Il piano programmatico di attuazione dell’art. 64della legge 133/08, prevede tagli di organico per oltre 130.000 posti.
Solo nel prossimo anno scolastico (2009/10) i tagli saranno oltre 67.000 (tra docenti e ATA), in ogni ordine di scuola.
Abbiamo effettuato una simulazione degli effetti del piano nel 2009/10 applicando i parametri indicati nello stesso e rapportandoli alle situazioni delle singole province.
Ne emerge un quadro preoccupante: i tagli non risparmiano nessuna provincia e nessun profilo professionale.
Il dato più allarmante è quello relativo al personale precario che il prossimo anno non avrà più un lavoro: solo nel 2009, 27.000 docenti e 9.000 ATA, che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole, non lavoreranno più. Diventeranno più povere le loro famiglie e diventerà più povera la scuola che non potrà contare su risorse nuove perché il piano Tremonti/Gelmini azzera, nei fatti, le immissioni in ruolo previste dal Governo Prodi.
Ma i tagli colpiranno anche il personale di ruolo: quasi 10.000 soprannumerari che saranno costretti ad essere utilizzati per le supplenze.
E questo è solo l’inizio! Nei due anni successivi i restanti 75.000 tagli, che potrebbero crescere a dismisura con l’applicazione del maestro unico, espelleranno dalla scuola altre migliaia di supplenti (con pesanti ricadute sulle loro prospettive di lavoro e professionali) e creeranno altri soprannumerari con un devastante effetto sulla qualità della scuola e sulle professionalità dei lavoratori.
Roma, 26 settembre 2008
Ecco la simulazione della CGIL
Simulazione taglio degli organici, soprannumerari e
supplenze in meno nell’a. s. 2009/2010 sulla base
dello schema di Piano programmatico del MIUR in
applicazione dell’Art. 64 del DL 112/08
La simulazione è stata effettuata applicando, in base alla situazione delle
scuole e degli organici nelle varie province, i tagli previsti, per il 2009/10, nel
piano programmatico del MIUR in applicazione dell’ art. 64 della Legge.
133/08.
Naturalmente, trattandosi di una simulazione, gli effetti nelle singole province
potrebbero subire oscillazioni in base alle modalità di attuazione delle azioni
previste nel piano, in particolare rispetto al dimensionamento e alla revisione
della rete scolastica.
Il calcolo dei soprannumerari deriva dalla differenza tra i posti che saranno
disponibili nel 2009/10 (dopo i tagli) e il personale a tempo indeterminato
(comprese le assunzioni di quest’anno e ipotizzando un numero di
pensionamenti pari a 27.000 come nel 2008/09).
Per i docenti della scuola secondaria (medie e superiori) i calcoli sono generali
e individuano un dato tendenziale, perchè come è noto l’intervento avverrà
prevalentemente su alcune specifiche classi di concorso o su specifici indirizzi.
Questo significa che il numero di soprannumerari sarà certamente più elevato
di quello calcolato, determinandosi non sull’intero organico ma solo su alcune
classi di concorso.
Il dato relativo alle supplenze in meno è stato calcolato considerando la minore
disponibilità di posti per le supplenze annuali e la diminuzione di quelle fino al
termine dell’attività didattica a causa dell’utilizzo, per le stesse, dei
soprannumerari.
Nella tabella non è riportata la scuola dell’infanzia in quanto il piano non
prevede una quantificazione esplicita dei tagli per questo ordine di scuola.
L’azzeramento dell’attuale esperienza a tempo normale (8 ore) per
trasformarlo in antimeridiano determinerà anch’esso un taglio di posti oltre ad
una forte ricaduta sulla qualità del servizio e sull’organizzazione delle famiglie.
Roma, settembre 2008