
posto l’articolo da www.corriere.it
 

Il brutale pestaggio è avvenuto nella notte a verona

Ridotto in fin di vita per aver rifiutato
di offrire una sigaretta

Aggredito da un gruppo di cinque persone, italiani non ancora identificati, mentre era in compagnia di tre amici

VERONA – Restano disperate le condizioni del giovane veronese rimasto vittima di un pestaggio avvenuto la notte del primo maggio, nel centro del capoluogo scaligero. I medici di terapia intensiva dell’ospedale di borgo Trento temono per la vita di Nicola Tommasola, 29 anni, di Santa Maria di Negrar (Verona), disegnatore in un’officina meccanica, aggredito da un gruppo di cinque persone, italiani non ancora identificati, mentre era in compagnia di due amici. «C’è una gravissima sofferenza del cervello, a questo stadio rimane poco: o migliora, o peggiora e purtroppo la seconda ipotesi è quella più verosimile». Il magg. Giuseppe Serlenga, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Verona, ha riferito così il quadro clinico del giovane aggredito.

IL MOTIVO DELL’AGGRESSIONE: NON AVER OFFERTO UNA SIGARETTA – Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il terzetto era a passeggio verso le 2 della notte nella centrale via Leoni quando è stato avvicinato da cinque giovani che avrebbero chiesto una sigaretta e, dopo il loro rifiuto, si sarebbero avventati sui tre amici. Spinto a terra, Tommasola è stato raggiunto da una lunga serie di calci al volto e alla testa che gli hanno fatto perdere i sensi. L’allarme è stato dato dei due amici del giovane subito dopo la fuga del gruppo, composto da giovani all’apparenza «normali», cioè senza simboli che possano richiamare gruppi estremistici.

CACCIA AGLI AGGRESSORI – Mentre il giovane lotta contro la morte nel reparto di terapia intensiva i carabinieri danno la caccia ai suoi aggressori ascoltando testimoni e visionando i filmati delle telecamere installate nel centro della città nella speranza di identificarli. Gli investigatori si augurano che la brutalità e il clamore della vicenda possano spingere altri possibili testimoni a collaborare alle indagini per risalire agli aggressori, cinque ragazzi italiani quasi sicuramente veronesi visto che secondo quanto si è appreso parlavano in dialetto. I due ragazzi veronesi che l’altra sera erano insieme a Tommasoli sono stati sentiti subito dai carabinieri, ma sono ancora sotto choc e angosciati per la sorte del loro amico. «La provenienza dei cinque aggressori è certa – ha precisato il maggiore dei carabinieri Serlenga – perché parlavano il dialetto locale. Su questo particolare non abbiamo dubbi. L’età dei ricercati è al massimo di 25 anni: due indossavano jeans, due un giubbotto bomber, uno aveva un cappellino in testa».

L’APPELLO DELLA MADRE – «Chi era in quella via di Verona giovedì notte collabori con le forze dell’ordine, chi ha visto qualcosa non abbia paura di dirlo perché un ragazzo non può essere in fin di vita per una sigaretta». È l’appello lanciato al quotidiano l’Arena di Verona da Maria Tommasoli, madre del ragazzo di 29 anni ridotto in fin di vita.

 
 

chiesa e partigiano. leggere

La chiesa e il partigiano: è accaduto in Friuli:
posto la notizia dal sito www.unita.it

Parroco rifiuta «Bella Ciao»: per l’ex partigiano niente esequie in Chiesa

Aveva espresso un desiderio preciso: voleva un funerale religioso, sì, ma accompagnato dalle canzoni partigiane delle sua vita. A cominciare da Bella Ciao. Don Renato D’Aronco, parroco di Castelnuovo, si è rifiutato e così Egidio Cozzi, ex combattente della Guerra di Liberazione, morto a 80 anni, è rimasto fuori dalla Parrocchia.

La scelta è toccata ai famigliari di Egidio, che di fronte al rifiuto del sacerdote a far entrare la banda in Chiesa, hanno deciso di far svolgere solamente il rito civile, accompagnato da tutte le canzoni patriottiche care all’anziano partigiano.

 
Questi sono i fatti. Che ne pensate?

 
 
 
 
 

ore 0.26, discoteca e gimkana in piazza berlinguer

Sono le ore 0,26 di domenica 4 maggio.
 
 
Da circa venti minuti è trascorsa la mezzanotte e piazza Berlinguer, in via Pietro Mascagni, ad Eboli, si è trasformata, come ogni sera, in una discoteca all’aperto con macchine che propongono ai residenti della zona musica ad alto volume trasmessa attraverso le autoradio.
 
Come ogni sera, anche stasera, piazza Berlinguer si è trasformata in discoteca, nonché in una pista di gimkana e, come ogni sera, anche stasera, non c’è nessuno che se ne "fotte" (scusate il termine, ma quando ci vuole ci vuole)!!!
 
E allora, anche stanotte, "musica maestro" e "vai col liscio!!!!", ma soprattutto, dati i rumori ed il fastidio provocati, "Nessun dorma!!", anzi: nessun dorme!!!