Ascoltando…

Ascoltando….
 
 
Ascoltando un vecchio giradischi philips (degli anni ’60) con vinili a 33 giri e a 45 giri, d’epoca e non!!
 
Un modo ottimale per concludere la serata…… con un piccolo accorgimento, però: siccome il braccio della puntina "zompa" sul disco …..  una gomma (quella per la matita) collocata sul braccio, a guisa di contrappeso, sta risolvendo in modo magistrale il problema!!!
 
…. diciamo che lo sta risolvendo almeno al 90 % ….
 
 

Ciao ragazzi, ciao

Ciao ragazzi ciao….
 
E’ un saluto, ma non solo…..
 
 
Infatti, in questo caso, non è altro che il titolo di una famosa canzone di Celentano del 1964, di cui posto il video tratto da youtube.it
 
 
 
 

video di Jim Morrison

Ecco alcuni video di Jim Morrison
 
 
     
 
 
      
 
 
 
 

“Jim Morrison è ancora vivo”

 
 
"Jim Morrison è ancora vivo"
 

Parla Manzarek, ex tastierista dei Doors: non è morto nel 1971, si è solo trasferito alle Seychelles

LONDRA (GRAN BRETAGNA) – Jim Morrison come Elvis? Il leader dei Doors per qualcuno è ancora vivo, proprio come il re del rock.

Morrison avrebbe simulato la sua morte nel 1971 e oggi vivrebbe in incognito alle Seychelles: lo ha rivelato Ray Manzarek, ex tastierista del mitico gruppo rock statunitense, al tabloid britannico «Daily Mail».

LA STORIA – Trentasette anni fa il leggendario cantante è stato trovato morto nella vasca da bagno del suo appartamento parigino. Le speculazioni su un’eventuale montatura non si sono mai fermate: ufficialmente è morto per collasso cardiaco, ufficiosamente per un’overdose di eroina. Manzarek non la pensa così e ha raccontato la sua teoria al quotidiano britannico: «Jim era un’anima inquieta, era sempre in cerca di qualcosa di diverso nella vita, e anche sei anni di successo e di eccessi con i Doors non erano abbastanza per lui». Un anno prima di morire, Morrison mostrò ai suoi compagni una brochure delle Seychelles e disse: «Non sarebbe un luogo perfetto per fuggire, mentre tutti pensano che sei morto?». Al tempo Manzarek non ci diede molto peso. Quando apprese della morte di Jim si trovava in California. Non prese sul serio la telefonata del manager Bill Siddons, allora come oggi: «La mia prima reazione fu che la morte di Jim era solo un’altra chiacchiera da Rock’n’Roll». Siddons fu spedito a Parigi per scoprire la verità. Troppo tardi, però, perchè Morrison era già stato sepolto da quattro giorni al cimitero parigino di Pere Lachaise. Nessuno ha mai esaminato la salma del cantante di "Light my fire" e "Riders on the Storm", la bara fu sigillata subito dopo la morte del musicista. «Mi chiedo sempre se la sua morte sia stata una raffinata messa in scena», ha concluso l’ex tastierista.

08 luglio 2008

 

Studio ed esami: ricordate sempre questo!

Ricordate sempre questo:
 
al di là dell’esito numerico di un esame, che può dipendere anche da tanti fattori emotivi, è importante il superamento dell’esame in sé e, soprattutto, è necessario capire che ogni alunno studia principalmente per se stesso e per migliorare la propria cultura personale!
 
Tutto il resto ha un valore secondario e la vita saprà distinguere tra chi vale di più e chi vale di meno.
 
In ogni caso, però, lo studio avrà sicuramente contribuito all’arricchimento delle proprie conoscenze e della propria personalità, rendendo ogni studente più maturo e consapevole.
 
Il resto ritenetelo secondario!
 
 

Quadri esami di stato: riflessioni personali

Quadri esami di stato: riflessioni personali
 
 
Come tutti gli interessati ormai già sapranno, quest’anno i maturandi non vedranno i loro voti, né quelli dei compagni sui quadri degli Esami di Stato.
 
Ebbene, mi sembra che la questione del rispetto della privacy abbia toccato il fondo.
 
La mancata pubblicazione dei voti non solo nega la soddisfazione a chi si diploma con un buon voto di vedere esposta in bacheca la sua valutazione, ma rende, ahimé, un po’ meno "pubblico" il meccanismo di ammissione a quelle facoltà universitarie che negano l’accesso a chi ha conseguito all’esame di Stato una valutazione inferiore ad un determinato punteggio.
 
Allora, per questa e per tante altre ragioni, mi chiedo per quale motivo non si debba più esporre, come si è sempre fatto in Italia e altrove, il punteggio ottenuto all’esame di Stato. 
 
 
Lo spirito della normativa, introdotta già dall’ex Ministro Fioroni, era ovviamente quello del rispetto della legge sulla privacy, però …  forse stavolta, proprio perché non si sono presi in considerazione determinati aspetti, la preoccupazione della privacy è stata un po’ frettolosa ed eccessiva!!