A tutte le Eleanor Rigby

Dedicato a tutte le Eleanor Rigby e a tutti i Padri McKenzie del mondo!!!
 
 
 
 

Traduzione Eleanor Rigby (dal sito: http://angolotesti.leonardo.it/traduzioni/B/traduzione_testo_canzone_tradotto_eleanor_rigby_beatles_the_1436.html)


Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole

Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole

Eleanor Rigby raccoglie il riso che è stato lanciato a un matrimonio.

Vive in un sogno.

Aspetta alla finestra, ha lo sguardo che di solito conserva in una brocca
dalla porta.

Per chi è?

Tutte quelle persone che restano da sole

Da dove vengono?

Tutte quelle persone che restano da sole

A che terra appartengono?

Padre McKenzie sta scrivendo un sermone che nessuno sentirà

Nessuno viene qui (vicino).

Guardalo lavorare. Rammenda i suoi calzini in una notte in cui non c’è
nessuno.

Cos’è che gli interessa?

Tutte quelle persone che restano da sole

Da dove vengono?

Tutte quelle persone che restano da sole

A che terra appartengono?

Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole

Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole

Eleanor Rigby è morta nella chiesa ed è stata sepolta in lungo con su
scritto il suo nome.

Nessuno è venuto (a vegliarla).

Padre McKenzie si pulisce le mani sporche mentre cammina vicino alla tomba.

Nessuno fu salvato.

Tutte quelle persone che restano da sole

Da dove vengono?

Tutte quelle persone che restano da sole

A che terra appartengono?

 
 
 
 

Scuola, facciamoci sentire… rialziamo finalmente la testa!!!

Scuola, facciamoci sentire!!
 
 
Rialziamo finalmente la testa!!!!

O ADESSO O MAI PIU’ !!!!!

chi vuole calpestare la dignità dei docenti,

chi vuole ripristinare l’anacronistica figura del maestro unico alle elementari solo per fare cassa, portando la scuola indietro di 50 anni,
chi vuole annichilire la scuola come servizio pubblico ed indebolire la ricerca scientifica ed universitaria,
chi vuole accorpare le classi di concorso,
chi vuole abrogare la salvaguardia della titolarità dell’insegnamento,
chi vuole togliere il posto di lavoro ai precari che da anni fanno supplenze,
chi vuole chiudere o accorpare le scuole al di sotto di 500 e poi di 300 e poi di 50 alunni, ostacolando il diritto allo studio di chi vive nelle zone più disagiate,
chi vuole precarizzare la didattica e l’insegnamento,
chi vuol penalizzare economicamente i lavoratori che si ammalano,
 
CHI ci accusa demagogicamente di essere fannulloni,
chi vuole impedire i trasferimenti ad eccezione di quelli dovuti a soprannumerarietà,
chi vuole trasformare le scuole pubbliche in fondazioni private… 

                              CHI

 
         vuole fare questo ed altro,
 
                     SAPPIA
 
                   che noi docenti non ci stiamo.
 
Soprattutto, ci chiediamo quali motivazioni così impellenti, quale terremoto, quale tzunami, quale pestilenza, e in quale campo di battaglia, possano aver indotto qualcuno ad adottare la decretazione d’urgenza per smantellare il servizio pubblico scolastico.

Avremmo preferito un dibattito approfondito tra le varie componenti del mondo della scuola!!

Per questo:

o adesso o mai più!!!

La politica fondata sulla logica della mannaia, sui tagli e sul progressivo smantellamento della scuola come servizio pubblico (accelerato con l’espediente della decretazione di urgenza) tocca trasversalmente tutti: alunni, famiglie, docenti, dirigenti e personale ata!!!!

Aderiamo compatti allo sciopero del 30 ottobre 2008 E PARTECIPIAMO CONVINTI ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGERA’ A ROMA!!!!

Il momento è drammaticamente serio se, per la prima volta nella storia d’Italia, tutti i sindacati hanno deciso di protestare unitariamente!!! 

 

Ecco il comunicato ufficiale dei sindacati della scuola

Documento unitario
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams contestano e
contrastano gli interventi del Governo sulla scuola che si concretizzano in una manovra
indiscriminata di “tagli” al Comparto per quasi 8 miliardi di euro che destrutturano il nostro
sistema pubblico di istruzione e mettono a rischio il diritto allo studio e la qualità dell’offerta
formativa.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams denunciano che la
definizione del Piano è stata fatta in totale assenza di un reale confronto con le forze sociali
e con il mondo della scuola destinatario dei provvedimenti.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams ritengono necessaria
per il Paese una vera politica di innovazione del sistema scolastico che non può realizzarsi
con basse retribuzioni, riduzioni del tempo scuola e “tagli” indiscriminati di risorse umane e
finanziarie.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams rivendicano:
􀀹 la revisione del decreto-legge 137/2008, con abrogazione dell’articolo 4 che ripristina il
maestro unico e introduce l’orario di 24 ore settimanali nella scuola primaria;
􀀹 l’apertura di un tavolo negoziale con il Governo in merito al Piano Programmatico e ai
regolamenti attuativi di cui all’articolo 64 del decreto-legge 112/2008, per un reale
confronto finalizzato ad una vera riqualificazione della spesa, in grado di coniugare la
lotta agli sprechi e alle diseconomie con la garanzia del “giusto” tempo scuola per tutti
gli ordini e gradi, del diritto allo studio, della qualità dell’istruzione e della salvaguardia
della professionalità degli operatori della scuola;
􀀹 il rinnovo del contratto collettivo nazionale del Comparto e interventi fiscali a favore del
lavoro;
􀀹 il mantenimento delle prerogative contrattuali e garanzie contro le incursioni legislative
nella disciplina del rapporto di lavoro;
􀀹 garanzia di organici di istituto funzionali, stabili e pluriennali per il personale docente ed
ATA al fine di dare certezze al personale e continuità didattica ed organizzativa alle
scuole;
􀀹 tutele per il personale precario, anche intervenendo sul “turn over” e sul
pensionamento.
Roma, 9 ottobre 2008