Come è strano, alle volte, decidere! Anzi, più che strano, è difficile.
Ricordo che, un bel po’ di anni fa, quando la "spensieratezza" della condizione di alunno non mi faceva presagire ancora niente della difficoltà e della gravosità dell’attuale ruolo di docente, qualcuno mi disse: "Tu sei peggio di Cartesio".
In parte è vero. Anzi, confesso che proprio il ricordo di questa frase mi ha indotto a scegliere come nickname per questo blog cogitoergosum.
In tempi molto più recenti (circa sette anni fa) un’altra persona mi disse "Prof. Manzione, lei è troppo amletico!!".
E allora, diciamolo: spesso nelle decisioni sono amletico, diciamo che sono cogitabondo perché cerco di analizzare tutti i possibili risvolti di una decisione.
"Se decido in tal senso rischio di urtare la sensibilità di questa persona!"…. "Se faccio in queso modo c’è un’altra persona che potrebbe aversene a male!".. Ma se, poi, mi regolo così, mi contraddico con quanto già stabilito in precedenza… e faccio arrabbiare ancora altri".
Confesso candidamente che queste considerazioni mi spingerebbero alla più completa "indecisione", o quanto meno determinerebbero in me la volontà di prendere tempo, nell’attesa che possa essere trovata una soluzione "salomonica" che possa piacere a tutti e che non "infastidisca" nessuno.
Però, nella vita, nelle piccole e nelle grandi cose, non sempre il "mitico" Salomone può esserci di aiuto, risolvendo tutti i nostri problemi.
Una decisione va comunque presa, sapendo che in qualunque modo si agisca "si sbaglia" agli occhi di qualcuno! Alle volte può bastare un flash che in un attimo ti balena nella mente per farti cambiare parere.
Bisogna prendere una risoluzione!!
Però, quanto è difficile decidere!!