Archivi giornalieri: 15 settembre 2008
Inizio anno
a.s.2008 2009
Discussione su x tutti coloro che…….
Citazione dal blog http://tirzan2006.spaces.live.com/blog/cns!D488D05BD396E192!940.entry
……….Per tutti coloro che inizieranno domani la scuola….per chi l’ha gia’ iniziata………………………………………………….. un GRANDISSIMO IN BOCCA AL LUPO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!……specialmente x ki dovra’ fare l’ultimo anno……e in particolare x una persona !!!!!!
PS …. e nonostante sia passato un po’ di tempo….liceo mio cm ti rimpiango !!!!Ora vi saluto….a presto…..ma prima vi lascio postando una canzone ad "hoc" :ANTONELLO VENDITTI – COMPAGNI DI SCUODavanti alla scuola tanta gente
otto e venti, prima campana
"e spegni quella sigaretta"
e migliaia di gambe e di occhiali
di corsa sulle scale.
Le otto e mezza tutti in piedi
il presidente, la croce e il professore
che ti legge sempre la stessa storia
sullo stesso libro, nello stesso modo,
con le stesse parole da quarant’anni di onesta professione.
Ma le domande non hanno mai avuto
una risposta chiara.
E la Divina Commedia, sempre più commedia
al punto che ancora oggi io non so
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito.
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato
di quella del primo banco,
la più carina, la più cretina,
cretino tu, che rideva sempre
proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,
gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto
sotto il banco.
Mezzogiorno, tutto scompare,
"avanti! tutti al bar".
Dove Nietsche e Marx si davano la mano
e parlavano insieme dell’ultima festa
e del vestito nuovo, fatto apposta
e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te)
e le assemblee e i cineforum i dibattiti
mai concessi allora
e le fughe vigliacche davanti al cancello
e le botte nel cortile e nel corridoio,
primi vagiti di un ’68
ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te…
"Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?
Ormai….
e meno male che….
AUDAX FORTUNA JUVENTUS!!!!
arrabbiatura su arrabbiatura
GIOVANE NERO UCCISO A SPRANGATE A MILANO
MILANO – Un furto di dolciumi per pochi euro, in un bar da parte di tre giovani di colore. L’inseguimento dei proprietari a bordo del loro chiosco mobile. Gli insulti da una parte e dall’altra. "Ladri, negri di merda" urlano gli inseguitori. Poi la colluttazione e sprangate al corpo e al capo di uno dei giovani.
E’ morto così Abdul Salam Guibre, 19 anni, con cittadinanza italiana ma originario del Burkina Faso, saltuariamente metalmeccanico. Con i due amici era stato in un locale in zona Porta Romana e, a bordo dei mezzi pubblici, erano andati alla Stazione Centrale di Milano per avviarsi, a piedi, verso il centro sociale Leoncavallo, distante alcuni chilometri.
Lungo il tragitto la sosta nel bar di Fausto e del figlio Daniele Cristofoli, 51 e 31 anni. Stando ai due titolari dell’esercizio pubblico, i tre avrebbero arraffato dei dolciumi senza pagarli, per poi allontanarsi. Padre e figlio allora sono saliti a bordo del loro chiosco mobile e li hanno inseguiti. Poi, dalle parole grosse, si è passati alle mani: i tre ragazzi con un bastone raccolto per terra, i Cristofoli con un altro bastone e una spranga. Ad avere la peggio è stato Abdul, colpito al corpo, ma soprattutto alla testa. All’ospedale Fatebenefratelli hanno cercato di salvargli la vita, ma il giovane non ce l’ha fatta. E’ morto nel primo pomeriggio. Fuori dall’ospedale si sono subito radunati parenti e amici, quasi tutti vestiti alla moda dei rapper americani. ‘Abdul era un ragazzo semplice, cresciuto in una famiglia sana che si era trasferita in Italia poco dopo la sua nascita – raccontano – Era socievole ed estroverso”.
"Abba", come era soprannominato, aveva frequentato le superiori a Gorgonzola (Milano) e bazzicava spesso i locali di Milano con gli amici. Questi lo descrivono come poco incline agli eccessi. Amava la musica e ballare, divertirsi senza pensare a nulla. Aveva deciso l’estate scorsa di non continuare a studiare e lavorava per certi periodi come metalmeccanico. Gli agenti della Squadra mobile hanno impiegato poche ore per identificare i proprietari del chiosco mobile del quale gli amici di Abdul avevano annotato parzialmente il numero di targa. Li hanno quindi fermati e la loro posizione sarà al vaglio già domani del pm di turno Roberta Brera. gli amici della vittima sono stati interrogati dagli agenti. Avrebbero ammesso la lite e raccontato degli insulti: "Negri di merda".
Anche la loro posizione è valutata in queste ore. Nel frattempo l’episodio ha causato le reazioni del mondo della politica: c’é chi parla apertamente di un episodio di razzismo, come il segretario dei Ds Piero Fassino oppure il sindaco di Milano, Letizia Moratti che invita a isolare "sempre e comunque ogni forma di violenza". Altri, come invece l’assessore alla Sicurezza della Provincia, Massimo Grancini, puntano il dito contro un "sistema di giustizia fai da te, tollerato da diverse parti, che deve cessare".
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al questore di Milano, Vincenzo Indolfi, al quale ha espresso il suo "apprezzamento per la tempestiva risposta con cui la Squadra Mobile della Questura, in poche ore, ha assicurato alla giustizia i presunti responsabili del brutale assassinio di Abdul William Guibre". "Sconcerto" e "indignazione" da parte del presidente del Senato Renato Schifani.
"Questi episodi di odio così violenti – ha detto – non appartengono alla cultura della corretta convivenza civile e del rispetto della legalità. Ecco perché devono essere isolati senza indugio e condannati duramente senza alibi alcuno". Alla famiglia di Abdul è giunta la solidarietà del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e del vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato.