Mannaia della finanziaria sulla scuola salernitana
Da qui al 2012 in provincia di Salerno i posti del personale docente e Ata saranno di 2.588 unità in meno, di cui 1.565 docenti. Salerno è la sesta provincia in Italia tra quelle più colpite dal taglio dei posti nella scuola pubblica. E’ preceduta solo da Napoli (6.665), Roma (6.400), Milano (5.677), Torino (3.615) e Bari (3.195). Nel caso della provincia salernitana, dunque, avremo il 10 per cento di cattedre in meno e del 17% di personale tecnico-amministrativo. Questi dati non sono stati forniti da un pericoloso giornale bolscevico e sovversivo, ma da una testata moderata ed esperta quale il Sole 24 Ore.
La mannaia della finanziaria, dunque, per fare cassa, punta a smantellare la scuola pubblica, con gravi conseguenze per la qualità dell’insegnamento e per il diritto allo studio dei singoli alunni.
Difatti, le classi saranno sempre più numerose e sarà sempre più difficile offrire agli allievi un processo di insegnamento / apprendimento adeguato.
Il taglio del personale A.T.A., infine, contribuirà a sfibrare ulteriormente il funzionamento della scuola pubblica.
Non è sulla scuola che bisognerebbe agire con tagli così pesanti per trovare soldi.
Una scuola pubblica smantellata e mal funzionante renderà più deboli i cittadini e sempr meno colta ed istruita la società.
Ma, forse, è proprio questo l’obiettivo che qualcuno vuole prefiggersi!!