Lorenzo Cesa (UDC): “tagli alla scuola inconcepibili, ipotecano il futuro del Paese”

Scuola, Cesa: tagli inconcepibili, ipotecano il futuro del Paese

"Gelmini abbandoni la demagogia e pensi alla sostanza"

 
APCOM

Roma, 7 set. (Apcom) – Con i tagli operati dal governo, la scuola non verrà rilanciata ma anzi andrà in crisi. Lo dice Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, che chiede al ministro Mariastella Gelmini "meno demagogia" e "più sostanza".
Spiega Cesa: "Siamo lieti che nella riforma scolastica siano stati introdotte alcune migliorie, anche se poche, volte al rispetto delle regole, come il voto in condotta e il grembiule obbligatario, tutte proposte già fatte da tempo dall’Udc, ma il Ministro Gelmini dovrebbe abbandonare la demagogia e pensare di più alla sostanza". Perchè per Cesa "è inconcepibile che non ci sia un controllo maggiore sul tetto massimo per l’acquisto dei libri, e che ci sia un taglio di risorse e di insegnati, ben 97 mila docenti in esubero, proprio in un settore che ha un disperato bisogno di fondi".
"Comprendiamo bene che Tremonti sta imponendo a tutti tagli indiscriminati – afferma il segretario Udc – ma se il ministro della Pubblica Istruzione attuerà il piano così come l’ha prospettato, certamente non solo non rilancerà la scuola, come dice di voler fare, ma riuscirà solo a mettere in crisi un settore fondamentale per il futuro del Paese da cui dipende la preparazione dei nostri figli e, quindi, della futura classe dirigente italiana".
Red/Rea

Lascia un commento