Emergenza cessata a Salerno

Salerno:
 
disinnescata la bomba della II guerra mondiale.
 
Il Sindaco De Luca afferma "finita l’emergenza"!
 
Per saperne di più, cliccare sul sito: http://www.salernonotizie.it/
 
 

Inizio anno

Inizio anno sostanzialmente all’insegna della tranquillità e senza scossoni!
 
Da domani si comincia a ragionare!!!

a.s.2008 2009

A.S. 2008 / 2009…..
 
Il primo giorno è andato!!!!

Discussione su x tutti coloro che…….

 

Citazione dal blog http://tirzan2006.spaces.live.com/blog/cns!D488D05BD396E192!940.entry

x tutti coloro che…….

 
 
 
 
 
……….Per  tutti coloro che  inizieranno domani la scuola….per chi l’ha gia’ iniziata……………
 
 
…………………………………….. un GRANDISSIMO  IN BOCCA AL LUPO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
……specialmente x ki dovra’ fare l’ultimo anno……e in particolare x una persona !!!!  !!
 
 
 
 
PS …. e nonostante sia passato un po’ di tempo….liceo mio cm  ti rimpiango !!!!
 
 
 
 
Ora vi saluto….a presto…..ma prima vi lascio postando una canzone ad "hoc" :
 
 
 
ANTONELLO VENDITTI – COMPAGNI DI SCUO
 
Davanti alla scuola tanta gente 
otto e venti, prima campana 
"e spegni quella sigaretta" 
e migliaia di gambe e di occhiali 
di corsa sulle scale. 
Le otto e mezza tutti in piedi 
il presidente, la croce e il professore 
che ti legge sempre la stessa storia 
sullo stesso libro, nello stesso modo, 
con le stesse parole da quarant’anni di onesta professione. 
Ma le domande non hanno mai avuto 
una risposta chiara. 
E la Divina Commedia, sempre più commedia 
al punto che ancora oggi io non so 
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito. 
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene 
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato 
di quella del primo banco, 
la più carina, la più cretina, 
cretino tu, che rideva sempre 
proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole, 
gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto 
sotto il banco. 
Mezzogiorno, tutto scompare, 
"avanti! tutti al bar". 
Dove Nietsche e Marx si davano la mano 
e parlavano insieme dell’ultima festa 
e del vestito nuovo, fatto apposta 
e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te) 
e le assemblee e i cineforum i dibattiti 
mai concessi allora 
e le fughe vigliacche davanti al cancello 
e le botte nel cortile e nel corridoio, 
primi vagiti di un ’68 
ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare! 
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te… 
"Compagno di scuola, compagno di niente 
ti sei salvato dal fumo delle barricate? 
Compagno di scuola, compagno per niente 
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?

Ormai….

Buon anno scolastico a tutti!!!

e meno male che….

E meno male che…..
 
 
 
c’è la grande Juventus!!!
 
 
VITTORIA  SULL’UDINESE!!!

AUDAX FORTUNA JUVENTUS!!!!

arrabbiatura su arrabbiatura

Vi capita mai di essere già inxxxxati per fatti vostri e di aggiungere arrabbiatura su arrabbiatura leggendo notizie a dir poco sconcertanti?
 
A me è capitato diverse volte e, nel caso specifico di questo post, è capitato anche adesso.
 
 
L’arrabbiatura personale (per motivi diciamo così informatici) si è ulteriormente acuita nel leggere questa notizia tratta dal sito http://temporeale.libero.it/libero/fdg/2161821.html.
 
La porcilaia razzista ha colpito ancora, scagliandosi questa volta su Abdul Salam Guibre, 19 anni, un italiano originario del Burkina Faso. Posto qui l’articolo.
 
Posto anche che sia vera la colpa che verrebbe addebitata al giovane (un furto di alcuni dolciumi nel negozio dei tre inseguitori), ciò non giustifica, a mio avviso, gli insulti razzisti e, soprattutto, non giustifica l’uccisione del ragazzo a sprangate.
 
Un altro esempio del "nuovo che avanza" e della "giustizia fai da te"!!!
 
Ecco l’articolo
 

GIOVANE NERO UCCISO A SPRANGATE A MILANO

 

MILANO  – Un furto di dolciumi per pochi euro, in un bar da parte di tre giovani di colore. L’inseguimento dei proprietari a bordo del loro chiosco mobile. Gli insulti da una parte e dall’altra. "Ladri, negri di merda" urlano gli inseguitori. Poi la colluttazione e sprangate al corpo e al capo di uno dei giovani.

E’ morto così Abdul Salam Guibre, 19 anni, con cittadinanza italiana ma originario del Burkina Faso, saltuariamente metalmeccanico. Con i due amici era stato in un locale in zona Porta Romana e, a bordo dei mezzi pubblici, erano andati alla Stazione Centrale di Milano per avviarsi, a piedi, verso il centro sociale Leoncavallo, distante alcuni chilometri.

Lungo il tragitto la sosta nel bar di Fausto e del figlio Daniele Cristofoli, 51 e 31 anni. Stando ai due titolari dell’esercizio pubblico, i tre avrebbero arraffato dei dolciumi senza pagarli, per poi allontanarsi. Padre e figlio allora sono saliti a bordo del loro chiosco mobile e li hanno inseguiti. Poi, dalle parole grosse, si è passati alle mani: i tre ragazzi con un bastone raccolto per terra, i Cristofoli con un altro bastone e una spranga. Ad avere la peggio è stato Abdul, colpito al corpo, ma soprattutto alla testa. All’ospedale Fatebenefratelli hanno cercato di salvargli la vita, ma il giovane non ce l’ha fatta. E’ morto nel primo pomeriggio. Fuori dall’ospedale si sono subito radunati parenti e amici, quasi tutti vestiti alla moda dei rapper americani. ‘Abdul era un ragazzo semplice, cresciuto in una famiglia sana che si era trasferita in Italia poco dopo la sua nascita – raccontano – Era socievole ed estroverso”.

 "Abba", come era soprannominato, aveva frequentato le superiori a Gorgonzola (Milano) e bazzicava spesso i locali di Milano con gli amici. Questi lo descrivono come poco incline agli eccessi. Amava la musica e ballare, divertirsi senza pensare a nulla. Aveva deciso l’estate scorsa di non continuare a studiare e lavorava per certi periodi come metalmeccanico. Gli agenti della Squadra mobile hanno impiegato poche ore per identificare i proprietari del chiosco mobile del quale gli amici di Abdul avevano annotato parzialmente il numero di targa. Li hanno quindi fermati e la loro posizione sarà al vaglio già domani del pm di turno Roberta Brera. gli amici della vittima sono stati interrogati dagli agenti. Avrebbero ammesso la lite e raccontato degli insulti: "Negri di merda".

Anche la loro posizione è valutata in queste ore. Nel frattempo l’episodio ha causato le reazioni del mondo della politica: c’é chi parla apertamente di un episodio di razzismo, come il segretario dei Ds Piero Fassino oppure il sindaco di Milano, Letizia Moratti che invita a isolare "sempre e comunque ogni forma di violenza". Altri, come invece l’assessore alla Sicurezza della Provincia, Massimo Grancini, puntano il dito contro un "sistema di giustizia fai da te, tollerato da diverse parti, che deve cessare".

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al questore di Milano, Vincenzo Indolfi, al quale ha espresso il suo "apprezzamento per la tempestiva risposta con cui la Squadra Mobile della Questura, in poche ore, ha assicurato alla giustizia i presunti responsabili del brutale assassinio di Abdul William Guibre". "Sconcerto" e "indignazione" da parte del presidente del Senato Renato Schifani.

 "Questi episodi di odio così violenti – ha detto – non appartengono alla cultura della corretta convivenza civile e del rispetto della legalità. Ecco perché devono essere isolati senza indugio e condannati duramente senza alibi alcuno". Alla famiglia di Abdul è giunta la solidarietà del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e del vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato.