CALENDARIO ESAMI DI SETTEMBRE!!

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Calendario esami di settembre

Lunedì 1/09/2008

10.00 – 13.00

ITALIANO SCRITTO

Martedì 2/9/2008

  8.30 – 10.30

LATINO SCRITTO

Martedì 2/9/2008

10.30 – 12.30

Ital. – Storia – Geografia – Filosofia

Martedì 2/9/2008

15.30 – 17.30

LATINO ORALE

Mercoledì 3/9/2008

  8.30 – 10.30

GRECO SCRITTO – INGLESE SCRITTO V D

Mercoledì 3/9/2008

10.30 – 12.30

SCIENZE ORALE – STORIA DELL’ARTE ORALE

Mercoledì 3/9/2008

15.30 – 17.30

GRECO ORALE

Giovedì 4/9/2008

   8.30 – 10.30

MATEMATICA SCRITTA – INGLESE SCRITTO esclusa VD

Giovedì 4/9/2008

10.30  – 12.30

MATEMATICA ORALE NON SPERIMENTALE

Giovedì 4/9/2008

15.30  – 17.30

MATEMATICA ORALE SPERIMENTALE

CLASSE V C

Lunedì 1/09/2008

10.00 – 13.00

ITALIANO SCRITTO

Martedì 2/9/2008

  8.30 – 10.30

LATINO SCRITTO

Martedì 2/9/2008

10.30 – 12.30

ITALIANO ORALE

Martedì 2/9/2008

15.30 – 17.30

LATINO ORALE

Mercoledì 3/9/2008

  8.30 – 10.30

GRECO SCRITTO 

Mercoledì 3/9/2008

15.30 – 17.30

GRECO ORALE

Giovedì 4/9/2008

8.30

  INGLESE SCRITTO

Giovedì 4/9/2008

10.30

  Orale INGLESE, STORIA, GEOGRAFIA, MATEMATICA

La storia della mitica, della GLORIOSA….

 
La storia della mitica, della GLORIOSA
 
JUVENTUS
 
DESTINATA A VINCERE IL PROSSIMO SCUDETTO!!!
 
 

 
 
 
 

La storia della Juventus Football Club, dal 1897 aL 1904 

Raccontare le origini di questa gloriosa società non è semplice considerato il fatto che all’epoca la stampa dedicava davvero molto poco spazio alle attività sportive. Le uniche notizie su cui possiamo basarci sono quelle che ci giungono da uno dei fondatori, nonchè secondo presidente, dott. Enrico Canfari, che nel 1914 decise di raccontare la storia ufficiale della nascita della Juventus.

Tutto nacque nel lontano autunno dell’anno 1897, grazie ad un gruppo di studenti del Liceo Massimo D’Azeglio di Torino. Questi giovani ragazzi, tutti fra i quindici e i diciassette anni, amavano ritrovarsi su una panchina di Corso Re Umberto, per trascorrere così le loro giornate. Proprio intorno a questa panchina prese via l’idea di creare una società sportiva di calcio. La data precisa non è certa, quindi si fa riferimento al 1 novembre di quell’anno.

Il primo problema che si presentò fu quello di trovare una sede adeguata. In questo furono preziosi i Fratelli Canfari, che misero a disposizione la propria officina. Questa fu la prima sede della Juventus.

Durante la prima riunione, si cercò di far chiarezza sulla società e sul nome più adeguato per essa. Le proposte furono diverse, fra cui "Iris Club", "Società Massimo d’Azeglio", "Società Polisportiva Augusta Taurinorum", "Vigore Robur". Alla fase finale delle votazioni, arrivarono tre proposte: "Società Via Fori", " Società Sportiva Massimo D’ Azeglio", "Sport Club Juventus ". Visto il gran numero di voti per le prime due, si scelse quasi per sfida il terzo nome, cioè quello che meno piaceva: Sport Club Juventus. Ebbe così inizia la storia Calcistica della Juventus.

Nel 1898, diversi soci calciatori entrarono a far parte della Juventus. Il presidente Eugenio Canfari, lasciò l’incarico e il nuovo presidente divenne il fratello Enrico Canfari. La sede in quel periodo si spostò in un locale in via Piazzi 4. Il 15 marzo nacque poi la F.I.F. (Federazione Italiana Football), che col tempo diventerà FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio). Non si conoscono bene le motivazioni, ma in quell’anno la Juventus non si iscrisse alla federazione, rimanendo così fuori dal 1° campionato di calcio a 4 squadre, che venne disputato poi in un’unica giornata l’8 maggio; fra FC Torinese, Genoa, Società Ginnastica e Internazionale.

Si arrivò al 1899 e la società Sport Club Juventus, prese definitivamente il nome di Football Club Juventus, denominazione che arriverà poi fino ai giorni nostri, e gioca le sue partite in Piazza D’Armi in località Crocetta. Viene anche ufficializzata la prima divisa di gioco, camicia rosa con colletto bianco, cravattino e berretto. La stoffa per le divise fu messa a disposizione dal padre di uno dei soci, industriale tessile. La Juventus fu anche la prima squadra a portare a Torino una formazione straniera, il Montriond di Losanna.
In questo periodo cresce molto il prestigio e la fama della squadra, che acquisisce così il diritto di disputare le partite al Velodromo.

Finalmente nel 1900 si iscrisse alla F.I.F., disputando così il suo primo campionato ufficiale che ebbe inizio il giorno 11 maggio. Era la terza edizione. La Juventus giocò la sua prima partita in Piazza D’Armi contro l’FC Torinese e perse per 1-0, uscendo così subito dal torneo. La squadra cominciò in questo periodo a vincere i primi tornei; vinse la medaglia d’oro a Milano, offerta dalla società "L’Esercito", un servizio da scrittoio a Torino, offerto dalla società "Ginnastica Magenta" e la coppa "Ministero Della Pubblica Istruzione" a Torino.

Nel 1901 la Juventus arrivò fino alle semifinali di campionato, e vinse poi nuovamente la coppa "Ministero Della Pubblica Istruzione", e ad Asti si aggiudicò il Gonfalone e la medaglia del Municipio. Queste vittorie arrivarono sotto le ali del nuovo presidente Carlo Favale, che prese il posto di Enrico Canfari.

Il 1902 fu l’anno in cui i primi stranieri fecero il loro ingresso nella squadra. Sono uno svizzero e uno scozzese, che all’epoca lavoravano in una filanda di Torino. In questo periodo la stampa ancora non dava molto spazio al calcio, praticato maggiormente nella parte settentrionale della penisola. La Juventus prese parte per l’ennesima volta al campionato, insieme ad altre squadre Torinesi; l’FC Torinese, l’Audace Torino e la Ginnastica Torino. La Juve giocò bene, ma alla fine dovette cedere nuovamente all’FC Torinese.

In quest’anno le cose non andarono molto bene, e lo scudetto andò al Genoa. Era periodo d’esami e i pensieri erano altrove. Nonostante tutto arrivò l’ennesima coppa "Ministero Della Pubblica Istruzione", molto ambita per l’epoca.

Nel 1903 ci fu una vera e propria svolta significativa, la divisa della Juventus divenne a strisce verticali bianche e nere. Curiosamente il cambio non fu voluto, ma casuale. Un imprenditore simpatizzante per la Juve, tale John Savage, si offrì di acquistare le nuove divise e le ordino in un emporio di Notthingham, dove aveva contatti economici. Per un errore di spedizione, invece di arrivare le classiche divise rosa arrivarono quelle a strisce, identiche a quelle del Notts County. Visti i pochi soldi che giravano all’epoca, si scelse di tenere le divise ugualmente e di ufficializzarle. Quell’anno la Juventus, vuoi per le nuove maglia, cominciò a farsi notare seriamente ed arrivò in finale contro il Genoa, che però si aggiudicò per l’ennesima volta il trofeo.

Il 1904 è l’anno in cui si disputarono le prime trasferte internazionali, la Juventus viene invitata a Losanna in rappresentanza del calcio italiano, per disputare un torneo. Nel campionato italiano la Juventus arrivò nuovamente in finale contro il Genoa, ma anche questa vinsero i liguri, con uno stretto 1-0 combattuto fino alla fine. Nuovi soci arrivano alla Juventus, e con questi anche nuovi soldi che rafforzano le fondamenta della società. Dalla svizzera arrivarono i tre fratelli Ajmone Marsan e il campo di gioco ufficiale si sposto dalla Piazza D’Armi al Velodromo Umberto I, dotato finalmente di tribune. La sede sociale venne poi trasferita in Via Pastrengo.

Premio alla Città di Eboli

Eboli ottiene le lodi della Provincia di Salerno ed il premio da Legambiente per la raccolta differenziata.
 
L’assessore all’ambiente del nostro Comune ritirerà a Roma, domani 10 luglio, il premio conferito da Legambiente nazionale come riconoscimento per quanto realizzato, con la raccolta differenziata, nel giro di pochi mesi.
 
Si tratta di un avvenimento che il Sindaco Melchionda non esita a definire di "straordinaria rilevanza …. Un risultato che si deve soprattutto alla grande risposta degli ebolitani!"
 
Bene, speriamo che questa dimostrazione di civiltà da parte nostra continui e che si riducano sempre di più quelle già limitate ed emarginate sacche di incivili e di incoscienti che ancora si ostinano a comportarsi come se la raccolta differenziata non ci fosse.

Un’estate….. in musica!!

Estate…
 
Estate calda, estate anche impegnativa, ma ….
 
Dopo l’acquisto di oggi si preannuncia un’estate all’insegna della musica in vinile a 33, 45 e 78 giri per godere in pieno dei momenti di relax!
 
 
Altro che CD e musica digitale!
 
Il futuro ha radici antiche!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ascoltando…

Ascoltando….
 
 
Ascoltando un vecchio giradischi philips (degli anni ’60) con vinili a 33 giri e a 45 giri, d’epoca e non!!
 
Un modo ottimale per concludere la serata…… con un piccolo accorgimento, però: siccome il braccio della puntina "zompa" sul disco …..  una gomma (quella per la matita) collocata sul braccio, a guisa di contrappeso, sta risolvendo in modo magistrale il problema!!!
 
…. diciamo che lo sta risolvendo almeno al 90 % ….
 
 

Ciao ragazzi, ciao

Ciao ragazzi ciao….
 
E’ un saluto, ma non solo…..
 
 
Infatti, in questo caso, non è altro che il titolo di una famosa canzone di Celentano del 1964, di cui posto il video tratto da youtube.it
 
 
 
 

video di Jim Morrison

Ecco alcuni video di Jim Morrison
 
 
     
 
 
      
 
 
 
 

“Jim Morrison è ancora vivo”

 
 
"Jim Morrison è ancora vivo"
 

Parla Manzarek, ex tastierista dei Doors: non è morto nel 1971, si è solo trasferito alle Seychelles

LONDRA (GRAN BRETAGNA) – Jim Morrison come Elvis? Il leader dei Doors per qualcuno è ancora vivo, proprio come il re del rock.

Morrison avrebbe simulato la sua morte nel 1971 e oggi vivrebbe in incognito alle Seychelles: lo ha rivelato Ray Manzarek, ex tastierista del mitico gruppo rock statunitense, al tabloid britannico «Daily Mail».

LA STORIA – Trentasette anni fa il leggendario cantante è stato trovato morto nella vasca da bagno del suo appartamento parigino. Le speculazioni su un’eventuale montatura non si sono mai fermate: ufficialmente è morto per collasso cardiaco, ufficiosamente per un’overdose di eroina. Manzarek non la pensa così e ha raccontato la sua teoria al quotidiano britannico: «Jim era un’anima inquieta, era sempre in cerca di qualcosa di diverso nella vita, e anche sei anni di successo e di eccessi con i Doors non erano abbastanza per lui». Un anno prima di morire, Morrison mostrò ai suoi compagni una brochure delle Seychelles e disse: «Non sarebbe un luogo perfetto per fuggire, mentre tutti pensano che sei morto?». Al tempo Manzarek non ci diede molto peso. Quando apprese della morte di Jim si trovava in California. Non prese sul serio la telefonata del manager Bill Siddons, allora come oggi: «La mia prima reazione fu che la morte di Jim era solo un’altra chiacchiera da Rock’n’Roll». Siddons fu spedito a Parigi per scoprire la verità. Troppo tardi, però, perchè Morrison era già stato sepolto da quattro giorni al cimitero parigino di Pere Lachaise. Nessuno ha mai esaminato la salma del cantante di "Light my fire" e "Riders on the Storm", la bara fu sigillata subito dopo la morte del musicista. «Mi chiedo sempre se la sua morte sia stata una raffinata messa in scena», ha concluso l’ex tastierista.

08 luglio 2008

 

Studio ed esami: ricordate sempre questo!

Ricordate sempre questo:
 
al di là dell’esito numerico di un esame, che può dipendere anche da tanti fattori emotivi, è importante il superamento dell’esame in sé e, soprattutto, è necessario capire che ogni alunno studia principalmente per se stesso e per migliorare la propria cultura personale!
 
Tutto il resto ha un valore secondario e la vita saprà distinguere tra chi vale di più e chi vale di meno.
 
In ogni caso, però, lo studio avrà sicuramente contribuito all’arricchimento delle proprie conoscenze e della propria personalità, rendendo ogni studente più maturo e consapevole.
 
Il resto ritenetelo secondario!
 
 

Quadri esami di stato: riflessioni personali

Quadri esami di stato: riflessioni personali
 
 
Come tutti gli interessati ormai già sapranno, quest’anno i maturandi non vedranno i loro voti, né quelli dei compagni sui quadri degli Esami di Stato.
 
Ebbene, mi sembra che la questione del rispetto della privacy abbia toccato il fondo.
 
La mancata pubblicazione dei voti non solo nega la soddisfazione a chi si diploma con un buon voto di vedere esposta in bacheca la sua valutazione, ma rende, ahimé, un po’ meno "pubblico" il meccanismo di ammissione a quelle facoltà universitarie che negano l’accesso a chi ha conseguito all’esame di Stato una valutazione inferiore ad un determinato punteggio.
 
Allora, per questa e per tante altre ragioni, mi chiedo per quale motivo non si debba più esporre, come si è sempre fatto in Italia e altrove, il punteggio ottenuto all’esame di Stato. 
 
 
Lo spirito della normativa, introdotta già dall’ex Ministro Fioroni, era ovviamente quello del rispetto della legge sulla privacy, però …  forse stavolta, proprio perché non si sono presi in considerazione determinati aspetti, la preoccupazione della privacy è stata un po’ frettolosa ed eccessiva!!
 
 

Gli Ebolitani e la cultura!

Gli Ebolitani e la cultura
 
Gli Ebolitani, in genere, sono persone laboriose che si danno da fare per vivere e per sbarcare il lunario.
 
Questa è certamente una grande virtù ed è positivo che possa essere messa in rilievo.
 
C’è, però, un piccolo difetto connaturato in alcuni di noi: è quello di disprezzare ciò che di buono ancora abbiamo nella nostra Città e ciò che di buono vi è stato nel passato più o meno recente.
 
Siamo sempre pronti a criticare (e giustamente, anche) le storture e le cose che non vanno, ma troppo spesso non siamo altrettanto pronti ad apprezzare le cose positive.
 
Volete un esempio?
 
Eccolo qui:
 
 
è stato presentato in una conferenza stampa il nuovo centro culturale C2O, gestito dalla Officina Koiné. L’inaugurazione vera e propria ci sarà mercoledì 9 luglio alle 19.00.
 
Che cos’è il C2O ? E’ un centro culturale in cui, da settembre, si potranno svolgere lezioni di informatica e di inglese, si terranno mostre, convegni, proiezioni di film, percorsi di educazione alla legalità per gli alunni delle scuole ed altre iniziative importanti.
 
Dunque, un centro multiculturale e polivalente, destinato (almeno si spera) a crescere ulteriormente per il futuro.
 
Ebbene, quali sono stati i giudizi dei nostri concittadini?
 
Alcuni senza dubbio (e giustamente) positivi o, comunque, attendisti (e anche questa mi sembra una buona posizione).
 
Altri, invece, sono stati sprezzanti, il più delle volte sintomatici di scarsa cultura e di limitata apertura mentale.
 
 
Per carità, la libertà di pensiero è sacrosanta, ma forse, prima di esprimere giudizi sprezzanti, sarebbe altrettanto sacrosanto vedere come funzionerà questo centro e se le aspettative saranno soddisfatte oppure no!
 
Alla fine, la morale che si vuole a tutti i costi far passare è che tutto ciò che viene realizzato nella nostra città è sempre inutile e da buttare.
 
Purtroppo siam fatti così noi Ebolitani… Purtroppo, siamo fatti male!!!
 
Chiaramente, non intendo generalizzare e fare di tutta un’erba un fascio. Le  mie riflessioni sono rivolte esclusivamente a coloro che disprezzano tutto e tutti, senza nessuna valida cognizione di causa!

Purtroppo si tratta di Federica!

Purtroppo, il corpo ritrovato a LLorét De Mar, meta di giovani di tutta Europa in cerca di spensieratezza e di tranquillità, è di Federica.
 
Il legale della famiglia della ragazza spegne ogni speranza.
 
La giovane sarebbe stata riconosciuta da un brillantino, oltre  che da un tatuaggio.
 
Una conferma definitiva dovrà, tuttavia, arrivare dall’esame del DNA. 
 
 
Peccato, una vacanza che si è trasformata in tragedia!
 
 
 
 

Un racconto veritiero e attuale

Le due bisacce
 
Prometeo, dopo aver plasmato gli uomini, appese al loro collo due bisacce, colme la prima dei vizi degli altri, la seconda dei propri, e fece in modo che la prima ricadesse davanti, la seconda, invece, dietro. Di conseguenza gli uomini vedono da lontano i difetti altrui, mentre non sanno distinguere i propri.
 
Di questa favola ci si potrebbe servire a proposito di quegli impiccioni che, ciechi nelle loro azioni, si occupano eccessivamente di quelle che non li riguardano.
 
Quanto è attuale questa favola di Esopo!
 
Forse è proprio per questo che siamo subito pronti a vedere e a criticare i difetti degli altri (perché rientrano nella bisaccia che è posta davanti ai nostri occhi), ma non riconosciamo i nostri difetti (che si trovano nella bisaccia che è collocata dietro di noi!)

Oggi una nuova settimana di impegno e di caldo, poi vacanze sì, ma con giudizio!

Oggi inizia una nuova settimana di impegno e di gran caldo.
 
Sarà una settimana impegnativa, prima delle ferie agognate!
 
Ma, anche in vacanza, la spensieratezza (pur necessaria e rigenerante) non dovrà e non potrà essere totale: un pensiero all’immediato futuro dovremo comunque rivolgerlo.
 
Vacanze sì, ma con giudizio!!!
 

Attenzione

Attenzione
 
Ieri mi è arrivata una mail, l’ennesima catena di Sant’Antonio, che mi invitava ad inoltrare il messaggio ad altri 18 contatti msn, in caso contrario Messenger dal primo agosto sarebbe diventato a pagamento.
 
La solita cavolata. Non ci sono notizie ufficiali in merito..
Se volete scrivere ai vostri contatti, fatelo pure, ma per ragioni più importanti o più divertenti!!
 
Alla prossima
saluti
cogitoergosum