Archivio mensile:agosto 2008
Tra poche ore!!!
Flop dell’Inter e del Milan. Le grandi del calcio ko. Stasera tocca alla Juve
-1 ALL’INIZIO…. CHI BEN COMINCIA E’ ALLA META’ DELLOPERA!
diario esami ginnasio: lunedì e martedì
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GINNASIO PROVE SCRITTE | ||||
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DATA |
ORA |
CLASSI |
MATERIA | |
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LUN 1°/9 |
10.30 – 13.30 |
Iv A, B, D |
ITALIANO SCRIT | |
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V C, E |
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MART 2/9 |
8.30 – 10.30 |
IV A, B, C, D, E |
LATINO SCRITT | |
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V B, C, D, E |
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GINNASIO PROVE ORALI | ||||
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DATA |
ORA |
CLASSI |
MATERIA | |
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MART 2/9 |
10.30 – 12.30 |
IV A |
ITAL – ST- GEO | |
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IV B |
ITAL – ST– GEO | |
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IV C |
ITAL – ST – GEO | |
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IV D |
ITAL – ST – GEO | |
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IV E |
ITAL – ST- GEO | |
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V C |
SOLO ITALIANO | |
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V B |
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V E |
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MART 2/9 |
15.30 – 17.30 |
IV A |
LATINO | |
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15.30 – 17.30 |
IV B |
LATINO | |
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15.30 – 17.30 |
IV C |
LATINO | |
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15.30 – 17.30 |
IV D |
LATINO | |
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15.30 – 17.30 |
IV E |
LATINO | |
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15.30 – 17.30 |
V B |
LATINO | |
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15.30 – 17.30 |
V C |
LATINO | |
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15.30 – 17.30 |
V E |
LATINO | |
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Decreto Gelmnini….. luci e qualche ombra!
Parlo per esperienza diretta: prima di insegnare alle scuole superiori, ho vissuto, per quattro anni, una positiva e formativa esperienza come docente alle scuole elementari e ho potuto sperimentare di persona che il sistema dei moduli consente a ciascun docente di valorizzare al meglio le proprie capacità e garantisce agli allievi un approccio più completo e vario alle varie branche del sapere.
La figura del maestro unico, tuttologo, non è per nulla congeniale ad una società
"dai saperi multipli" come la nostra.
Esami di settembre: leggere.
Scuola, cambiamenti in vista… e da subito!!
-6 alla data fatidica!!
Che idiozia la scuola del Sud!
«I signori al governo fanno a gara a chi la spara più grossa».
Consolo: «Scuola del Sud? Un’idiozia»
Lo scrittore siciliano replica alla Gelmini
Intervista al saggista messinese trapiantato a Milano: «Sono migliaia gli insegnanti meridionali al Nord»
MILANO – «Parlare di corsi di aggiornamento per i professori meridionali, di un’istruzione del Sud e di una del Nord è una grande idiozia, fuori dai tempi. Fomenta l’odio razziale e non fa emergere il vero problema dell’Italia, che è l’individualismo e la mancanza di una coscienza civile». Lo scrittore e saggista siciliano Vincenzo Consolo, emigrato a Milano nel 1969, difende gli insegnanti meridionali «costretti a lasciare la propria terra per lavorare» e si scaglia contro la ministra Gelmini e Umberto Bossi: «I signori che stanno al governo oramai fanno a gara a chi la spara più grossa».
Lei è nato a Sant’Agata di Militello e ha frequentato ginnasio e liceo a Barcellona (in provincia di Messina). Che ricordi ha dei suoi docenti?
«Ho avuto sempre dei professori straordinari. Ricordo in particolar modo il professori di Lettere e di Filosofia. Non insegnavano solo storia della filosofia, ma ci introducevano alla cultura e alla storia contemporanea».
Ma durante gli studi universitari si è trasferito a Milano…
«Ho frequentato Giurisprudenza e con me c’erano molti meridionali, che poi sono diventati la classe dirigente dell’Italia del dopoguerra: i fratelli De Mita, Gerardo Bianco. Allora Milano era un mito, il paradiso della rinascita italiana. Però mi sono laureato a Messina, perché per un disguido burocratico dovetti fare il militare e persi tempo. Dopo la laurea ho insegnato Diritto ed Educazione Fisica in un Istituto agrario, nelle colline siciliane. Ho evitato l’avvocatura e il notariato o, peggio, di dover chiedere al politico di turno di darmi un posto in Regione, come succedeva a tutti i miei coetanei e come avviene ancora oggi. Infine, quando ho avuto la malsana idea di fare lo scrittore, sono emigrato a Milano, nel 1969».
Che cosa consigliava ai suoi alunni di allora e che cosa consiglierebbe agli studenti di oggi?
«Ai miei tempi consigliavo di lasciare Agraria e di scegliere gli istituti alberghieri, perché con il fallimento della Riforma Agraria, in Sicilia c’era molta emigrazione e povertà. Oggi i confini sono molto più aperti di allora. Consiglierei di andare in Europa, di non andare dal politico a chiedere aiuto. Si diventa schiavi, clienti del potere».
Lei che ha frequentato Nord e Sud, che differenze di stile didattico trova tra le due Italie?
«Non vedo differenze. La Gelmini, che è di Brescia, ha fatto delle dichiarazioni grossolane. Oramai i signori che stanno al governo, fanno a gara a chi la spara più grossa. Rileggetevi il "Discorso sul costume degli italiani” di Leopardi. Parlava di una mancanza di società civile, di un paese dove ognuno pensava a se stesso. Questo e l’immobilismo sono i veri mali dell’italia, non i professori del Sud. Tanto più che ci sono migliaia di professori che dal Meridione emigrano a Nord perché c’è più spazio e più lavoro.
Anche quelli sono stati abbastanza maltrattati da Umberto Bossi, per la verità…
«Rispondo con un solo esempio: Salvatore Guglielmino, autore con Leonardo Sciascia de “La Guida al Novecento”, dove moltissimi alunni hanno studiato letteratura, era di Ragusa. Ha insegnato all’istituto Manzoni di Milano e ne ha fatto storia e lustro. Direi che è ora di smetterla con questi campanilismi inutili. Facciamo una pessima figura davanti all’Europa. Mi dispiace che lo stesso presidente della Regione Sicilia Lombardo dialoghi con la Lega».
A settembre sarà premiato per il suo impegno civile al SalinaDocFest e sta ultimando un romanzo sui fondamentalismi, ambientato in Sicilia». Il Sud per lei è una patria o un ricordo?
«Io sono un disadattato. Il sud è un paradiso abitato da diavoli, da mafiosi. Per me è l’Itaca che ho lasciato e che non riconosco più. Milano è la patria immaginaria, il mito del progresso. Ma mi ha deluso anche questa, per la nascita della Lega, per la progressiva mancanza di accoglienza e solidarietà».
Ketty Areddia
Riflessioni spontanee: scuola, + tagli + ragli
Qualcuno dice che la scuola al Nord è più progredita?
Bene, è utile ricordare che molti docenti meridionali insegnano al Nord!
Inoltre, i docenti meridionali che insegnano al Sud si fanno le ossa lavorando in sedi disagiate e in scuole di frontiera!
Le mele marce e le professionalità sono presenti dovunque!!
La successiva rettifica del Ministro ha solo in parte risolto il problema. Dice di essere stata fraintesa, di aver voluto puntare il dito sul fatto che la scuola del Sud è progettualmente e strutturalmente meno all’avanguardia di quella del Nord. Ciò, ha aggiunto il ministro, non può essere imputato ai docenti, ma alle strutture e alle risorse.
Bene!
Ma qui casca l’asino: se nel Sud occorre fronteggiare un deficit strutturale così evidente, come lo si può fare se si tagliano 85000 posti di lavoro e finanziamenti? La soluzione proposta è in forte contraddizione con la presa d’atto e l’analisi del problema.
La scuola per migliorare ha bisogno di risorse umane e finanziarie! Eppure, da molti anni a questa parte, i governi (di qualunque colore politico) hanno sempre brandito le forbici dei tagli su un settore così importante!
Minori risorse umane e finanziarie squalificano e depotenziano la scuola.
Poi non dobbiamo lamentarci se, un po’ dovunque, ai tagli fanno seguito i ragli!!!!
e il tempo passa
Inter, ma che fatica!!
L’ALBO D’ORO – Supercoppa 2008 all’Inter, che ha così agguantato a quota 4 successi la Juventus.Questo l’albo d’oro della Supercoppa italiana
:1988 Milan;
1989 Inter;
1990 Napoli;
1991 Sampdoria;
1992, 1993 e 1994 Milan;
1995 Juventus;
1996 Fiorentina;
1997 Juventus;
1998 Lazio;
1999 Parma;
2000 Lazio;
2001 Roma;
2002 e 2003 Juventus;
2004 Milan;
2005 e 2006 Inter;
2007 Roma;
2008 Inter.