Mitologia 2
Zeus …. Plutone e Persefone
…. Crono sposò Rea, sua sorella; ma, poiché Gea ed Urano gli predicevano che un suo figlio gli avrebbe tolto il potere, egli mangiava tutti i suoi figli…
Furibonda, Rea, incinta di Zeus, si dirige a Creta dove, in un antro del monte Dicte, dà alla luce Zeus. Lo affida, affinché lo allevino, ai Cureti e alle figlie di Melisseo, le ninfe Adrasteia e Ida (…). Diventato adulto, Zeus si avvale dell’aiuto di Meti, la figlia di Oceano. Meti fa inghiottire a Crono una pozione che gli fa vomitare la pietra (ingoiata al posto di Zeus) e poi tutti i figli che aveva ingoiato prima.
Insieme a questi, Zeus combatté contro Crono e contro i Titani. Lottavano ormai da dieci anni, quando Gea predisse a Zeus che avrebbe ottenuto la vittoria se si fosse alleato con i Ciclopi che erano nel Tartaro. Zeus uccise Campe che sorvegliava la loro prigione e li liberò.
Allora i Ciclopi offrono a Zeus il tuono, il lampo e il fulmine, a Plutone l’elmo, a Poseidone il tridente; con queste armi essi sconfiggono i Titani e, dopo averli rinchiusi nel Tartaro, misero a guardia gli Ecatonchiri. Poi si dividono, mediante sorteggio, il potere: Zeus ottiene il dominio del cielo, Poseidone il potere sul mare, Plutone il controllo dell’Ade. (…)
Plutone e … Persefone
Plutone si innamorò di Persefone e, con l’aiuto di Zeus, la rapì. Demetra la cercava per tutta la terra, di giorno e di notte, con una fiaccola. Quando venne a sapere (…) che era stata rapita da Plutone, sdegnata contro gli dei, abbandonò il cielo e, assunto l’aspetto di una donna mortale, andò ad Eleusi.
Dapprima si sedette su una roccia che, in suo ricordo, prese il nome di Aghelasto (= maliconico…, che non ride), poi si recò da Celeo che regnava in quel tempo ad Eleusi.
Lì c’erano delle donne che la fecero sedere accanto a loro e c’era una vecchia, di nome Iambe, che con gesti osceni e ridicoli destò il riso della dea.
E’ per questo che, come si ritiene, le donne fanno gesti osceni durante le Tesmoforie (festa religiosa dell’antica Grecia. Si svolgeva in onore della dea Demetra Tesmofora e di sua figlia Persefone. Tesmofora significa "fornitrice di consuetudini" o anche "legislatrice". L’ epiteto collega Demetra all’antica dea Temide.
Da questo epiteto deriva la denominazione di "Tesmoforie" per indicare la cerimonia segreta, riservata alle donne, che si svolgeva ad Atene e che era associata anche alle tradizioni matrimoniali. Queste feste si tenevano solitamente in autunno e avevano una durata variabile in base alla città in cui venivano effettuate. Il rituale era proibito agli uomini. Con queste feste si celebrava Demetra che, in lutto per la figlia, rapita e portata nell’Oltretomba dal dio Ade come sua sposa, non assolse per molto tempo al suo ruolo di divinità della raccolta e della crescita. ).
Metanira, la moglie di Celeo aveva un bimbo che fu affidato a Demetra affinché lo allevasse. La dea voleva renderlo immortale: per questa ragione, di notte, lo poneva sul fuoco per spogliarlo della sua essenza mortale. Poiché Demofoonte (così si chiamava il bambino) cresceva in modo straordinario, Metanira spiò Demetra e sorprese il figlio immerso nel fuoco e gridò. Il bambino fu divorato dalle fiamme e la dea si rivelò a Metanira.
Per Trittolemo, il maggiore dei figli di Metanira, Demetra costruì un carro trainato da serpenti alati e gli donò del grano che Trittolemo, sollevatosi in cielo, seminò su tutta la terra (…).
Zeus ordinò a Plutone di rimandare Core sulla terra.