L’isola che non c’è

 

L’isola che non c’è

Edoardo Bennato

E. Bennato

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta all’isola che non c’è.

Forse questo ti sembrerà un strano,
ma la ragione ti ha un po’ preso la mano.
Ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è.

E a pensarci, che pazzia,
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:
non può esistere nella realtà!

Son d’accordo con voi,
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri,
e se non c’è mai la guerra,
forse è proprio l’isola che non c’è
… che non c’è.

E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te.

Son d’accordo con voi,
niente ladri e gendarmi,
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza,
né soldati, né armi,
forse è proprio l’isola che non c’è
… che non c’è.

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l’isola che non c’è!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!

Qui si mette bene!

Qui si mette bene!!! 
 
 
 

Il raduno della squadra bianconera

La Juve ricomincia dalla Juve
«Scudetto? Non è più un tabù»

Ranieri: «Soddisfatto della campagna acquisti». In arrivo un centrocampista: Alonso o Poulsen

TORINO – La Juventus ricomincia dalla Juventus. Dopo la stagione in B, dopo il ritorno in A con l’obiettivo, centrato, di rientrare tra le grandi da Champions League, i bianconeri cominciano la stagione delle attese e delle responsabilità che competono alla Juve per tradizione e aspettative dei tifosi. Dunque quest’anno la Juventus può e deve mirare alto. Parola di Ranieri, al raduno della Juventus che si ripresenta senza i nazionali e con il solo Amauri nuovo acquisto. Sono molto soddisfatto della campagna acquisti – dice l’allenatore bianconero – e so che dobbiamo migliorare rispetto allo scorso anno, ma lo scudetto non è un tabù. Dobbiamo essere ambiziosi a cominciare dal turno preliminare di Champions League che vogliamo assolutamente superare». Così Claudio Ranieri sulla prossima stagione, al raduno della Juventus che si ripresenta senza i nazionali e con il solo Amauri nuovo acquisto.

PRELIMINARI – Proprio la Champions, da conquistare attraverso il preliminare, obbliga la Juve ad anticipare i tempi. Con non pochi problemi, perchè i giovani come Marchisio, Giovinco e De Ceglie partiranno quasi subito per l’Olimpiade e i giocatori impegnati nell’Europeo cominceranno tardi la preparazione. «La Champions League è una competizione alla quale teniamo molto, per questo dobbiamo passare subito il turno preliminare» dice Ranieri. «Non sappiamo ancora chi affronteremo, nell’urna ci saranno avversari abbordabili e altri meno. La priorità è quella di crescere per arrivare a questa doppia sfida in buone condizioni». Ma se la Champions segna il ritorno della Juve al ruolo che le spetta, l’obiettivo più concreto resta il campionato. «La Serie A sarà molto competitiva quest’anno – dice il tecnico -. Mi aspetto un Milan all’altezza della situazione e sicuramente miglioreranno la Fiorentina e le altre formazioni che sono entrate in Coppa Uefa. Quanto a noi, un anno fa dovevamo partire da zero. Ora io conosco i ragazzi e loro conoscono me. Questo approccio almeno è stato superato. Dovremo cercare solo di portare i nuovi arrivati allo stesso punto degli altri».

CENTROCAMPISTA DUTTILE – Interrogato sui nomi dei nuovi acquisti, spalleggiato dall’amministratore delegato Jean-Claude Blanc, Ranieri ha parlato di altri due innesti: «Quelli che sono già arrivati, così come quelli che arriveranno, hanno qualità morali, tecniche e di combattività. I nomi che stiamo valutando per il centrocampo sono più di due. Sceglieremo quello che darà maggiori opportunità di migliorare ancora questa squadra. A me piace variare lo schema, quindi arriverà certamente un calciatore duttili». Sui giovani di ritorno, poi, l’allenatore bianconero spende buone parole. «Abbiamo deciso di far tornare De Ceglie, Marchisio e Giovinco perché si sono comportati bene al loro debutto in A e li riteniamo idonei a rinforzare la nostra rosa. Io ho una rosa a disposizione, per questo non guardo l’età e o il guadagno dei giocatori. Il calcio è quello che si vive giorno dopo giorno sul campo. Giovinco è un talento che sa dribblare, aprire le difesa, fare gol. Deve continuare a farlo con tranquillità e allegria». Sulla caccia al centrocampista, che Blanc ha confermato, l’ad bianconero ha precisato: «Quello per Xabi Alonso è un investimento di 30 milioni e quindi bisogna prendere il tempo giusto per valutarlo». Ranieri ha poi precisato che si aspetta l’arrivo di un centrocampista nuovo entro il 18 luglio: «Sceglieremo chi mi permette di variare il sistema di gioco e di migliorare la squadra». Il nome nuovo di questi giorni è Poulsen.

SECONDO PORTIERE – «Abbiamo ancora due scelte da fare, l’obiettivo è quello di cercare un secondo portiere e un uomo a centrocampo. Per il centrocampo non abbiamo mai fatto un nome preciso, è una valutazione da fare attentamente prendendo in considerazione sia il nostro bilancio che la scelta tecnica» dice Blanc. «Stiamo prendendo tempo per valutare al meglio i giocatori, tenendo in conto anche il costo d’acquisto e di stipendio. Un investimento tra i dieci e i trenta milioni di euro. Valuteremo bene con Claudio Ranieri e il suo staff». Riguardo agli obiettivi Blanc taglia corto: la Juventus deve puntare «al massimo» cercando «di migliorare su tutti i fronti tenendo i piedi per terra. Vogliamo lottare in tutte le tre competizioni, ricordando che il ritorno in Europa è molto importante non solo per noi ma anche per tutti i nostri tifosi».

 

Fin qui l’articolo!

 

Ricordo la validità, in tale contesto, di una favola di Esopo (quella del contadino e dei figli, citata precedentemente nel blog) e, soprattutto, della morale di questa favola: niente è dovuto, ma i buoni risultati si possono conseguire con umiltà e con impegno.

 

Così sarà anche per la Juve, se riuscirà a dimostrare un buon gioco e a farlo con serietà, ma anche con umiltà, senza boria!

 

Intelligenti pauca!! 

Ecco alcune foto, tratte dal sito www.corriere.it, della squadra che spero sarà la vincitrice dello scudetto 2008 / 2009!!

 

 

Ungaretti, in memoria

GIUSEPPE UNGARETTI

In memoria

Si chiamava
Moammed Sceab

Discendente
di emiri di nomadi
suicida
perché non aveva più
Patria

Amò la Francia
e mutò nome

Fu Marcel
ma non era Francese
e non sapeva più
vivere
nella tenda dei suoi
dove si ascolta la cantilena
del Corano
gustando un caffè

E non sapeva
sciogliere
il canto
del suo abbandono

L’ho accompagnato
insieme alla padrona

                        dell’albergo
dove abitavamo
a Parigi
dal numero 5 della rue

                        des Carmes
appassito vicolo in discesa

Riposa
nel camposanto d’Ivry
sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decomposta fiera


E forse io solo
so ancora
che visse

Locvizza il 30 settembre 1916

 

Giuseppe Ungaretti (1888-1970), italiano, ma nato ad Alessandria di Egitto, dove era vissuto fino al 1912, soggiornò anche a Parigi. Con lui lasciò l’Egitto un amico arabo, Moammed Sceab, innamorato della Francia, il quale però si tolse la vita. Poco dopo Ungaretti tornò in Italia e partecipò, arruolatosi volontario, alla prima Guerra Mondiale: mentre era in trincea (a Locvizza, il 30 settembre 1916) rievocò in questa poesia, In memoria, la breve e triste vicenda del giovane amico.

 

Una scheda non esaustiva su Giuseppe Ungaretti

 

Sulla poetica di Ungaretti influirono molto le vicende biografiche e storiche.

 

Nato ad Alessandria d’Egitto da genitori lucchesi nel 1888, subì a soli due anni la perdita del padre, morto sul lavoro nel corso di alcuni scavi presso il canale di Suez che era stato inaugurato nel 1869. Compì gli studi in un collegio ad Alessandria e in queste circostanze conobbe Moammed Sceab, che lo avrebbe poi avvicinato alla poesia di Baudelaire. Nel 1912 partì per Parigi e qui strinse amicizia con il Marinetti,  udì le lezioni del filosofo francese Bergson e conobbe scrittori del calibro di Apollinaire e di André Breton, nonché i pittori Picasso, De Chirico e Umberto Boccioni.

 

Nel 1913 morì suicida l’amico Sceab. L’anno successivo Ungaretti si trasferì a Milano dove, nel 1915, aderì alla linea interventista sostenuta da Gabriele D’Annunzio e da Benito Mussolini. In quello stesso anno si arruolò come volontario e partì per il Carso, in trincea.

 

Già colpito da vicende dolorose, la guerra, alla quale egli pure aveva aderito in modo volontario, aprì nel suo animo nuove ferite e nuove esperienze di dolore che lo indussero a comporre versi che sarebbero entrati a far parte della prima raccolta poetica, del 1916, intitolata Il porto sepolto, poi confluita nella seconda raccolta poetica Allegria di naufragi.

 

Il titolo della prima raccolta scaturisce dal ricordo di un antico porto sommerso presso Alessandria d’Egitto. Con l’espressione porto sepolto l’autore, in piena consonanza con il simbolismo francese, indicava, però, anche il “porto” sepolto, sommerso, dell’ interiorità del poeta. È, in pratica, la condizione di chi si immerge nelle profondità alla ricerca di tesori sepolti e nascosti e poi, tornando alla luce con il “canto della sua poesia”.

 

Il titolo della seconda raccolta poetica, Allegria di naufragi è chiarito, invece, dalla omonima lirica: E subito riprende / il viaggio / come / dopo il naufragio / un superstite / lupo di mare. L’ “allegria” per lo scampato pericolo è sempre passeggera: subito, infatti, incombono il timore della morte e la sensazione della precarietà umana.

 

Al 1933 risale la raccolta poetica Sentimento del tempo, il cui titolo deriva dal rapporto tra ciò che è transitorio e fugace e ciò che è eterno. Questa raccolta è la più vicina alla tendenza ermetica.

 

Nel 1939 la vita del poeta è segnata dalla morte del figlio Antonietto, avuto con la moglie Jeanne Dupoix.

 

Al 1947 risale la raccolta poetica Il Dolore e al 1950 la raccolta La terra promessa. In queste due raccolte il poeta affronta il tema della sofferenza umana.

 

 

Evoluzione della poetica di Ungaretti

 

Ungaretti, pur considerato un poeta ermetico, in realtà non può essere collocato in modo univoco all’interno di una corrente letteraria.

 

 

 

Ungaretti è alla ricerca di una poesia innovativa, soprattutto sul piano formale.

 

L’approccio alla poesia francese e, soprattutto, a quella di Mallarmé, induce l’autore all’impiego dei simboli, delle metafore e degli spazi bianchi.

 

I primi componimenti poetici, quelli inclusi nella raccolta del 1916, poi confluiti in Allegria di naufragi, sono influenzati dalle vicende dolorose del primo conflitto mondiale e costituiscono quasi una sorta di diario dell’anima di colui che si definisce spesso uomo di pena. La poesia M’illumino d’immenso indica, per un verso, l’immensità che sembra illuminare il paesaggio che circonda il poeta, per l’altro, invece, una illuminazione interiore.

 

Alla fine degli anni Venti, intorno al 1928, il poeta abbraccia la fede cristiana. Una prima manifestazione della poesia cristiana di Ungaretti è la lirica Preghiera, in cui l’autore fa riferimento alla rinascita del proprio io alla luce della ritrovata fede in Dio.

 

Questo componimento funge da tramite al passaggio alla successiva raccolta poetica, del 1933, Sentimento del tempo. Con questa raccolta entriamo nella fase più propriamente ermetica del poeta. 

Questa fase della poetica di Ungaretti è segnata dall’esperienza del suo soggiorno a Roma e dalla percezione della rovina e della decadenza che sembra accostare questo autore al Leopardi. La raccolta è ispirata anche al recupero della mitologia. La sezione centrale riguarda, ad esempio, poesie in cui campeggia Crono, come simbolo del tempo e dell’eternità, di fronte alla quale l’uomo non è che un piccolo punto. L’uomo si affanna inutilmente a percorrere l’eternità.

 

Nel 1947 viene pubblicata la raccolta Il dolore, che risente della sofferenza del poeta per la perdita del figlio, avvenuta nel 1939.

 

In queste e nella altre sue raccolte, Ungaretti afferma, come motivo centrale della sua poetica, il valore della parola, affermando che  occorre reinventare la parola e vedere in essa un mezzo per attingere alla profondità dell’animo.

 

Scrive in una delle sue prime composizioni: Quando trovo / in questo mio silenzio / una parola / scavata è / nella mia vita / come un abisso.

 

Ne scaturisce un lavoro di sperimentazione e di ricerca anche di tipo linguistico che approda alla essenzialità dei testi racchiusi in  Allegria di naufragi.

 

Sul piano formale, l’autore realizza una vera e propria rivoluzione: la pagina sulla quale egli scrive è quasi del tutto bianca, il verso è breve, composto spesso di una sola parola, la sintassi e la punteggiatura sono abolite. La pagina bianca consente alla parola di esprimersi, libera da impacci, in tutto il suo significato ed in tutta la sua potenza evocativa.

 

Ungaretti come uomo di pena, concepisce la vita come viaggio nel dolore e la poesia come poesia della  pena di vivere.

 

L’essenzialità della parola è messa al servizio di una poesia che assume spesso dei tratti diaristici e che è spesso autobiografica. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi dispiace, ma non è colpa mia se…

Mi dispiace tanto, ma non è colpa mia se…..
 
 
 
Non è colpa mia se un mio sogno diventa un incubo per altri!!
 
 
Se io ho sognato che la Juventus vincerà il prossimo scudetto e che l’Inter sarà terza o quarta non posso farci niente.
 
Avrei anche potuto sognare la vittoria dell’Inter e la retrocessione della Juve in serie B.
 
Invece, ho sognato la vittoria della Juve e l’Inter  al quarto o, al massimo, al terzo posto della serie A.
 
In effetti, nel mio sogno, o, se vogliamo, nel mio presentimento, c’era la grande Juventus al primo posto, la Roma al secondo posto e l’Inter a contendersi il terzo posto col Milan!
 
Non ho detto che sarà così! Ho detto solo che l’ho sognato e che, pertanto, ho avuto un presentimento!
 
Naturalmente dico chiaramente che spero che questo sogno o, se vogliamo, questo bellissimo presentimento, si trasformi in realtà. Almeno per la Juve vincitrice dello scudetto. Poi per il secondo, terzo e quarto posto non me ne frega un bel niente ci vada chiunque!!!
 
Io faccio il tifo, come si vede, per la grande JUVENTUS!!!!!!

                  

Una grande notizia!!

 
LIBERATA INGRID  BETANCOURT  
Una grande e bella notizia!!!
 
Dalle agenzie di stampa è stata battuta la notizia che Ingrid Betancourt, tenuta in ostaggio dalle Farc colombiane per sei anni, è stata finalmente liberata insieme ad ostaggi.
 
Secondo Manuel Santos, il ministro della difesa colombiano, tutti gli ostaggi rilasciati sarebbero in buone condizioni di salute!!
 
Ingrid Betancourt, donna di origini francese, candidata alle elezioni presidenziali colombiane, era stata sequestrata il 23 febbraio del 2002 a causa delle campagne politiche da lei guidate, in senato, contro la corruzione ed il narcotraffico.
 
Poco prima che fosse sequestrata, aveva scritto un libro intitolato Forse mi uccideranno domani, in cui faceva i nomi di molti politici corrotti della Colombia.
 
Probabile mediatore per la liberazione sarebbe stato  Hugo Chavez, il Presidente venezuelano.
 
E’ una grande notizia.
 
Nei giorni scorsi, per la Betancourt era stato proposto anche il Premio Nobel!
 
 

Una sorta di presentimento

Attenzione…..
 
 Ho avuto una sorta di presentimento…… un bel presentimento.
 
Non prendetemi per folle, ma sono quasi sicuro che nel prossimo anno 2008 / 2009 accadrà che ……. la grande JUVENTUS vincerà lo scudetto, togliendolo all’ Inter che sarà quarto, o al massimo terzo, in classifica!!
Ecco la grande, la super squadra che il prossimo anno 2008 / 2009 sbalordirà tutti!!!
 
 
 
 
 

 
 
 E’, per ora, poco più di un sogno, un presentimento, destinato a diventare realtà!!!
 audax  fortuna  juventus
 

A tutti i maturandi, leggere con urgenza!!

A tutti i maturandi, leggere con urgenza!!
Da quest’anno sui quadri degli esami di maturità verrà scritto solo se l’alunno è stato promosso o bocciato, ma non il voto finale.
 
Per sapere se avete preso 60, 87, 93 oppure 100 dovrete rivolgervi alla cabala (alias SMORFIA), oppure dovrete rivolgervi alle segreterie delle scuole.
 
E’ una novità che non mi piace!!
Volete conoscere il vostro voto dell’esame?
 
It’s impossible: 
is it 
"tropp segrèt"
 
 
(traduzione ievulese e manzionesca dell’espressione inglese TOP SECRET)
Voi che ne pensate?
 
Comunque, per maggiore chiarezza, posto qui un articolo tratto dal sito http://www.repubblica.it/2008/05/speciale/altri/2008maturita/voti-nascosti/voti-nascosti.html
 
Sui tabelloni solo l’esito – "Positivo" o Negativo", ma non il risultato
Un decreto in vigore per la prima volta. E si prevede l’assalto alle segreterie

Maturità, il voto è top secret
"Non si pubblica per la privacy"

 Voto della maturità top secret. Gli esami di stato 2008 sono ormai agli sgoccioli: alcune commissioni hanno già terminato gli esami orali e parecchie sono alle battute finali: due tre giorni e inizia l’estate. Ma per studenti e genitori c’è un’altra sorpresa: il voto della maturità non verrà pubblicato nel tabellone finale come accade da sempre. Per la prima volta la privacy entra anche nel punteggio conclusivo dell’esame e chi vorrà sapere com’è andata a finire dovrà sobbarcarsi l’ennesima fila in segreteria per fare richiesta e ottenere il fatidico "numero".

Non si tratta dell’iniziativa di qualche "capo commissione" particolarmente solerte ma di una direttiva che dovrà essere rispettata dai presidenti di tutte le 12 mila commissioni operanti sul territorio nazionale. Tutto quello che ragazzi e genitori potranno leggere sul tabellone il giorno della pubblicazione dei risultati sarà "Esito positivo" o "Esito negativo".

Lo ha ricordato con una nota dello scorso 20 giugno il direttore generale per gli Ordinamenti, Mario Dutto. "L’esito degli esami – si legge nella nota – è pubblicato, per tutti i candidati, nell’albo dell’istituto sede della commissione, con la sola indicazione della dizione ESITO POSITIVO in caso di risultato positivo ed ESITO NEGATIVO nel caso di risultato negativo". Solo i superbravi potranno avere lumi. "Qualora venga attribuita la lode, deve esserne fatta menzione. Il punteggio finale deve essere riportato, a cura della Commissione, sulla scheda di ciascun candidato e sui registri d’esame".

E’ facile prevedere, nei prossimi giorni, un assalto alle segreterie scolastiche da parte di studenti o genitori per conoscere l’esito della maturità. Situazione che, in parte, si è già verificata al momento dell’ammissione agli esami, in occasione della quale i voti delle singole materie sono stati secretati: è stato pubblicato l’esito finale (ammesso, non ammesso) e il credito scolastico. Ma questa volta la questione è ovviamente più spinosa, anche perché 95 ragazzi su 100 sanno di essere stati promossi ma "quello che conta è con quale voto".

Ma perché tanta cautela? E’ stato l’ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, a introdurre la novità. L’ordinanza ministeriale numero 90 relativa sulle "Istruzioni operative" per lo svolgimento degli esami di stato, dello scorso 10 marzo, a proposito della "pubblicazione dei risultati" prevedeva che fosse pubblicato soltanto l’esito finale: DIPLOMATO (con eventuale lode) o NON DIPLOMATO. Il suo successore, Mariastella Gelmini, ha modificato soltanto la dicitura ma non la sostanza: ESITO POSITIVO o ESITO NEGATIVO.

(2 luglio 2008)

 

cogito__ergosum

02 luglio 18.51

Comunque, concordo con Ilaria quando dice che è assurdo che non si facciano vedere i voti della maturità.
 
Con Pellegrinon sono d’accordo in parte: condivido quando dice che la privacy sta diventando una cosa esagerata.
 
Quanto alle possibilità di imbrogli, non credo che sia così: gli alunni potranno sempre sapere il loro voto rivolgendosi in segreteria!
  •  

    cogito__ergosum

    02 luglio 18.48

    ragazzi, è strano, ma non riesco a visualizzare i due commenti
  • Dal 15 settembre tutti a scuola con il grembiule

    Da 15 settembre tutti a scuola con il grembiule, nel nome della "uniformazione" e della omolagazione!!

    Grembiule obbligatorio? Sì

    Sul messaggio di presentazione di un contatto (oltre che ex alunno) di messenger leggo la preoccupazione che il grembiule sarà obbligatorio alle scuole superiori!
     
    Ebbene sì, il grembiule sarà obbligatorio, ma …..

    XP, addio (purtroppo!!)

     
    XP, addio, ora c’è Vista (che, però, non ha ancora pienamente convinto nessuno)
     
     

     

    ROMA – Finisce ufficialmente oggi l’era di Windows Xp. Il sistema operativo di Microsoft, il più longevo nella storia della software house di Redmond (quasi sette anni), da oggi non sarà più acquistabile al dettaglio, né verrà più fornito ai grandi produttori di computer. Sarà tuttavia possibile trovarlo preinstallato all’interno dei notebook di fascia bassa, come l’Eee pc della Asus, almeno fino al 2010. Per tutti i possessori del sistema operativo non c’è però da preoccuparsi: il supporto di Microsoft per il "vecchio" Xp durerà fino al 2014.

    La difficile successione di Windows Xp spetta ora a Vista, il nuovo nato in casa Microsoft, rilasciato nel gennaio 2007 ed ancora ben lontano dall’aver convinto i consumatori di tutto il mondo. Esose richieste hardware, prestazioni inferiori al predecessore ed alti consumi energetici sono solo alcuni dei difetti riscontrati nel nuovo sistema operativo, che hanno fatto storcere il naso a più di un esperto.

    Di più. La scarsa considerazione per il nuovo nato di casa Microsoft ha portato un gruppo di appassionati ad aprire una petizione su internet, dall’eloquente nome "Save Xp", per convincere i vertici di Redmond a modificare i loro piani. Nonostante la raccolta di oltre duecentodiecimila firme però la fine di Xp non è stata posticipata.

    Per coloro che non vogliono rinunciare a Xp, e non si spaventano di fronte ad una spesa ulteriore, Microsoft lascia aperta un’altra strada. I possessori di Windows Vista nelle versioni Ultimate e Business, il cui prezzo oscilla tra i 220 e 320 euro, potranno infatti richiedere il downgrade (il ritorno ad una vecchia versione di software).

    Il futuro di Windows Vista, che ha venduto finora 140 milioni di copie, non sarà però tra i più facili. Forse consapevole dei limiti del suo sistema operativo, Microsoft ha già annunciato per il 2010 l’arrivo del nuovo Windows 7. Il regno di Vista durerà insomma solo altri due anni, tre in totale contro gli oltre sette anni di Xp (rilasciato nell’ottobre del 2001).

    (1 luglio 2008)

     

    Leggere con urgenza

    Leggere con urgenza.
     
    I toni di questo appello, fatto pubblicare dall’associazione nevodrom di cui cito il sito http://www.nevodrom.it/, possono sembrare catastrofici, ma in realtà non conviene mai sottovalutare gli eventi, soprattutto quando somigliano ad altri che nel corso della Storia hanno turbato le coscienze e l’opinione pubblica.
     
    Posto questo appello che sta girando su molti siti.
     
    Leggetelo e, se volete, esprimete un parere o, meglio, pubblicate l’appello sul vostro blog.
     
    Io l’ho postato dal blog di Mario Onesti http://monesti.blog.tiscali.it//
     

    SINTI E ROM…DOPO PIU’ DI 100 ANNI, RITORNA LA SCHEDATURA.

    LA PERPETUA PERSECUZIONE CONTINUA…

    Nel 1890 – Hanno organizzato in Germania uno speciale congresso sul tema Zigeunergeschmeiss ("la schiuma zingara"). Le forze militari vengono ufficialmente autorizzate a regolare i movimenti degli zingari.

    Nel 1909 – Un’apposita conferenza dedicata "al problema zingaro" decide di marchiare a caldo tutti i Rom tedeschi per una più facile identificazione.

    Nel 1920 – Tutti gli zingari presenti in territorio tedesco devono essere fotografati e rilasciare le proprie impronte digitali.

    Nel 1938 – Si svolge la Zigeuneraufraumungswoche (la settimana di pulizia dagli zingari"). Centinaia di Rom in Germania ed Austria sono arrestati, malmenati ed imprigionati. Himmler predispone che determinati Rom siano mantenuti in vita alla stregua di "monumenti storico-antropologici" affinchè gli li si possa nel tempo studiare.

    Oggi nell’anno 2008, il ministro Roberto Maroni ha dato il via alla Polizia di prendere le impronte digitali a tutti gli abitanti di tutti campi nomadi in Italia (stranieri e italiani), compresi tutti i bambini ancora minorenni, esseri umani marchiati come animali, fotografati e schedati già da piccoli come delinquenti e criminali, l’unico reato colpevoli d’etnia diversa…Sinti e Rom. Maroni ha riproposto le leggi della Germania, esistenti nei anni 1890, 1909,1920 e 1938, sono stati emanati e dimenticati ormai da più di cento anni fa.

       I rastrellamenti d’oggi sono eguali ad allora, all’orrore passato durante la seconda guerra mondiale dai Sinti, Rom ed Ebrei, oggi la differenza è nulla, stiamo tornando al tempo dove rinchiudevano tutti i Sinti e Rom, senza distinzioni d’età e sesso, stiamo tornando alla seconda guerra mondiale, alle disposizioni dal Reichsführer SS e Capo della polizia tedesca, "regolamentazione della questione degli zingari – in base alla disposizione della polizia degli stranieri del 22 agosto 1939 (RGBI. I p. 1053".

       Il Mondo…l’Europa…il Governo italiano…il Presidente d’Italia…nemmeno il Santo Padre si fa sentire…personaggi, che con un misero piccolo gesto potrebbero fermare tutto quest’assurdo odio razziale, che si sta evolvendo sempre più forte, in tutta l’Italia, si stanno nascondendo, facendo finta di non sentire e vedere il male che si sta perpetuando verso i popoli dei Sinti e Rom, stanno aspettando che un altro olocausto…un nuovo Porrajmos divori tutti, soltanto ala fine interverrà qualcuno a denunciare un altro, a portare un colpevole davanti ad un giudice.

       Come fa la gente a dormire, ad alzarsi la domenica mattina, recarsi in chiesa con tutta la famiglia a pregare, a confessarsi, chiedendo "mi assolvi padre perché ho peccato", come fanno a credere in Dio se partecipano tacendo, accettando e permettendo applaudendo tutto il male che sta perseverando in Italia. Come fanno tutte le chiese, le religioni… a stare in silenzio, a permettere tutto questo. 

       I Sinti e i Rom ancora oggi, dopo 60 anni dalla grande guerra, stanno ripassando tutto l’orrore, la paura, la disperazione che hanno provato all’epoca, sono ancora braccati e perseguitati, devono ancor fuggire, nascondendosi nelle campagne e nei boschi, tenersi lontano dai centri abitati. Un vento gelido entra nella mente, nel cuore; la disperazione, l’orrore, la paura vista attraverso gli occhi dei bambini, delle donne e dei vecchi, fanno scoppiare le vene di rabbia, ma anche di crepacuore, perché un pensiero forte, sempre più grande si fa strada, ci ammazzano tutti, dove andiamo, cosa facciamo, con cosa ci copriamo quando fa freddo, i nostri bambini come faranno a crescere sani e forti, senza mangiare e bere , coma possiamo vivere in mezzo a tante barbarie, in mezzo a tante cattiverie…la consapevolezza certa che non si può far niente, i più forti sono loro.

       I Sinti e i Rom non hanno dei soldati, degli eserciti che li difende, che li salva dal nemico, non possono nemmeno difendersi da soli, perché non hanno nessun tipo d’arma, né fucili, e né bombe atomiche, nella loro religione, nella mente, nel cuore non c’è mai stata la guerra. I Sinti e i Rom non hanno nessuno che li aiuta, non hanno terre, capitali, petrolio, oro, miliardi, forse se avessero tutto questo, qualcuno direbbe con voce autorevole , Basta Italia…smettila!.

       Allora di nuovo come allora, stanno cercando di rinchiudere, di scacciare e di eliminare tutte le etnie Sinti e Rom, dopo aver visto che il grande assassino "Adolf Hitler" all’epoca non c’era riuscito, oggi ci riprova l’Italia, coinvolgendo e istigando all’odio razziale la maggior parte della popolazione italiana. Dichiarando che i Sinti e

    Rom sono tutti dei criminali, colpevoli dei reati più grandi e crudeli del Mondo,e se tutti i Rom e Sinti d’Italia scomparissero…anche tutto il male scomparirebbe.

       Rom e Sinti danno fastidio a tutti…non perché rubano…non perché sono sporchi o per le mille ragioni che gli si vuole attribuire…no non per tutto questo…se davvero il motivo principale è quello che gli si vuole attribuire…allora si dovrebbero punire tutti i popoli, perché questo si trova in tutti i popoli esistenti al Mondo.

        Il Dott. Johann Trost ex deportato a Dachau, alla sua testimonianza resa alla commissione Olandese per i crimini di guerra: "Tutti disprezzavano gli zingari, di razza pura o meticcia: tutti, dai deportati alle SS. Allora perché rinunciare?. Chi si sarebbe lamentato?. Chi avrebbe testimoniato?. Gli zingari contavano ancor meno degli ebrei. Gli zingari non avevano nessuna rappresentanza negli stati che li avevano visti nascere. Essi non esistevano a livello nazionale o internazionale. Al limite siamo stati in presenza di un delitto perfetto. Un delitto senza cadaveri. Chi volete ancora oggi che reclami uno zingaro".

        La stupidità più grande nel mondo è la paura del diverso…ma l’ignoranza più grande e non ammettere che tu stesso sei un diverso fra i mille diversi…Presidente Associazione – "Nevo Drom" – Radames Gabrielli "Sinto".

    Servizio a cura di Mario Onesti (1° Luglio 2008)

      

     

    a.s. 2008 / 2009:le novità

    SCUOLA, I CALENDARI. TORNA IL GREMBIULE?

     ROMA – Tutti, o quasi, in classe il 15 settembre. Sono infatti gia’ pronti i calendari regionali per il prossimo anno scolastico (2008-2009). E intanto si parla di un ritorno del grembiule. Perché no? A lanciare la proposta, durante l’audizione del ministro dell’Istruzione, è stata una giovanissima parlamentare del Pdl, Gabriella Giammanco. E Mariastella Gelmini non l’ha affatto scartata.

     

    "Non soltanto – ha osservato il ministro – e’ un fatto di ordine ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi, soprattutto ora che va tanto di moda l’abbigliamento firmato già in giovanissima età. Dare pari condizioni di partenza può essere una proposta interessante ed è curioso – ha concluso il ministro – che venga da una delle più giovani parlamentari".

     

    Tornando ai calendari, i cancelli delle scuole italiane si apriranno il 15 settembre per la gran parte dei ragazzi. Hanno, infatti, scelto questa data per la prima campanella dell’anno Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio (per il primo ciclo, per il secondo ciclo è il giorno successivo), Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria, Veneto e Valle d’Aosta. A sedere, però, sui banchi per primi saranno gli studenti della Lombardia, l’8 settembre, e quelli dell’Alto Adige, il 10 settembre. Con più calma inizieranno gli studenti della Sicilia, il 17 settembre.

     

    Se, rispetto allo scorso anno, le regioni sono state più omogenee nello stabilire la data di inizio delle lezioni, diverse sono state le scelte relative all’ultima campanella dell’anno. I primi a lasciare i banchi saranno gli studenti di Abruzzo, Calabria ed Emilia Romagna, il 6 giugno. Qualche giorno dopo, il 9 giugno, toccherà a quelli del Trentino e del Veneto. Il giorno successivo (10 giugno), resteranno a casa i ragazzi di Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Puglia, Sardegna e Umbria. Dovranno pazientare qualche giorno ancora, invece, gli scolari del Molise e del Piemonte che lasceranno libri e zaini l’11 giugno, seguiti da quelli della Campania, del Lazio, della Sicilia e della Valle d’Aosta il 12 giugno.

     

    In Liguria e Toscana si chiude il 13 giugno mentre in Lombardia il 16. Le vacanze natalizie in quasi tutte le regioni convergono nell’arco che va dal 22/24 dicembre fino al 6 gennaio 2008, tranne per la Campania dove le vacanze inizieranno il 20 dicembre per concludersi ugualmente il 6 gennaio 2009. Stesso discorso per la Pasqua: le vacanze andranno dall’ 8/9 al 14 aprile, tranne per Lazio, Marche e Umbria dove la pausa pasquale comincerà il 6 aprile. 

    Guantanamo: amministrazione Bush clamorosamente smentita

    Guantanamo:
    Amministrazione Bush clamorosamente smentita
     
     

    Guantanamo, prima scarcerazione: prove infondate

    Nel primo caso di revisione di un’istanza di scarcerazione di un detenuto del carcere di Guantanamo da parte di una corte d’appello federale, i giudici hanno concluso che le accuse sulla base delle quali l’uomo è stato tenuto prigioniero per sei anni erano fondate su prove prive di sostanza e non verificabili.

    La sentenza ha persino ironizzato sulla tesi d’accusa presentata dall’amministrazione del presidente George W. Bush, secondo la quale le accuse dovevano essere considerate vere solo perché erano ripetute in tre diversi documenti segreti. La corte l’ha paragonata ad un verso del poeta (autore di Alice nel Paese delle Meraviglie) Lewis Carrol, tratto dal poema dell’assurdo «Caccia allo Snark»: «L’ho detto tre volte: ciò che dico tre volte è vero» recita uno dei protagonisti.

     

    Fin qui l’articolo.

    Ora chi risarcirà quest’uomo per i sei anni ingiustamente trascorsi in carcere, sulla base di "prove prive di sostanza e non verificabili"?

     

    Vergogna!!

    Mannaia della finanziaria sulla scuola salernitana e sul diritto allo studio!

    Mannaia della finanziaria sulla scuola salernitana
     
    Da qui al 2012 in provincia di Salerno i posti del personale docente e Ata saranno di 2.588 unità in meno, di cui 1.565 docenti. Salerno è la sesta provincia in Italia tra quelle più colpite dal taglio dei posti nella scuola pubblica. E’ preceduta solo da Napoli (6.665), Roma (6.400), Milano (5.677), Torino (3.615) e Bari (3.195). Nel caso della provincia salernitana, dunque, avremo il 10 per cento di cattedre in meno e del 17% di personale tecnico-amministrativo. Questi dati non sono stati forniti da un pericoloso giornale bolscevico e sovversivo, ma da una testata moderata ed esperta quale il  Sole 24 Ore.
     
    La mannaia della finanziaria, dunque, per fare cassa, punta a smantellare la scuola pubblica, con gravi conseguenze per la qualità dell’insegnamento e per il diritto allo studio dei singoli alunni.
     
    Difatti, le classi saranno sempre più numerose e sarà sempre più difficile offrire agli allievi un processo di insegnamento / apprendimento adeguato.
     
    Il taglio del personale A.T.A., infine, contribuirà a sfibrare ulteriormente il funzionamento della scuola pubblica.
     
    Non è sulla scuola che bisognerebbe agire con tagli così pesanti per trovare soldi.
     
    Una scuola pubblica smantellata e mal funzionante renderà più deboli i cittadini e sempr meno colta ed istruita la società.
     
    Ma, forse, è proprio questo l’obiettivo che qualcuno vuole prefiggersi!!

    No, così non ci siamo!

     
     
    No, così non ci siamo!!
     
    Devo dire che mi aspettavo qualcosa di più e di meglio.
     
    Invece, si è notato ancora una volta scarso attaccamento (per usare un eufemismo) ai propri compiti da parte di qualcuno, come se si stesse ancora scherzando(ammesso che si sia scherzato in passato)!
     
    E’ certamente vero che fa caldo e che stiamo vivendo dei giorni infuocati, ma è meglio non scherzare con il fuoco!
     
     
    Non è giusto generalizzare, ma da qualche persona mi attendevo e mi attendo qualcosa in più!
     
    p.s.: ricordatevi la morale della favola del contadino morente e dei figli, citata un po’ più avanti nel blog!