Leggere con urgenza

Leggere con urgenza.
 
I toni di questo appello, fatto pubblicare dall’associazione nevodrom di cui cito il sito http://www.nevodrom.it/, possono sembrare catastrofici, ma in realtà non conviene mai sottovalutare gli eventi, soprattutto quando somigliano ad altri che nel corso della Storia hanno turbato le coscienze e l’opinione pubblica.
 
Posto questo appello che sta girando su molti siti.
 
Leggetelo e, se volete, esprimete un parere o, meglio, pubblicate l’appello sul vostro blog.
 
Io l’ho postato dal blog di Mario Onesti http://monesti.blog.tiscali.it//
 

SINTI E ROM…DOPO PIU’ DI 100 ANNI, RITORNA LA SCHEDATURA.

LA PERPETUA PERSECUZIONE CONTINUA…

Nel 1890 – Hanno organizzato in Germania uno speciale congresso sul tema Zigeunergeschmeiss ("la schiuma zingara"). Le forze militari vengono ufficialmente autorizzate a regolare i movimenti degli zingari.

Nel 1909 – Un’apposita conferenza dedicata "al problema zingaro" decide di marchiare a caldo tutti i Rom tedeschi per una più facile identificazione.

Nel 1920 – Tutti gli zingari presenti in territorio tedesco devono essere fotografati e rilasciare le proprie impronte digitali.

Nel 1938 – Si svolge la Zigeuneraufraumungswoche (la settimana di pulizia dagli zingari"). Centinaia di Rom in Germania ed Austria sono arrestati, malmenati ed imprigionati. Himmler predispone che determinati Rom siano mantenuti in vita alla stregua di "monumenti storico-antropologici" affinchè gli li si possa nel tempo studiare.

Oggi nell’anno 2008, il ministro Roberto Maroni ha dato il via alla Polizia di prendere le impronte digitali a tutti gli abitanti di tutti campi nomadi in Italia (stranieri e italiani), compresi tutti i bambini ancora minorenni, esseri umani marchiati come animali, fotografati e schedati già da piccoli come delinquenti e criminali, l’unico reato colpevoli d’etnia diversa…Sinti e Rom. Maroni ha riproposto le leggi della Germania, esistenti nei anni 1890, 1909,1920 e 1938, sono stati emanati e dimenticati ormai da più di cento anni fa.

   I rastrellamenti d’oggi sono eguali ad allora, all’orrore passato durante la seconda guerra mondiale dai Sinti, Rom ed Ebrei, oggi la differenza è nulla, stiamo tornando al tempo dove rinchiudevano tutti i Sinti e Rom, senza distinzioni d’età e sesso, stiamo tornando alla seconda guerra mondiale, alle disposizioni dal Reichsführer SS e Capo della polizia tedesca, "regolamentazione della questione degli zingari – in base alla disposizione della polizia degli stranieri del 22 agosto 1939 (RGBI. I p. 1053".

   Il Mondo…l’Europa…il Governo italiano…il Presidente d’Italia…nemmeno il Santo Padre si fa sentire…personaggi, che con un misero piccolo gesto potrebbero fermare tutto quest’assurdo odio razziale, che si sta evolvendo sempre più forte, in tutta l’Italia, si stanno nascondendo, facendo finta di non sentire e vedere il male che si sta perpetuando verso i popoli dei Sinti e Rom, stanno aspettando che un altro olocausto…un nuovo Porrajmos divori tutti, soltanto ala fine interverrà qualcuno a denunciare un altro, a portare un colpevole davanti ad un giudice.

   Come fa la gente a dormire, ad alzarsi la domenica mattina, recarsi in chiesa con tutta la famiglia a pregare, a confessarsi, chiedendo "mi assolvi padre perché ho peccato", come fanno a credere in Dio se partecipano tacendo, accettando e permettendo applaudendo tutto il male che sta perseverando in Italia. Come fanno tutte le chiese, le religioni… a stare in silenzio, a permettere tutto questo. 

   I Sinti e i Rom ancora oggi, dopo 60 anni dalla grande guerra, stanno ripassando tutto l’orrore, la paura, la disperazione che hanno provato all’epoca, sono ancora braccati e perseguitati, devono ancor fuggire, nascondendosi nelle campagne e nei boschi, tenersi lontano dai centri abitati. Un vento gelido entra nella mente, nel cuore; la disperazione, l’orrore, la paura vista attraverso gli occhi dei bambini, delle donne e dei vecchi, fanno scoppiare le vene di rabbia, ma anche di crepacuore, perché un pensiero forte, sempre più grande si fa strada, ci ammazzano tutti, dove andiamo, cosa facciamo, con cosa ci copriamo quando fa freddo, i nostri bambini come faranno a crescere sani e forti, senza mangiare e bere , coma possiamo vivere in mezzo a tante barbarie, in mezzo a tante cattiverie…la consapevolezza certa che non si può far niente, i più forti sono loro.

   I Sinti e i Rom non hanno dei soldati, degli eserciti che li difende, che li salva dal nemico, non possono nemmeno difendersi da soli, perché non hanno nessun tipo d’arma, né fucili, e né bombe atomiche, nella loro religione, nella mente, nel cuore non c’è mai stata la guerra. I Sinti e i Rom non hanno nessuno che li aiuta, non hanno terre, capitali, petrolio, oro, miliardi, forse se avessero tutto questo, qualcuno direbbe con voce autorevole , Basta Italia…smettila!.

   Allora di nuovo come allora, stanno cercando di rinchiudere, di scacciare e di eliminare tutte le etnie Sinti e Rom, dopo aver visto che il grande assassino "Adolf Hitler" all’epoca non c’era riuscito, oggi ci riprova l’Italia, coinvolgendo e istigando all’odio razziale la maggior parte della popolazione italiana. Dichiarando che i Sinti e

Rom sono tutti dei criminali, colpevoli dei reati più grandi e crudeli del Mondo,e se tutti i Rom e Sinti d’Italia scomparissero…anche tutto il male scomparirebbe.

   Rom e Sinti danno fastidio a tutti…non perché rubano…non perché sono sporchi o per le mille ragioni che gli si vuole attribuire…no non per tutto questo…se davvero il motivo principale è quello che gli si vuole attribuire…allora si dovrebbero punire tutti i popoli, perché questo si trova in tutti i popoli esistenti al Mondo.

    Il Dott. Johann Trost ex deportato a Dachau, alla sua testimonianza resa alla commissione Olandese per i crimini di guerra: "Tutti disprezzavano gli zingari, di razza pura o meticcia: tutti, dai deportati alle SS. Allora perché rinunciare?. Chi si sarebbe lamentato?. Chi avrebbe testimoniato?. Gli zingari contavano ancor meno degli ebrei. Gli zingari non avevano nessuna rappresentanza negli stati che li avevano visti nascere. Essi non esistevano a livello nazionale o internazionale. Al limite siamo stati in presenza di un delitto perfetto. Un delitto senza cadaveri. Chi volete ancora oggi che reclami uno zingaro".

    La stupidità più grande nel mondo è la paura del diverso…ma l’ignoranza più grande e non ammettere che tu stesso sei un diverso fra i mille diversi…Presidente Associazione – "Nevo Drom" – Radames Gabrielli "Sinto".

Servizio a cura di Mario Onesti (1° Luglio 2008)

  

 

a.s. 2008 / 2009:le novità

SCUOLA, I CALENDARI. TORNA IL GREMBIULE?

 ROMA – Tutti, o quasi, in classe il 15 settembre. Sono infatti gia’ pronti i calendari regionali per il prossimo anno scolastico (2008-2009). E intanto si parla di un ritorno del grembiule. Perché no? A lanciare la proposta, durante l’audizione del ministro dell’Istruzione, è stata una giovanissima parlamentare del Pdl, Gabriella Giammanco. E Mariastella Gelmini non l’ha affatto scartata.

 

"Non soltanto – ha osservato il ministro – e’ un fatto di ordine ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi, soprattutto ora che va tanto di moda l’abbigliamento firmato già in giovanissima età. Dare pari condizioni di partenza può essere una proposta interessante ed è curioso – ha concluso il ministro – che venga da una delle più giovani parlamentari".

 

Tornando ai calendari, i cancelli delle scuole italiane si apriranno il 15 settembre per la gran parte dei ragazzi. Hanno, infatti, scelto questa data per la prima campanella dell’anno Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio (per il primo ciclo, per il secondo ciclo è il giorno successivo), Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria, Veneto e Valle d’Aosta. A sedere, però, sui banchi per primi saranno gli studenti della Lombardia, l’8 settembre, e quelli dell’Alto Adige, il 10 settembre. Con più calma inizieranno gli studenti della Sicilia, il 17 settembre.

 

Se, rispetto allo scorso anno, le regioni sono state più omogenee nello stabilire la data di inizio delle lezioni, diverse sono state le scelte relative all’ultima campanella dell’anno. I primi a lasciare i banchi saranno gli studenti di Abruzzo, Calabria ed Emilia Romagna, il 6 giugno. Qualche giorno dopo, il 9 giugno, toccherà a quelli del Trentino e del Veneto. Il giorno successivo (10 giugno), resteranno a casa i ragazzi di Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Puglia, Sardegna e Umbria. Dovranno pazientare qualche giorno ancora, invece, gli scolari del Molise e del Piemonte che lasceranno libri e zaini l’11 giugno, seguiti da quelli della Campania, del Lazio, della Sicilia e della Valle d’Aosta il 12 giugno.

 

In Liguria e Toscana si chiude il 13 giugno mentre in Lombardia il 16. Le vacanze natalizie in quasi tutte le regioni convergono nell’arco che va dal 22/24 dicembre fino al 6 gennaio 2008, tranne per la Campania dove le vacanze inizieranno il 20 dicembre per concludersi ugualmente il 6 gennaio 2009. Stesso discorso per la Pasqua: le vacanze andranno dall’ 8/9 al 14 aprile, tranne per Lazio, Marche e Umbria dove la pausa pasquale comincerà il 6 aprile. 

Guantanamo: amministrazione Bush clamorosamente smentita

Guantanamo:
Amministrazione Bush clamorosamente smentita
 
 

Guantanamo, prima scarcerazione: prove infondate

Nel primo caso di revisione di un’istanza di scarcerazione di un detenuto del carcere di Guantanamo da parte di una corte d’appello federale, i giudici hanno concluso che le accuse sulla base delle quali l’uomo è stato tenuto prigioniero per sei anni erano fondate su prove prive di sostanza e non verificabili.

La sentenza ha persino ironizzato sulla tesi d’accusa presentata dall’amministrazione del presidente George W. Bush, secondo la quale le accuse dovevano essere considerate vere solo perché erano ripetute in tre diversi documenti segreti. La corte l’ha paragonata ad un verso del poeta (autore di Alice nel Paese delle Meraviglie) Lewis Carrol, tratto dal poema dell’assurdo «Caccia allo Snark»: «L’ho detto tre volte: ciò che dico tre volte è vero» recita uno dei protagonisti.

 

Fin qui l’articolo.

Ora chi risarcirà quest’uomo per i sei anni ingiustamente trascorsi in carcere, sulla base di "prove prive di sostanza e non verificabili"?

 

Vergogna!!

Mannaia della finanziaria sulla scuola salernitana e sul diritto allo studio!

Mannaia della finanziaria sulla scuola salernitana
 
Da qui al 2012 in provincia di Salerno i posti del personale docente e Ata saranno di 2.588 unità in meno, di cui 1.565 docenti. Salerno è la sesta provincia in Italia tra quelle più colpite dal taglio dei posti nella scuola pubblica. E’ preceduta solo da Napoli (6.665), Roma (6.400), Milano (5.677), Torino (3.615) e Bari (3.195). Nel caso della provincia salernitana, dunque, avremo il 10 per cento di cattedre in meno e del 17% di personale tecnico-amministrativo. Questi dati non sono stati forniti da un pericoloso giornale bolscevico e sovversivo, ma da una testata moderata ed esperta quale il  Sole 24 Ore.
 
La mannaia della finanziaria, dunque, per fare cassa, punta a smantellare la scuola pubblica, con gravi conseguenze per la qualità dell’insegnamento e per il diritto allo studio dei singoli alunni.
 
Difatti, le classi saranno sempre più numerose e sarà sempre più difficile offrire agli allievi un processo di insegnamento / apprendimento adeguato.
 
Il taglio del personale A.T.A., infine, contribuirà a sfibrare ulteriormente il funzionamento della scuola pubblica.
 
Non è sulla scuola che bisognerebbe agire con tagli così pesanti per trovare soldi.
 
Una scuola pubblica smantellata e mal funzionante renderà più deboli i cittadini e sempr meno colta ed istruita la società.
 
Ma, forse, è proprio questo l’obiettivo che qualcuno vuole prefiggersi!!

No, così non ci siamo!

 
 
No, così non ci siamo!!
 
Devo dire che mi aspettavo qualcosa di più e di meglio.
 
Invece, si è notato ancora una volta scarso attaccamento (per usare un eufemismo) ai propri compiti da parte di qualcuno, come se si stesse ancora scherzando(ammesso che si sia scherzato in passato)!
 
E’ certamente vero che fa caldo e che stiamo vivendo dei giorni infuocati, ma è meglio non scherzare con il fuoco!
 
 
Non è giusto generalizzare, ma da qualche persona mi attendevo e mi attendo qualcosa in più!
 
p.s.: ricordatevi la morale della favola del contadino morente e dei figli, citata un po’ più avanti nel blog!