Ancora più di un mese

 
Ancora più di un mese
 
Estate calda ed afosa, con buona pace di chi aveva previsto che non avrebbe fatto poi così caldo!!
 
 
Comunque, è pur sempre estate e, quindi, tra afa, zanzare e fastidi vari, conviene assaporare questo periodo dell’anno giorno per giorno, alternando riposo e hobbies alle attività preparatorie per il nuovo anno scolastico 2008 / 2009.
 
E già, perché manca poco più di un mese all’inizio della nuova "faticosa battaglia".
 
La giusta dose di riposo consentirà a tutti di riprendere a settembre con grande lena ed energia!!
 
Intanto, è presto per pensarci. Il meglio delle vacanze deve ancora venire. E, forse, per il sottoscritto si prospetta un voyage a Parigi!!
 
Chissà, forse chiederò anche "asilo politico"!!!
 
Però dal 1 settembre tornerò senza dubbio al mio posto di combattimento!
 

Rocambolesca super nonna giapponese

Rocambolesca supernonna giapponese
 
Posto la breve notizia di una disavventura di una donna giapponese terminata con un rocambolesco lieto fine!!
 
 
GIAPPONE: SUPER NONNA CADE SU BINARI, ILLESA
 
TOKYO – Una ‘supernonna’ giapponese di 85 anni, caduta e bloccata nel mezzo di un passaggio a livello con un treno in arrivo, è riuscita a salvarsi gettandosi d’istinto in mezzo alle rotaie su cui è poi passato il convoglio, rimanendo miracolosamente illesa. La scena, degna dei più spericolati film d’azione hollywoodiani, ha avuto luogo in un piccolo centro nei pressi della città di Nara, l’antica capitale nel Giappone centrale.

Stando alla ricostruzione dell’operatore ferroviario, la signora è inciampata sui binari, rimanendo a terra, mentre stava per sopraggiungere il treno: il macchinista si è accorto della presenza della donna e ha immediatamente effettuato una frenata d’emergenza, che tuttavia non è servita a fermare in tempo il convoglio. Quando tutti i presenti pensavano ormai al peggio, la signora é stata invece trovata ancora in vita, per di più senza un graffio, grazie all’accortezza di essere rimasta immobile nel mezzo dei binari, senza alzare la testa, sfruttando i soli 30 centimetri di altezza che separano le rotaie dalla parte più bassa del treno.