“sei un mito!!!”

Sei un mitooooo!!!!
 
Eh sì, non la si potrebbe definire diversamente.
 
Un mito!!
 
Stiamo parlando della brasiliana Deodata Pereira Borges che ha deciso di candidarsi alle elezioni municipali di Feira de Santana. Voi mi domanderete: "beh? che c’è di strano?"
 
Giusto! Non c’è quasi  niente di strano..
 
QUASI!!
 
In realtà qualcosa di strano, anzi di mitico, c’è: l’aspirante candidata è nata nel 1904 e, quindi, si accinge a compiere la bellezza di 104 anni!!  Peraltro non portati male, a giudicare dal suo attivismo politico.
 
Si presenterà in una lista di centro destra, stanca delle promesse, a suo dire non mantenute, del partito del Presidente Lula.
 
Anche se si è candidata in un partito di centro destra, facciamo alla signora Deodata Pereira Borges i nostri migliori auguri per un successo da guinnes!! 
 
 
  

mitologia 2

Mitologia 2
 
Zeus  …. Plutone e Persefone
 
…. Crono sposò Rea, sua sorella; ma, poiché Gea ed Urano gli predicevano che un suo figlio gli avrebbe tolto il potere, egli mangiava tutti i suoi figli…
 
Furibonda, Rea, incinta di Zeus, si dirige a Creta dove, in un antro del monte Dicte, dà alla luce Zeus. Lo affida, affinché lo allevino, ai Cureti e alle figlie di Melisseo, le ninfe Adrasteia e Ida (…). Diventato adulto, Zeus si avvale dell’aiuto di Meti, la figlia di Oceano. Meti fa inghiottire a Crono una pozione che gli fa vomitare la pietra (ingoiata al posto di Zeus) e poi tutti i figli che aveva ingoiato prima.
Insieme a questi, Zeus combatté contro Crono e contro i Titani. Lottavano ormai da dieci anni, quando Gea predisse a Zeus che avrebbe ottenuto la vittoria se si fosse alleato con i Ciclopi che erano nel Tartaro. Zeus uccise Campe che sorvegliava la loro prigione e li liberò.
 
Allora i Ciclopi offrono a Zeus il tuono, il lampo e il fulmine, a Plutone l’elmo, a Poseidone il tridente; con queste armi essi sconfiggono i Titani e, dopo averli rinchiusi nel Tartaro, misero a guardia gli Ecatonchiri. Poi si dividono, mediante sorteggio, il potere: Zeus ottiene il dominio del cielo, Poseidone il potere sul mare, Plutone il controllo dell’Ade. (…)
 
 
 
Plutone e … Persefone
 
Plutone si innamorò di Persefone e, con l’aiuto di Zeus, la rapì. Demetra la cercava per tutta la terra, di giorno e di notte, con una fiaccola. Quando venne a sapere (…) che era stata rapita da Plutone, sdegnata contro gli dei, abbandonò il cielo e, assunto l’aspetto di una donna mortale, andò ad Eleusi.
 
Dapprima si sedette su una roccia che, in suo ricordo, prese il nome di Aghelasto (= maliconico…, che non ride), poi si recò da Celeo che regnava in quel tempo ad Eleusi.
 
Lì c’erano delle donne che la fecero sedere accanto a loro e c’era una vecchia, di nome Iambe, che con gesti osceni e ridicoli destò il riso della dea. 
 
E’ per questo che, come si ritiene, le donne fanno gesti osceni durante le Tesmoforie (festa religiosa dell’antica Grecia. Si svolgeva in onore della dea Demetra Tesmofora e di sua figlia Persefone. Tesmofora significa "fornitrice di consuetudini" o anche "legislatrice". L’ epiteto collega Demetra all’antica dea Temide. 
Da questo epiteto deriva la denominazione di "Tesmoforie" per indicare la  cerimonia segreta, riservata alle donne, che si svolgeva ad Atene e che era associata anche alle tradizioni matrimoniali.   Queste feste si tenevano solitamente in autunno e avevano una durata variabile in base alla città in cui venivano effettuate. Il rituale era proibito agli uomini. Con queste feste si celebrava Demetra che, in lutto per la figlia, rapita e portata nell’Oltretomba dal dio Ade come sua sposa, non assolse per molto tempo al suo ruolo di divinità della raccolta e della crescita. ).
 
Metanira, la moglie di Celeo aveva un bimbo che fu affidato a Demetra affinché lo allevasse. La dea voleva renderlo immortale: per questa ragione, di notte, lo poneva sul fuoco per spogliarlo della sua essenza mortale. Poiché Demofoonte (così si chiamava il bambino) cresceva in modo straordinario, Metanira spiò Demetra e sorprese il figlio immerso nel fuoco e gridò. Il bambino fu divorato dalle fiamme e la dea si rivelò a Metanira.
 
Per Trittolemo, il maggiore dei figli di Metanira, Demetra costruì un carro trainato da serpenti alati e gli donò del grano che Trittolemo, sollevatosi in cielo, seminò su tutta la terra (…).
 
Zeus ordinò a Plutone di rimandare Core sulla terra.
 
 

appello urgente, urgentissimo!

Un appello urgente
 
 
appello urgente che si prega di inoltrare al più presto ……
 
è questione di vera emergenza!!!
 
Per carità, non perdete altro tempo!!!
 
 
 
Al fine di difendere l’inno di Mameli da eventuali nuovi innalzamenti del dito medio padano,
 
cari professori colleghi del Nord….
 
 
voi che AVETE BOCCIATO IL FIGLIO DI BOSSI…,
 
 
VI PREGHIAMO  IN GINOCCHIO E SOLENNEMENTE:
 
PROMUOVETELO LA PROSSIMA VOLTA!!!
 
ALTRIMENTI PER I poveri fratelli d’Italia non ci sarà più scampo!!!
 
Salvate i fratelli d’Italia promuovendo il figlio di Bossi!!! 
 
Anche il popolo di You tube concorda, vedete qui:
   

emergenza…

Emergenza….
 
 
A volte ritornano!!
 
 
Una volta in Italia, con le leggi razziali, c’era lo Stato di emergenza contro gli Ebrei….
 
 
Oggi, sia pur senza leggi razziali, c’è lo Stato di emergenza, su tutto il territorio nazionale, contro gli immigrati extracomunitari (… ma noi fino a 50 – 60 anni fa non eravamo un popolo di immigrati?)…
 
A volte ritornano…
 
corsi e ricorso storici (Vico docet!!)

Vorrei….

Vorrei…..
 
– trascorrere giornate senza pensare a niente, in mare, 
  non sulla spiaggia, ma in acqua
 
– vivere in un Paese senza continui stati d’emergenza
 
– avere a mia disposizione ciò che possa risultarmi
   sufficiente, non il superfluo
 
– vivere in un mondo senza guerre, senza rancori, senza
   equivoci, senza nessun doppio gioco
 
 

Auguri a tutte quelle che si chiamano Anna

oggi è Sant’Anna…
 
Auguri a tutte quelle che si chiamano Anna o che comunque festeggiano oggi l’onomastico!!!

Lodo Alfano: referendum

Si va verso il referendum abrogativo della legge nota come "Lodo Alfano"!
 
Questo referendum è "veramente cosa buona e giusta" e penso che mi impegnerò personalmente anche con la raccolta delle firme!!!
 
Questa legge va abrogata e cancellata!
 
Tutti i cittadini devono essere uguali di fronte alla legge!
 

“maledetti professori”

 
"Maledetti professori"
 
Ho trovato sul sito http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/bussola-diamanti-25-lugl/bussola-diamanti-25-lugl/bussola-diamanti-25-lugl.html un articolo di Ilvo Diamanti incentrato proprio sul ruolo dei docenti in questa società, nella quale, afferma il giornalista, si vuole insegnare a persone che ritengono di non aver nulla da imparare, in una società in cui "i genitori li criticano … perché non premiano il merito. Presumendo che i loro figli siano sempre meritevoli".
 
E’ un articolo su cui tutti dovremmo riflettere. In parte è colpa dei docenti, ma non solo dei docenti.
 
Ecco l’articolo
 
BUSSOLE

Maledetti professori

di ILVO DIAMANTI

IL "PROFESSORE", ormai, primeggia solo fra le professioni in declino. Che insegni alle medie o alle superiori ma anche all’università: non importa. La sua reputazione non è più quella di un tempo. Anzitutto nel suo ambiente. Nella scuola, nella stessa classe in cui insegna. Gli studenti guardano i professori senza deferenza particolare. E senza timore. In fondo, hanno stipendi da operai specializzati (ma forse nemmeno) e un’immagine sociale senza luce. Non possono essere presi a "modello" dai giovani, nel progettare la carriera futura. Molti genitori hanno redditi e posizione professionale superiori. E poi, la cultura e la conoscenza, oggi, non vanno di moda. E’ almeno da vent’anni che tira un’aria sfavorevole per le professioni intellettuali.

 
Guardate con sospetto e sufficienza.
Siamo nell’era del "mito imprenditore" . Dell’uomo di successo che si è fatto da sé. Piccolo ma bello. E ricco. Il lavoratore autonomo, l’artigiano e il commerciante. L’immobiliarista. E’ "l’Italia che produce". Ha conquistato il benessere, anzi: qualcosa di più. Studiando poco. O meglio: senza bisogno di studiare troppo. In qualche caso, sfruttando conoscenze e competenze che la scuola non dà. Si pensi a quanti, giovanissimi, prima ancora di concludere gli studi, hanno intrapreso una carriera di successo nel campo della comunicazione e delle nuove tecnologie.

Competenze apprese "fuori" da scuola. Così i professori sono scivolati lungo la scala della mobilità sociale. Ai margini del mercato del lavoro. Figure laterali di un sistema – la suola pubblica – divenuto, a sua volta, laterale. Poco rispettati dagli studenti, ma anche dai genitori. I quali li criticano perché non sanno trasmettere certezze e autorità; perché non premiano il merito. Presumendo che i loro figli siano sempre meritevoli.

 
Si pensi all’invettiva contro i "professori meridionali" lanciata da Bossi nei giorni scorsi. Con gli occhi rivolti – anche se non unicamente – alla commissione che ha bocciato "suo figlio" agli esami di maturità. Naturalmente in base a un pregiudizio anti-padano. I più critici e insofferenti nei confronti dei professori sono, peraltro, i genitori che di professione fanno i professori. Pronti a criticare i metodi e la competenza dei loro colleghi, quando si permettono di giudicare negativamente i propri figli. Allora non ci vedono più. Perché loro la scuola e la materia la conoscono. Altro che i professori dei loro figli. Che studino di più, che si preparino meglio. (I professori, naturalmente, non i loro figli).

Va detto che i professori hanno contribuito ad alimentare questo clima. Attraverso i loro sindacati, che hanno ostacolato provvedimenti e riforme volti a promuovere percorsi di verifica e valutazione. A premiare i più presenti, i più attivi, i più aggiornati, i più qualificati. Così è sopravvissuto questo sistema, che penalizza – e scoraggia – i docenti preparati, motivati, capaci, appassionati. Peraltro, molti, moltissimi. La maggioranza. In tanti hanno preferito, piuttosto, investire in altre attività professionali, per integrare il reddito. O per ottenere le soddisfazioni che l’insegnamento, ridotto a routine, non è più in grado di offrire. Sono (siamo) diventati una categoria triste.

Negli ultimi tempi, tuttavia, il declino dei professori è divenuto più rapido. Non solo per inerzia, ma per "progetto" – dichiarato, senza infingimenti e senza giri di parole. Basta valutare le risorse destinate alla scuola e ai docenti dalle finanziarie. Basta ascoltare gli echi dei programmi di governo. Che prevedono riduzioni consistenti (di personale, ma anche di reddito): alle medie, alle superiori, all’università. Meno insegnanti, quindi. Mentre i fondi pubblici destinati alla ricerca e all’insegnamento calano di continuo. Dovrebbe subentrare il privato. Che, però, in generale se ne guarda bene. Ad eccezione delle Fondazioni bancarie. Che tanto private non sono. D’altra parte, chissenefrega. I professori, come tutti gli statali, sono una banda di fannulloni. O almeno: una categoria da tenere sotto controllo, perché spesso disamorati e impreparati. Maledetti professori. Soprattutto del Sud. Soprattutto della scuola pubblica. E – si sa – gran parte dei professori sono statali e meridionali.

Maledetti professori. Responsabili di questa generazione senza qualità e senza cultura. Senza valori. Senza regole. Senza disciplina. Mentre i genitori, le famiglie, i predicatori, i media, gli imprenditori. Loro sì che il buon esempio lo danno quotidianamente. Partecipi e protagonisti di questa società (in)civile. Ordinata, integrata, ispirata da buoni principi e tolleranza reciproca. Per non parlare del ceto politico. Pronto a supplire alle inadempienze e ai limiti della scuola. Guardate la nuova ministra: appena arrivata, ha già deciso di attribuire un ruolo determinante al voto in condotta. Con successo di pubblico e di critica.

Maledetti professori. Pretendono di insegnare in una società dove nessuno – o quasi – ritiene di aver qualcosa da imparare. Pretendono di educare in una società dove ogni categoria, ogni gruppo, ogni cellula, ogni molecola ritiene di avere il monopolio dei diritti e dei valori. Pretendono di trasmettere cultura in una società dove più della cultura conta il culturismo. Più delle conoscenze: i muscoli. Più dell’informazione critica: le veline. Una società in cui conti – anzi: esisti – solo se vai in tivù. Dove puoi dire la tua, diventare "opinionista" anche (soprattutto?) se non sai nulla. Se sei una "pupa ignorante", un tronista o un "amico" palestrato, che legge solo i titoli della stampa gossip. Una società dove nessuno ritiene di aver qualcosa da imparare. E non sopporta chi pretende – per professione – di aver qualcosa da insegnare agli altri. Dunque, una società senza "studenti". Perché dovrebbe aver bisogno di docenti?

Maledetti professori. Non servono più a nulla. Meglio abolirli per legge. E mandarli, finalmente, a lavorare.

(25 luglio 2008)

Scuola: “BASTA CON I GENITORI <> DEI PROPRI FIGLI”

 
"basta con i genitori << avvocati >> e <<sindacalisti dei propri figli>>, una famiglia schierata sempre e comunque dalla parte dei figli <<non aiuta il ragazzo, anzi crea un cortocircuito con gli insegnanti ed anche un disorientamento. Quindi, più rigore sia da parte degli insegnanti che delle famiglie>>.
 
A fare queste importanti e  giuste dichiarazioni non è un insegnante o un professore "cattivo" o esigente, bensì il Ministro dell’Istruzione in persona, Mariastella Gelmini che non esclude il ritorno degli esami di riparazione veri e propri, la reintroduzione del 7 in condotta e, novità assoluta, la settimana corta per tutte le scuole.
 
In merito alla pretesa di alcuni genitori di voler dare a tutti i costi sempre ragione ai loro figli, la Gelmini ha GIUSTAMENTE affermato: "per rivalutare il ruolo degli insegnanti è necessario che i genitori non siano sempre i sindacalisti dei propri figli. Credo che le famiglie non debbano dare ragione ai propri figli o, in qualche modo, fare i sindacalisti dei figli, ma debbano creare una collaborazione con gli insegnanti". Sono affermazioni molto importanti, in quanto nella scuola italiana ci sono molti genitori seri ed equilibrati che sanno effettivamente creare un rapporto costruttivo con i docenti e che non difendono a spada tratta i figli, quando ciò non occorre. Ma ve ne sono alcuni (pochi) che APRIORISTICAMENTE danno torto agli insegnanti,  facendoli sentire ingiustamente dei carnefici o dei boia, e danno altrettanto APRIORISTICAMENTE ragione ai figli, ritenendo che ciò sia educativo e proficuo.
 
Il sottoscritto, nei suoi dieci anni di insegnamento, nella stragrande maggioranza dei casi, tranne qualche rarissima eccezione, ha avuto modo di contare sull’apporto costruttivo di famiglie serie con cui si sono sempre instaurati un dialogo proficuo ed un confronto utile e propositivo non solo per gli alunni, ma anche per la stessa azione didattica del docente.
 
Però, è anche vero che le cronache nazionali hanno spesso portato alla luce episodi molto spiacevoli, scontri, anche fisici, tra genitori e docenti e questo non va mai bene, anche perché i ragazzi si abituano all’impunità, alla protervia e all’insolenza e, in definitiva, ad una mentalità negativa che rende ai loro occhi ogni cosa dovuta! Un educatore (docente o genitore che sia) non potrebbe commettere un errore più grande!!
 
 
Ben vengano, dunque, queste giuste e sacrosante riflessioni del ministro, in un contesto, peraltro, in cui si discute di pesanti tagli alla scuola che rischiano di metterne in seria difficoltà il funzionamento e l’efficacia.
 
Inoltre, la Gelmini non esclude il ritorno dei veri e propri esami di riparazione, come avveniva una volta, la reintroduzione del 7 in condotta.
 
 
 
 
 
 

Colpo grosso dell’Inter: soffia il nuovo Pato al Real Madrid!!

Colpo grosso dell’Inter
 
la squadra neroazzurra ha soffiato al Real Madrid Philippe Coutinho, attaccante brasiliano della squadra Vasco de Gama.
 
 

 
 
Dagli esperti viene considerato un nuovo Pato.
 
Coutinho ha 16 anni ed è considerato una delle più "luminose promesse del calcio brasiliano".
 
L’Inter l’ha acquistato per circa 4 milioni di euro, un prezzo non disprezzabile per un giocatore di 16 anni!
 
 
 
 

Vinile e dintorni… riscoprendo gli ABBA

Riscoprendo gli Abba attraverso l’album THE VISITORS
 
 

 

La prima "B" appare rovesciata nel logo a partire dal 1976 in tutte le copertine dei loro dischi

 
 
Il gruppo musicale svedese degli ABBA era composto da
 
 
Agnetha Fältskog (cantante) 
Björn Ulvaeus (musicista, compositore)
Benny Andersson (tastierista, compositore)  
Anni-Frid "Frida" Lyngstad (cantante).
 
 
 
Il nome del complesso è, in pratica, un acronimo (ma anche un palindromo) della prima lettera del nome di battesimo dei quattro esponenti.
 
 
La band ha svolto la sua attività dal 1972 al 1982.
 
Un periodo di soli dieci anni, dodici al massimo, se si considera che questo gruppo musicale venne a costituirsi nel 1970.
 
Nel 1974 erano già all”apice della carriera, avendo riportato la vittoria all’Eurofestival con il brano Waterloo. Da quel momento fu un continuo successo, fino allo scioglimento della band avvenuto nel 1982.
 
L’album Waterloo segnò un momento di svolta anche per un altro motivo: fu in quella circostanza che il gruppo girò il primo video clip, facendo un po’ da apripista per tutte le band degli anni successivi.
 
Nel 1976 incisero un altro importante album: Arrival.
 
L’ultimo loro album fu The Visitors, inciso nel 1981, un anno prima del loro scioglimento.
 
 
Gli Abba erano soliti incidere a Lidingö, un’isola di fronte a Stoccolma.
 
Secondo la UNIVERSAL Records, questo gruppo musicale ha venduto 370 milioni di copie.
 
Il singolo Fernando, del 1976, detiene, assieme al pezzo dei Beatles, Hey Jude, il record della permanenza nelle classifiche.
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

        
 
 

Urano – Crono

Da Urano a Crono (tratto da Apollodoro, I miti greci)
 
Urano fu il primo signore del mondo. Sposò Gea e generò per primi Briareo, Cotto, Gia, detti Ecatonchiri, aventi cento braccia e cinquanta teste ciascuno. Erano invincibili per forza fisica e insuperabili per statura.
 
Dopo di loro Gea partorisce a Urano i Ciclopi, Arge, Sterope e Bronte, ognuno dei quali aveva un solo occhio in mezzo alla fronte.
 
Urano, però, incatenò i Ciclopi e li gettò nel Tartaro, nell’Ade. Da Gea Urano ha altri figli: Oceano, Ceo, Iperione, Giapeto e, più giovane di tutti, Crono. Questi sono detti Titani. Ebbe anche delle figlie, Thetys, Rea, Temi, Mnemosine, Febe, Dione e Tia, che sono state definite Titanidi.
 
Arrabbiata per la decisione di Urano di gettare i figli nel Tartaro, Gea invita i Titani ad aggredire il padre. Tutti, tranno Oceano, lo assaltano. Crono gli taglia i genitali e li getta in mare. Da questo episodio nacquero le Erinni: Aletto, Tisifone e Megera. Urano viene detronizzato e i Titani riportano alla luce i fratelli gettati nel Tartaro e diedero il potere a Crono. 

Piccole vittime

Piccole vittime delle follie degli adulti
 
Due esempi di bambini vittime delle follie degli adulti:
1) A Roma la piccola Luna è in coma a causa del pestaggio subito dal padre che le ha sbattuto la testa sul marmo… La bambina, francese, ha 4 anni.
 
2) A Bari un bambino nigeriano è morto dissanguato in seguito ad un maldestro tentativo di circoncisione. Il bambino, nigeriano, aveva due mesi e mezzo.
 
Entrambi sono state vittime delle follie degli adulti!
 
Vergogna!

Notizia flash dell’ultima ora

Notizia flash dell’ultima ora!!
 
E’ stato finalmente arrestato, su mandato del Tribunale Internazionale dell’Aja, Radovan Karadzic, leader serbo accusato di gravi ed efferati crimini di guerra, nonché di genocidio e di strage per essersi macchiato, durante la guerra dei Balcani, della morte di circa ventimila persone.
 
Era latitante dal 1997.
 
Inserisco qui sotto la foto di questo nefando personaggio
 
 
Che la giustizia ora faccia il suo corso!!
 

E’ tutta un’altra cosa!!!

 
E’ tutta un’altra cosa!! Anzi, è tutta un’altra musica!!
 
Il grande Thorens td 190 è arrivato
 
Si tratta di un giradischi nuovo di zecca prodotto da un marchio di qualità e da una casa che in passato è stata una garanzia in questo settore e continua ad esserlo ancora oggi.
 
Un giradischi dotato di tutte e tre le velocità (33 – 45 – 78 giri) pensato per consentire ai patiti della musica e del disco, di rivivere, in toto e senza esclusioni alcune, il magico suono del vinile, nei suoi tre diversi formati.
 
Scontata la bontà del suono con i 33 giri, avevo qualche perplessità per i 78 giri, a causa della puntina che, credevo, dovesse essere cambiata. Ma, con mia grande sorpresa, anche la perfomance con il 78 giri è stata eccezionale!
 
E’ proprio vero: con un buon giradischi e con dei dischi ben tenuti, la musica assume tutto un altro aspetto e, al confronto, il cd e la musica digitale non possono far altro che chinare il capo e scomparire.
 
Questa è una foto del giradischi
 
 
Vi assicuro che sentire così la musica è tutta un’altra cosa!!