Sei della Campania? Allora puoi essere arrestato!

Sei della Campania? Allora puoi essere arrestato!!
 
Apprendo dalla lettura dei siti online dei giornali italiani che il sottosegretario Bertolaso ha annunciato una serie di misure deliberate oggi dal Consiglio dei Ministri.
 
Tra queste misure una riguarda da vicino tutti noi della Campania. Cito da www. repubblica.it: "In Campania ci sarà l’arresto per chi sarà sorpreso ad abbandonare rifiuti ingombranti (lavatrici, materassi o altro): è una delle norme del decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che completa il pacchetto dedicato all’emergenza rifiuti".
 
Da notare che l’arresto per tale atto è previsto, a quanto si legge, SOLO in Campania!!
 
 
 
RISCHIA ARRESTO CHI ABBANDONA RIFIUTI IN CAMPANIA
Lavatrici sui marciapiedi, materassi accanto ai cassonetti della spazzatura: ordinarie fotografie dalla Campania. Ma il Governo annuncia il pugno di ferro, con l’arresto per chi abbandona i rifiuti ingombranti, nonche’ la rimozione dei sindaci inadempienti nella raccolta. Accanto al bastone, anche la carota, con incentivi ai cittadini che riciclano. Le misure sono contenute in un decreto legge in 10 articoli approvato dal Consiglio dei ministri, che prevede anche l’avvio di una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione sulla raccolta differenziata.
 

 

E adesso siamo arrivati alle leggi “ad regionem”: ovvero, al decreto che vale solo in Campania. Chi abbandona rifiuti ingombranti per strada e viene colto in flagrante può essere arrestato. Ma solo se vive a Napoli, Caserta, Avellino, Benevento o Salerno. In tutto il resto d’Italia si può tranquillamente buttare un materasso o una lavatrice senza paura di finire in galera. "Finora – spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso – chi abbandonava a piazza del municipio un materasso o un elettrodomestico rischiava una multa di 25 euro. Con il decreto di oggi si prevede la condanna da sei mesi a 3 anni di reclusione, e con l’arresto in caso di flagranza. Questo però vale solo per la Campania".

Vorrei commentare in questo modo la notizia.

Certamente, lasciare rifiuti ingombranti per strada è un grande segno di inciviltà e può essere rischioso per l’ambiente. Però, mi sembra che tale atti sia un segno di inciviltà e comporti rischi non solo in Campania, ma in tutte le regioni italiane.

 

Si resta stupiti, dunque, del fatto che un campano possa essere arrestato per tale reato e un marchigiano o un veneto o un lucano non debba essere arrestato allo stesso modo!

 

 

 

Spero che i giornali abbiano riportato male la notizia e che la sanzione dell’arresto, che secondo me non è ingiusta, sia estesa a tutta la Penisola. In caso contrario non tutti i cittadini italiani sarebbero uguali di fronte alla legge!!!

 
 
 

Compiti di latino per lunedì … urgente!

 
 
 
 
urgente:
 
Compiti di latino per lunedì
 
Studiare il verbo fero e composti (eserciziario, pag. 344 – 347), spiegati oggi.
 
Esercizi pag: 346; 348: tutti (degli esercizi 27 e 28 svolgere solo i primi due righi)
 
n. 30 (frasi 1 – 2 – 3 – 4 – 5); n. 31 (frasi da 1 a 9) 
 
Ripetere latino classico.

GRAAAAAAANDE!!!

Grandissima e massiccia manifestazione oggi a Roma.
 
 
 
In Piazza del Popolo ERAVAMO 1000.000 = un milione, anche se qualcuno, un po’ troppo frastornato dal colpo, ha dimenticato uno zero!!
 
 
Una grande, sonora, chiassosa, allegra lezione di democrazia impartita da docenti, studenti, dirigenti, genitori a chi la democrazia aveva deciso di mettere sotto i piedi!!!
 
Una splendida pagina di storia, rispetto alla quale molti di noi potranno dire: "Io c’ero!!!".
 
L’Italia INSORGE contro chi considera il Parlamento un inutile fastidio!!!
 
L’Italia continuerà a insorgere e a protestare contro chi soffocherà il dibattito parlamentare, politico e sociale!!!
 
 
 

Domani …. grande manifestazione

Domani grande manifestazione a Roma dei sostenitori della scuola del III Milliennio contro la  JURASSIK SCHOOL!!!!!
 
 
Ci attendiamo una massiccia partecipazione popolare!!!

Ma noi non ci arrendiamo!!

Ma noi non ci arrendiamo!!!
 
Come tutti sapranno è stato convertito in legge, in via definitiva dal Senato, il decreto Gelmini che reintroduce la figura del maestro unico e che spiana la strada, insieme al Piano Programmatico per l’Istruzione, al licenziamento di molti docenti precari e alla precarizzazione di molti docenti di ruolo.
 
Il provvedimento è stato approvato con con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Non essendo state apportate modifiche rispetto a quanto già votato il 9 ottobre alla Camera, esso è ora legge dello Stato.
 
Battaglia persa, dunque?
 
Non lo so!
 
 
Quello che in primo luogo dispiace è che un "buon padre di famiglia" (cioé il Governo e chi lo presiede) avrebbe potuto ascoltare, prima di decidere, le opinioni contrarie e le perplessità dei suoi "figli", ovvero dei cittadini che da un governo vogliono sentirsi garantiti e tutelati.
 
Questo "padre di famiglia" avrebbe potuto ascoltare le istanze e, diciamolo, i lamenti dei suoi "figli", ma non l’ha fatto. Come l’antico "pater familias" romano, ha fatto di testa sua, imponendo, in fretta e furia, la sua "voluntas" a tutti i suoi figli o, comunque, a parecchi di loro.
 
Volendo uscire dalla metafora familiare, è chiaro che una maggioranza ha tutto il diritto di vedere approvati i suoi provvedimenti. Ciò rientra nella logica della democrazia, proprio come in tale logica si inserisce il ruolo dell’opposizione che, attraverso vie democratiche, deve poter esprimere le sue ragioni e deve contrastare sul piano politico ed istituzionale tutto i provvedimenti ritenuti non idonei.
 
Ora, come pare probabile, partirà la grande mobilitazione pacifica e costruttiva della raccolta di firme per la celebrazione di un referendum abrogativo di questa legge.
 
Il confronto non può che spostarsi su questo piano politico – istituzionale!
 
Noi continueremo, come in passato, a fare il nostro dovere nelle scuole e nelle aule, ad istruire e a formare i nostri alunni e continueremo a farlo sempre con convinzione e con passione, finché ci sarà consentito e concesso di farlo!
 
Lo faremo con sempre più attaccamento a ciò che è per noi una missione importante!
 
Lo faremo, quotidianamente, con le piccole cose nelle nostre aule, convinti che una scuola migliore sia possibile, anche al di là delle singole contingenze e dei singoli provvedimenti.
 
La scuola sarà migliore se tutti noi, docenti, alunni, genitori, dirigenti e collaboratori, ci impegneremo a renderla tale!
 
 
Confideremo nella raccolta di firme per il referendum abrogativo, ma soprattutto ci impegneremo perché si possa sempre credere in una SCUOLA MIGLIORE.
 
 
Su questo
NOI
NON CI ARRENDIAMO!!!
 
 
 
 
 
 

Ripresa la seduta

E’ ripresa, da una quarantina di minuti, in Senato la seduta sulla discussione del dl Gelmini!
 
 
Il clima è stato reso molto più tranquillo dalla concessione ai gruppi di minoranza di poter fare delle dichiarazioni di voto, precedentemente negata.
 
Alla ripresa dei lavori, la presidente del gruppo parlamentare del PD ha chiesto scusa per le intemperanze dei colleghi del suo gruppo, specificando che esse non erano rivolte alla persona o alla figura istituzionale del Presidente del Senato.
 
I lavori proseguono in un clima dialettico, ma senza la bagarre delle ore precedenti!

News dalla protesta… aggiornamento

Bagarre nell’Aula del Senato dove è in corso l’esame e il voto degli emendamenti al dl Gelmini. Oggetto del contendere sono i tempi, con il presidente Renato Schifani fermo nel voler rispettare il calendario che prevede per oggi la conclusione dell’esame di tutti gli emendamenti. Il Pd cerca di prendere tempo, il senatore Giovanni Legnini protesta perché "non è possibile non consentire di spiegare le ragioni del voto sugli emendamenti a un decreto tanto importante, è un precedente grave". I senatori dell’Idv sventolano due cartelli: "La chiamate istruzione ma create distruzione", "L’istruzione costa? Provate con l’ignoranza", e Schifani invita a "ritirarli". Fischi e grida di disappunto dai banchi dell’opposizione.

"Ritirate il decreto Gelmini e tornate ad ascoltare l’Italia. Il mio gruppo, il mio partito vi chiedono questo, di ritirare il decreto sulla scuola". Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato, parlando nell’aula di Palazzo Madama impegnata nell’esame del decreto sulla scuola.

Saranno sospese le lezioni nella giornata di domani alla Facoltà di Agraria a Portici. La decisione è stata presa oggi dal preside che ha decretato la sospensione di tutte le attività didattiche per consentire agli studenti di partecipare alla manifestazione in programma a Napoli contro la riforma Gelmini. Intanto, oggi in facoltà, all’interno dell’aula ‘Rossi Doria’, si è svolta un’assemblea di studenti, professori, ricercatori, dottorandi e assegnisti sulle iniziative contro la riforma.

Per protestare contro il decreto del ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini e i tagli alla scuola previsti dalla legge 133, a Terracina, in provincia di Latina, alcuni docenti e membri del personale Ata del liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci’ hanno deciso di occupare ad oltranza, giorno e notte, le classi dell’istituto superiore.

Giornata di mobilitazione presso l’Università politecnica delle Marche. "Alle 8.30 – fa sapere l’Udu – si è riunita presso la facoltà di Ingegneria un’assemblea di 1000 persone convocata dall’"Assemblea no 133", comitato costituito dalle assemblee organizzate dal Gulliver-Udu Ancona. L’assemblea ha dato vita ad un corteo interno alla facoltà, ed al termine del corteo gli studenti hanno occupato l’intera facoltà".

Corteo di studenti questa mattina anche lungo le strade di Polla, in provincia di Salerno, per protestare contro il decreto del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. Provenienti dai vari istituti scolastici del Vallo di Diano, gli studenti hanno dato vita ad una vivace quanto civile manifestazione. In serata è in programma una fiaccolata a Sala Consilina. Lungo uno dei marciapiedi della piazza, sarà realizzata con lumini e candele la scritta ‘Fermatevi’, indirizzata al governo ed in particolare al ministro Gelmini.

Il liceo classico di Capri, uno dei tre istituti del comprensivo scolastico Axel Munthe che conta poco più di 400 alunni, è entrato oggi in autogestione. Gli studenti, che hanno elaborato e proposto al preside Gennaro Canfora un programma di iniziative da svolgere nelle diverse aule dell’istituto, incontreranno esperti e giuristi per affrontare i problemi della riforma Gelmini e parteciperanno a sperimentazioni cinematografiche e musicali.
L’autogestione terminerà il 30 ottobre con un corteo.

Arroganza punita: seduta Dl Gelmini SOSPESA ancora una volta!!!

Arroganza punita!!
 
 
L’arroganza spocchiosa dei padroni del vapore, in Senato, è stata punita. La seduta sul dl Gelmini è stata NUOVAMENTE sospesa in seguito alle proteste delle opposizioni!!! 
 
 
Ora verrà convocata la conferenza dei capigruppo!!!!

Padroni del vapore sempre più arroganti

Padroni del vapore sempre più arroganti

 

 

Non viene concessa, in Senato, dove si discute il Dl Gelmini, la possibilità agli eletti di esprimere la propria proposta di voto, in nome di una sorta di "giurisprudenza non giustificata"!!

 

 

Vanno di fretta. Stile vergognosamente tirannico dei padroni del vapore!!

Agli arroganti padroni del vapore

Agli arroganti padroni del vapore!!
 
In tutta Italia si susseguono incessanti le proteste contro provvedimenti ingiusti ed improntati unicamente a disegni di macelleria sociale e di tagli!
 
Forse, la vostra arroganza è tale da non lasciare spazio ad un po’ di ragionevolezza?
 
Se foste ragionevoli, sospendereste il decreto Gelmini attualmente in esame al Senato e provereste a dare ascolto a chi chiede di essere ascoltato. Un decreto non ispirato a nessuna base pedagogica, ma unicamente a criteri di tagli alla spesa.
 
Smettetela di considerare i finanziamenti alla scuola come spesa da tagliare. Provate a considerarli come investimenti per il futuro e per la culture del nostro Paese!
 
State trattando coloro che protestano come agitatori e fomentatori minoritari nel Paese. Ma state sbagliando completamente!
 
Coloro che protestano non solo né agitatori e fomentatori, né minoritari nel Paese.
 
Se non darete loro ascolto, la protesta monterà sempre di più e vostra sarà la responsabilità!!!! 

Terminare autogestione

Ma un’altra mattinata come quella di oggi….
 
NO!
 
 
E’ inutile, secondo me, prolungare all’infinito questa situazione di "autogestione" che rischia solo di far perdere tempo a tutti. Assai più proficuo sarebbe ritornare alla normalità, fare lezione, discutere seriamente su quanto sta avvenendo in Italia, ma fare anche lezione senza perdere altro tempo.
 
Oggi molti erano giustamente annoiati, molti tra studenti e docenti!
 
Lo dice uno che giovedì andrà a Roma a protestare: non si può bloccare l’attività didattica per tanto tempo.
 
 
Manifestare è lecito, ma bisogna farlo in modo produttivo e, magari, dedicando una sola giornata alla protesta! Per il resto, credo che sarebbe opportuno tornare alla normalità!

News dal mondo del dissenso

News dalla protesta
 
 
 
 

E’ attesa per il pomeriggio una fiaccolata che da piazza Cordusio attraverserà le vie del centro di Milano. Al corteo parteciperanno alcune maestre di scuola elementare e gli studenti di diversi licei milanesi. Fra questi anche il liceo classico Manzoni che da questa mattina ha dato il via all’occupazione dell’istituto.

Rinunciare ai decreti e affrontare il problema della scuola con "una grande discussione con un metodo di larga condivisione": è la richiesta di un gruppo di associazioni – tra le quali Acli, Arci e Legambiente – che propongono al governo un forum nazionale per la scuola. "Pensiamo sia arrivato il momento di chiedersi quale sia il compito che l’italia vuole affidare alla scuola, quale sia la sua responsabilità sociale", si legge in un comunicato

 

L’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tre non ha contenuto i circa duemila studenti che alle 12 hanno partecipato ad una affollata assemblea con il rettore Guido Fabiani. Molti studenti hanno dovuto seguire l’assemblea attraverso maxischermi in altre aule della Facoltà. "Dobbiamo costruire il futuro di questo Paese – ha detto il rettore agli studenti – tra dieci anni sarete voi la nostra classe dirigente. Dovete lottare per far capire anche ai vostri colleghi che oggi stanno facendo lezione che cosa vuol dire fare questa battaglia".

 
 
 

Il furgone degli studenti di sinistra a fianco di quello dei giovani di destra. È Questa la nuova configurazione del presidio degli studenti di fronte al Senato. Anche i più riottosi tra i membri dell’unione degli studenti non hanno potuto resistere all’invito all’unità rivolto dal blocco studentesco e dopo una mezz’ora di pressing si sono lasciati convincere. Già molti dei ragazzi vicini all’area di sinistra si erano spostati in avanti finché uno non è salito sul furgone del blocco studentesco, si è fatto passare il microfono e ha urlato: "né rossi né neri ma liberi pensieri". Irretiti da questo slogan, anche i più reticenti si sono lasciati convincere. Risultato, dal furgone del blocco studentesco si urla "se non cambierà lotta dura sarà", mentre il furgone dell’Uds ha spento la musica.

 
 

Centinaia di studenti universitari e delle scuole medie e superiori stanno, da un paio d’ore, bloccando il traffico in varie zone della città protestando contro il decreto Gelmini. Circa 300 ragazzi stanno sfilando nella zona dei Quattro Canti, all’altezza della facoltà di Giurisprudenza; altri 500 stanno manifestando in via Notarbartolo e in via Libertà.

 
 

"Il decreto Gelmini verrà approvato perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…ma questo sarà il primo passo del governo verso la sconfitta". Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio di Pietro. "Gli studenti – ha aggiunto – non hanno colore politico e questo sarà il primo passo verso una rivalutazione di questo governo che non ascolta i cittadini, non fa gli interessi del Paese ma solo i propri".

 
 

Stop ai cortei anti-Gelmini da parte degli studenti del Liceo Scientifico "A. Gatto" di Agropoli, che questa mattina, dopo cinque giorni di manifestazioni e iniziative per le strade della cittadina cilentana, sono regolarmente entrati in aula per fare lezione. Gli allievi del "Gatto", però, non hanno rinunciato a proseguire la protesta. Gli studenti, infatti, indossano sul braccio una fascia che reca la scritta "Studio, ma protesto".

 

"Una delegazione di 9 studenti dell’estrema destra è da poco salita al senato per essere ricevuta". Lo fa sapere l’Unione degli studenti, che "continua a proclamare la sua contrarietà davanti all’ipocrisia di un dialogo tardivo, fittizio e ininfluente ai fini del ritiro del decreto". Secondo Uds, "l’unico vero presupposto per un dialogo è ancora una volta il ritiro immediato del decreto 137". Dunque, concludono, "finché questo non avverrà non fermeremo la protesta e non ci sederemo a nessun tavolo".

 

"Se il governo non cambierà strada, convocando i rettori, ritirando tagli insostenibili e aprendo la via a una seria riforma delle università, non potrò che dimettermi insieme agli altri rettori italiani. Ne abbiamo parlato tutti, siamo tutti d’accordo". A parlare è il rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, che, in un’intervista alla ‘Stampa’. Secondo Profumo, a livello nazionale i tagli ammontano a "un miliardo e 450 milioni nel 2013". Al Politecnico "il fondo di finanziamento ordinario calerà a 103 milioni nel 2010, 92 nel 2011 e 90 nel 2012". In pratica per l’ateneo diretto da Profumo significa che "perderemo – dice il rettore – 150 professori e faremo 12 mila ore in meno di lezione".

Circa un migliaio di zaini sono stati lasciati stamani appesi alle ringhiere del cortile esterno del liceo scientifico "Galileo Galilei" di Potenza, "simbolo della nostra protesta e del nostro strumento quotidiano di apprendimento, lasciato fuori dalla scuola": gli studenti, invece, sono entrati "solo per eleggere – hanno spiegato – i rappresentanti alla Consulta provinciale". La forma di protesta è stata attuata alle ore 8.30, al suono della campanella. Stamani, inoltre, è stato organizzato un altro corteo per le vie di Potenza. Nel centro storico, invece, si svolgeranno lezioni all’aperto. Nell’aula magna del Campus universitario di Macchia Romana è prevista un’assemblea con studenti, docenti e famiglie.

 

Prosegue l’opposizione dell’Unione degli Universitari (Udu) alla legge 133 ed invita il ministro Gelmini a ripensare la posizione di chiusura rispetto l’ abrogazione degli articoli 16 e 66 del provvedimento, unico per fermare la protesta.

 
 

Ottima iniziativa degli studenti!!

 
Ecco un’ottima iniziativa degli studenti!!!
 
 
STUDENTI, DOMANI PRONTI A DORMIRE DAVANTI SENATO
ROMA – ”Se in Senato la discussione del decreto 137 e la sua votazione slitteranno da domani a dopodomani, siamo pronti a dormire davanti a Palazzo Madama”. Lo hanno annunciato gli studenti dell’universita’ di Roma Tre, che domani si riuniranno in assemblea nella facolta’ di Lettere per poi sfilare in corteo, nel pomeriggio, fino alla sede del Senato, per protestare contro il decreto Gelmini e i tagli all’universita’. Ad aspettarli a Palazzo Madama ci sara’ un altro corteo di studenti che domani pomeriggio partira’ da La Sapienza. Gli organizzatori hanno annunciato, sempre per domani sera, rappresentazioni teatrali e altre esibizioni previste in piazza Navona, proprio di fronte alla sede del Senato, dove contemporaneamente potrebbero svolgersi le votazioni del decreto 137.
 
 
Ottima iniziativa degli studenti!!!
 
Io penso che si debba lottare in difesa di questi articoli della Costituzione:
 

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

 

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

 

Art. 33.

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34.

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

 

Ogni provvedimento che mirasse all’abrogazione del diritto al lavoro per i cittadini, secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, all’ "omicidio"della ricerca e della cultura, alla limitazione della libertà di insegnamento, all’obbligatorietà e alla gratuità dell’Istruzione PUBBLICA si porrebbe al di fuori della Costituzione e sarebbe, pertanto, incostituzionale!

 

 

 

 
 

L’ONDA non si “ARRESTA”!!!

L’ONDA non si "ARRESTA"!!!!!
 
 
Proseguono giustamente senza sosta le attività e le proteste in tutto il Paese contro la dissennata politica scolastica del governo.
 
 
Sappiano i signori del Vapore che condizione fondamentale perché la protesta possa finire è il ritiro dei provvedimenti contestati: il decreto 137 sul maestro unico, la legge 133 sui tagli universitari, la modifica dello schema di Piano programmatico per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca!
 
 
Il movimento congiunto di studenti, docenti e dirigenti sta ottenendo i primi risultati.
 
Oggi il Presidente del Senato, Renato Schifani (Forza Italia)
 
ha testualmente dichiarato: "Confido Gelmini apra confronto".
 
Il confronto potrà aprirlo SOLO ritirando le leggi contestate e discutendo CON NOI dei cambiamenti da apportare!
 
Intanto, alla grande manifestazione di giovedì parteciperanno anche i leader nazionali dei sindacati.
 
Parleranno Domenico Pantaleo (Flc-Cgil), Francesco Scrima (Cisl Scuola), Massimo Di Menna (Uil scuola), Rino Di Miglio (Gilda), Marco Paolo Nigi (Snals). Hanno assicurato la loro presenza i leader di Cgil Cisl Uil, Epifani, Bonanni e Angeletti.
 
Il settimanale Famiglia Cristiana scrive: "Il senso di responsabilità richiede la sospensione o il ritiro del decreto Gelmini. Famiglia Cristiana, nel numero in edicola questa settimana, interviene nuovamente sulla scuola: "Non chiamiamo riforma un semplice taglio di spesa" è il titolo dell’editoriale d’apertura del giornale.

L’ONDA non RETROCEDERA’ di un centimetro!!!!
 
Se non si avvia il dialogo sarà ONDA su ONDA!!!!
 

Attiviamoci

Attiviamoci per una raccolta di firme contro i provvedimenti sulla scuola, che potrà essere ANCORA più efficace di questi giorni, comunque giusti, di protesta!
 
Chi ci sta lo scriva sul mio blog.
 
Da ogni parte del Paese dobbiamo possiamo raccogliere firme contro queste leggi dissennate!!