Brutta indisposizione per me stasera

Cambiamento di programma per stasera
 
Brutta serata, quella che si prospetta!
 
Una indisposizione fastidiosa mi costringe a stare a casa!!
 
E sfuma, così, una serata in compagnia!!

Inter KO (Juve anche)

Juve e, soprattutto, Inter K O!!
 
La Juve perde con il Siena
 
Ma ancora più cocente è la sconfitta dell’Inter nel derby con il Milan: la Roma è adesso a -3 dalla prima classificata e la corsa allo scudetto è ormai aperta!!
 
PORGO LE PIU’ SENTITE AUTOCONDOGLIANZE A ME (PER LA jUVENTUS), MA SOPRATTUTTO ESPRIMO IL MIO CORDOGLIO PER L’INTER CHE, ALMENO PER OGGI, TREMA PER LA CONQUISTA DELLO SCUDETTO.
 
LA ROMA, INFATTI, E’ IN AGGUATO!!!

Ventinovenne picchiato a Verona: un primo vigliacco è stato arrestato

Ventinovenne ridotto in fin di vita a Verona
 
Fermato uno dei cinque vigliacchi che lo hanno colpito.
 
Si tratta dell’esponente di un gruppo di ultrà neofascisti: COME DICEVO, SI TRATTA PROPRIO DELLA FECCIA DELLA SOCIETà!!
ALTRI DEL GRUPPO SONO FUGGITI ALL’ESTERO.

Attenti…

Attenti
 
 
Utilizzare e gestire al meglio il tempo in questa settimana che sta per iniziare è di capitale importanza!!
 
E si scoprirà molto presto il motivo!!

I difetti degli altri

I difetti degli altri
(da Fedro)
 
Giove ci impose due bisacce: collocò dietro la schiena quella piena dei propri difetti, davanti al nostro petto appese, invece, quella carica dei difetti altrui.
 
Per questa ragione gli uomini non vedono le proprie magagne, ma appena sbagliano gli altri sono pronti a fare i censori.

Verona: teppisti ancora liberi

Teppisti ancora liberi a Verona:
 
qualche sera fa dei giovani, probabilmente di Verona, hanno ridotto in fin di vita un ragazzo di 29 anni perché questi aveva rifiutato da dar loro una sigaretta.
 
Questa feccia della società, colpevole di questo crimine, è ancora in libertà.
 
posto l’articolo da www.corriere.it
 

Il brutale pestaggio è avvenuto nella notte a verona

Ridotto in fin di vita per aver rifiutato
di offrire una sigaretta

Aggredito da un gruppo di cinque persone, italiani non ancora identificati, mentre era in compagnia di tre amici

VERONA – Restano disperate le condizioni del giovane veronese rimasto vittima di un pestaggio avvenuto la notte del primo maggio, nel centro del capoluogo scaligero. I medici di terapia intensiva dell’ospedale di borgo Trento temono per la vita di Nicola Tommasola, 29 anni, di Santa Maria di Negrar (Verona), disegnatore in un’officina meccanica, aggredito da un gruppo di cinque persone, italiani non ancora identificati, mentre era in compagnia di due amici. «C’è una gravissima sofferenza del cervello, a questo stadio rimane poco: o migliora, o peggiora e purtroppo la seconda ipotesi è quella più verosimile». Il magg. Giuseppe Serlenga, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Verona, ha riferito così il quadro clinico del giovane aggredito.

IL MOTIVO DELL’AGGRESSIONE: NON AVER OFFERTO UNA SIGARETTA – Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il terzetto era a passeggio verso le 2 della notte nella centrale via Leoni quando è stato avvicinato da cinque giovani che avrebbero chiesto una sigaretta e, dopo il loro rifiuto, si sarebbero avventati sui tre amici. Spinto a terra, Tommasola è stato raggiunto da una lunga serie di calci al volto e alla testa che gli hanno fatto perdere i sensi. L’allarme è stato dato dei due amici del giovane subito dopo la fuga del gruppo, composto da giovani all’apparenza «normali», cioè senza simboli che possano richiamare gruppi estremistici.

CACCIA AGLI AGGRESSORI – Mentre il giovane lotta contro la morte nel reparto di terapia intensiva i carabinieri danno la caccia ai suoi aggressori ascoltando testimoni e visionando i filmati delle telecamere installate nel centro della città nella speranza di identificarli. Gli investigatori si augurano che la brutalità e il clamore della vicenda possano spingere altri possibili testimoni a collaborare alle indagini per risalire agli aggressori, cinque ragazzi italiani quasi sicuramente veronesi visto che secondo quanto si è appreso parlavano in dialetto. I due ragazzi veronesi che l’altra sera erano insieme a Tommasoli sono stati sentiti subito dai carabinieri, ma sono ancora sotto choc e angosciati per la sorte del loro amico. «La provenienza dei cinque aggressori è certa – ha precisato il maggiore dei carabinieri Serlenga – perché parlavano il dialetto locale. Su questo particolare non abbiamo dubbi. L’età dei ricercati è al massimo di 25 anni: due indossavano jeans, due un giubbotto bomber, uno aveva un cappellino in testa».

L’APPELLO DELLA MADRE – «Chi era in quella via di Verona giovedì notte collabori con le forze dell’ordine, chi ha visto qualcosa non abbia paura di dirlo perché un ragazzo non può essere in fin di vita per una sigaretta». È l’appello lanciato al quotidiano l’Arena di Verona da Maria Tommasoli, madre del ragazzo di 29 anni ridotto in fin di vita.

 
 

chiesa e partigiano. leggere

La chiesa e il partigiano: è accaduto in Friuli:
posto la notizia dal sito www.unita.it

Parroco rifiuta «Bella Ciao»: per l’ex partigiano niente esequie in Chiesa

Aveva espresso un desiderio preciso: voleva un funerale religioso, sì, ma accompagnato dalle canzoni partigiane delle sua vita. A cominciare da Bella Ciao. Don Renato D’Aronco, parroco di Castelnuovo, si è rifiutato e così Egidio Cozzi, ex combattente della Guerra di Liberazione, morto a 80 anni, è rimasto fuori dalla Parrocchia.

La scelta è toccata ai famigliari di Egidio, che di fronte al rifiuto del sacerdote a far entrare la banda in Chiesa, hanno deciso di far svolgere solamente il rito civile, accompagnato da tutte le canzoni patriottiche care all’anziano partigiano.

 
Questi sono i fatti. Che ne pensate?

 
 
 
 
 

ore 0.26, discoteca e gimkana in piazza berlinguer

Sono le ore 0,26 di domenica 4 maggio.
 
 
Da circa venti minuti è trascorsa la mezzanotte e piazza Berlinguer, in via Pietro Mascagni, ad Eboli, si è trasformata, come ogni sera, in una discoteca all’aperto con macchine che propongono ai residenti della zona musica ad alto volume trasmessa attraverso le autoradio.
 
Come ogni sera, anche stasera, piazza Berlinguer si è trasformata in discoteca, nonché in una pista di gimkana e, come ogni sera, anche stasera, non c’è nessuno che se ne "fotte" (scusate il termine, ma quando ci vuole ci vuole)!!!
 
E allora, anche stanotte, "musica maestro" e "vai col liscio!!!!", ma soprattutto, dati i rumori ed il fastidio provocati, "Nessun dorma!!", anzi: nessun dorme!!!

CARICO DI STUDIO PIU’ LEGGERO PER LUNEDì

PER RENDERE PIU’ LEGGERO IL CARICO PER LUNEDì, LA IV DOVRA’ STUDIARE LATINO(CLASSICO) E STORIA E NON GRECO, ANCHE SE DOVRA’ COMUNQUE PORTARE I LIBRI DI GRECO PER LA SPIEGAZIONE.
 
PERO’ IN LATINO E STORIA : INTERROGAZIONI A TUTTO SPIANO!!!

Grandioso Comune di Campagna onore a questo comune!!

Grandissimo e straordinario il Comune di Campagna:
 
l’unico Comune della nostra regione in cui ha vinto il partito democratico con il suo candidato sindaco Biagio Luongo.
 
Campagna, ultimo dei Mohicani!!
 
Onore a Campagna e a tutti i suoi abitanti !!!

Storia…ai confini della realtà, leggete!!

Storia…..
 
 
Storia
 
 
Una storia ai confini della realtà è quella che ho letto sul sito di Repubblica e che ora pubblico sul blog, prendendolo direttamente dalla pagina web:
si tratta di una diciannovenne americana che ha assistito in differita audio al suo funerale celebrato un anno prima.
 
Pensate che io sia impazzito?
 
Leggete qui e capirete!! 
 
 
PERSONE

L’incredibile vicenda di una diciannovenne protagonista di uno scambio d’identità
con la vittima di un incidente stradale. Un equivoco chiarito solo dopo 5 settimane

Storia di Whitney, ragazza-miracolo
che ha "partecipato" al suo funerale

Dopo il ritorno a casa la giovane ha ascoltato la cronaca completa
delle sue esequie, registrate da uno dei presenti. "E’ stato terrorizzante…"

 

LONDRA – Rimbalza dall’Inghilterra, anche se è accaduta negli Stati Uniti, una delle più incredibili vicende degli ultimi anni. Protagoniste due ragazze giovanissime, entrambe coinvolte in un devastante incidente stradale. E la cui identità è stata scambiata, con un errore che è durato per settimane. Tanto da far sì che la famiglia della superstite organizzasse un commovente funerale per la giovane donna sbagliata. Conseguenza: la vera sopravvissuta, Whitney Cerak (che oggi racconta la sua storia al Daily Mail) ha avuto un’opportunità più unica che rara. Quella di ascoltare, seppure solo in audio, la cronaca completa delle sue esequie. "E’ stato incredibile – rivela – anche se un po’ terrorizzante: tutta quella gente che diceva cose meravigliose di me…".

Insomma, un episodio quasi ai confini della realtà. Tutto comincia nell’aprile 2006 a Forth Worth, in Texas. E’ qui che si verifica uno spaventoso incidente tra auto: cinque le vittime, un sola persona trovata ancora viva, anche se in gravissime condizioni. Cioè lei, Whitney, all’epoca diciannovenne. Il problema è che, tra i morti, c’è una ragazza della sua età, con struttura fisica e capelli assai simili ai suoi. Si chiama Laura Van Ryn. E, poiché Whitney viene ritrovata vicino agli effetti personali dell’altra, viene identificata come Laura.

Insomma, uno scambio di identità in piena regola. Favorito dal fatto che la famiglia di Whitney si rifiuta di vedere il corpo devastato della presunta figlia morta; mentre la famiglia Van Ryn, quando va in ospedale ad assistere la presunta figlia viva, si trova davanti a un fisico martoriato dalle ferite. E soprattutto un volto coperto dalle bende.

Ma i (falsi) congiunti non si arrendono. Vegliano giorno e notte la (finta) Laura, aprono anche un blog invitando amici e parenti a pregare per lei. E alla fine, dopo cinque settimane, il miracolo tanto atteso accade. La giovanissima donna in coma si risveglia. Il problema è che pronunciando le sue prime parole post-incidente, e rispondendo alle invocazioni "Laura!" dei familiari, replica con un flebile: "Whitney…".

Solo a questo punto il clamoroso errore si chiarisce. E i Cerak ricevono un miracolo ben più impossibile da concepire: il ritorno di una figlia che loro avevano pianto e che credevano di aver sepolto. Mentre i Van Ryn cadono nella disperazione.

Ma solo più di un anno dopo, e cioè nell’agosto 2007, Whitney trova il coraggio di ascoltare la cronaca completa del suo funerale, che era stato celebrato nella cittadina di Caledonia, in Michigan, alla presenza di ben 1.400 persone. E che qualcuno, tra i presenti, aveva registrato. "Non posso descrivere come mi sono sentita in quel momento – spiega oggi Whitney, a Dublino per seguire un corso universitario – era spaventoso, surreale. Mi sembrava che tutti parlassero di un’altra persona, non di me: ognuno diceva cose meravigliose, spiegava quanto io avessi toccato le loro vite. Ma è stata dura, specie quando ho sentito le voci di mio padre, di mia sorella. Credo proprio che non ripeterò questa esperienza di ascolto". Adesso, dunque, questo passato così singolare è davvero alle sue spalle.

(3 maggio 2008)

per lunedì (II)

Per lunedì
 
ebbene, per lunedì la decisione è stata presa. Si farà così quello che si dovrà fare e cioé: ………………………………………………………………..
 
 
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Per lunedì…

Per lunedì pensavo ad una sorta di verifica  (nelle tre materie) partendo da "mondo classico"…. Si tratta di decidere se in forma scritta (come è probabile) oppure orale, ma dovrà coinvolgere tutti.
 
 
I lavori preparatori sono ormai avviati!!
 
Estote parati!!

Ho cominciato a…

Ho cominciato a leggere il libro di Housseini Il cacciatore di aquiloni, edito dalla casa editrice PIEMME.
 
Si prospetta una lettura coinvolgente e interessante che offre uno spaccato molto significativo sulla Kabul degli anni ’70 e ’80, con vari riferimenti all’Afghanistan del periodo dei talebani.
 
Chi può lo legga, perchè è un libro molto interessante!

Riflessioni: è strano

L’angolo introspettivo
 
Riflessioni
 
E’ strano come, a volte, arrivino dei colpi bassi proprio da chi non te lo aspetteresti!
 
Sotto questo aspetto (e non solo), la nostra esistenza è piena di sorprese. Le circostanze aiutano a capire  tutto ciò che ci circonda e a comprenderne un po’ tutti gli aspetti, positivi o negativi che siano.
 
E quando hai finalmente tolto la maschera a qualcuno o a qualcosa, mostrandone il vero volto, o la più autentica essenza, che cosa puoi fare se ti accorgi di essere rimasto deluso?
 
Arrabbiarti? Affliggerti? Prolungare all’infinito questo sentimento di delusione o di amarezza?
 
No, penso proprio che non ne varrebbe la pena, anche perché, forse, per una persona che ti delude, magari, tante altre sono già pronte ad offrirti un momento (anche piccolo, ma sempre gradito) di gioia!!
 
La vita è bella anche per questo, perché è imprevedibile e ricca di sorprese e, se siamo in grado di coglierne gli aspetti migliori e di guardare ad essa con entusiasmo ed ottimismo, ci accorgeremo che essa è più sorprendente di quanto si possa pensare!
 
(…. ammazza e che "pariata"!!!! e chi se lo sarebbe mai "creso"!!! Cmq, non preoccupatevi: era una riflessione di carattere quasi generale ed accademico…. )