La protesta è NORMALE
… Più loro sono nervosi e più la manifestazione di ieri è riuscita!!!
Qualcuno voleva imporre il pensiero unico, ma non c’è ancora riuscito.
Lui sì che può arrampicarsi su specchi, pareti e palazzi.
Lui sì…. ma quelli della destra no!
Perché se solo ci provano, scivolano con il sedere a terra.
I falsi "veri statisti" avevano detto oggi pomeriggio che alla manifestazione del PD avevano partecipato al massimo 200.000 persone.
La Questura aveva confermato questa cifra.
… Ma…. c’è un ma!!!
Le Forze dell’Ordine parlano di ben 800.000 partecipanti.
Posto la notizia dal sito di repubblica.it
Fonte forze dell’ordine: "I manifestanti erano 800.000"
Le stime della Questura fanno discutere: le contestano gli organizzatori e le giudica "un errore" anche un esponente delle forze dell’ordine della Capitale, da anni impegnato in eventi di ordine pubblico, e che oggi era presente al Circo Massimo. A parere di questa fonte che chiede di non essere citata, i partecipanti erano 800 mila. La capienza del Circo Massimo – osserva- secondo stime fatte in passato, "è più o meno di 500-600 mila persone". Oggi, spiega, "oltre i manifestanti che affollavano il Circo Massimo, altri si trovavano nelle vie limitrofe: da qui la ragionevole stima di un numero di persone che potrebbe sfiorare le 800 mila unita".
Altro che 200.000!!!
I "Signori" del governo pur di delegittimare l’opposizione avevano cercato di arrampicarsi sugli specchi, improvissandosi novelli Spider man!
Ma si sa: bisogna sempre diffidare delle imitazioni, soprattutto se, come nel nostro caso, si tratta di imitazioni rudimentali e assai mal realizzate!
Hanno cercato di arrampicarsi sugli specchi, come Spider Man. Ma, diversamente da Spider Man, sono caduti vergognosamente in basso!
Il futuro è nostro e il governo non può decidere di tagliarlo eliminando 87.000 docenti e di 44.500 assistenti ausiliari – tecnico – amministrativi.(confrontare le tabelle riassuntive dello "schema di Piano Programmatico del Ministero dell’Istruzione e dell’Università!).
Dietro a questi numeri ci sono più di 130.000 famiglie che si troveranno in mezzo ad una strada per colpa della strana coppia Gelmini – Tremonti!
Dietro a questi numeri ci sono classi di 33 – 35 alunni!
Dietro questi numeri ci sono docenti ora di ruolo destinati a diventare precari!
Dietro a questi numeri c’è la politica dissennata di un governo che lancia un durissimo attacco alla scuola pubblica.
Dietro a questi numeri c’è la vergogna di un Paese che non investe sulla Scuola, sull’Istruzione, sull’Università e sulla Ricerca.
Dietro a questi numeri c’è il vuoto assoluto che coincide con un evidente rischio di "descolarizzazione della società!!!".
I ragazzi, gli insegnanti, i dirigenti e le famiglie che stanno protestando non sono dei facinorosi, ma sono delle persone preoccupate GIUSTAMENTE per il futuro di questo Paese.
Questo non è più tempo di sudditi e di sottomessi.
Credo che sia opportuno e consigliabile ascoltare il disagio di chi protesta!
Ragionevolezza e buon senso sono imperativi categorici!!!
Il piano programmatico di attuazione dell’art. 64della legge 133/08, prevede tagli di organico per oltre 130.000 posti.
Solo nel prossimo anno scolastico (2009/10) i tagli saranno oltre 67.000 (tra docenti e ATA), in ogni ordine di scuola.
Abbiamo effettuato una simulazione degli effetti del piano nel 2009/10 applicando i parametri indicati nello stesso e rapportandoli alle situazioni delle singole province.
Ne emerge un quadro preoccupante: i tagli non risparmiano nessuna provincia e nessun profilo professionale.
Il dato più allarmante è quello relativo al personale precario che il prossimo anno non avrà più un lavoro: solo nel 2009, 27.000 docenti e 9.000 ATA, che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole, non lavoreranno più. Diventeranno più povere le loro famiglie e diventerà più povera la scuola che non potrà contare su risorse nuove perché il piano Tremonti/Gelmini azzera, nei fatti, le immissioni in ruolo previste dal Governo Prodi.
Ma i tagli colpiranno anche il personale di ruolo: quasi 10.000 soprannumerari che saranno costretti ad essere utilizzati per le supplenze.
E questo è solo l’inizio! Nei due anni successivi i restanti 75.000 tagli, che potrebbero crescere a dismisura con l’applicazione del maestro unico, espelleranno dalla scuola altre migliaia di supplenti (con pesanti ricadute sulle loro prospettive di lavoro e professionali) e creeranno altri soprannumerari con un devastante effetto sulla qualità della scuola e sulle professionalità dei lavoratori.
Roma, 26 settembre 2008
Ecco la simulazione della CGIL
Simulazione taglio degli organici, soprannumerari e
supplenze in meno nell’a. s. 2009/2010 sulla base
dello schema di Piano programmatico del MIUR in
applicazione dell’Art. 64 del DL 112/08
La simulazione è stata effettuata applicando, in base alla situazione delle
scuole e degli organici nelle varie province, i tagli previsti, per il 2009/10, nel
piano programmatico del MIUR in applicazione dell’ art. 64 della Legge.
133/08.
Naturalmente, trattandosi di una simulazione, gli effetti nelle singole province
potrebbero subire oscillazioni in base alle modalità di attuazione delle azioni
previste nel piano, in particolare rispetto al dimensionamento e alla revisione
della rete scolastica.
Il calcolo dei soprannumerari deriva dalla differenza tra i posti che saranno
disponibili nel 2009/10 (dopo i tagli) e il personale a tempo indeterminato
(comprese le assunzioni di quest’anno e ipotizzando un numero di
pensionamenti pari a 27.000 come nel 2008/09).
Per i docenti della scuola secondaria (medie e superiori) i calcoli sono generali
e individuano un dato tendenziale, perchè come è noto l’intervento avverrà
prevalentemente su alcune specifiche classi di concorso o su specifici indirizzi.
Questo significa che il numero di soprannumerari sarà certamente più elevato
di quello calcolato, determinandosi non sull’intero organico ma solo su alcune
classi di concorso.
Il dato relativo alle supplenze in meno è stato calcolato considerando la minore
disponibilità di posti per le supplenze annuali e la diminuzione di quelle fino al
termine dell’attività didattica a causa dell’utilizzo, per le stesse, dei
soprannumerari.
Nella tabella non è riportata la scuola dell’infanzia in quanto il piano non
prevede una quantificazione esplicita dei tagli per questo ordine di scuola.
L’azzeramento dell’attuale esperienza a tempo normale (8 ore) per
trasformarlo in antimeridiano determinerà anch’esso un taglio di posti oltre ad
una forte ricaduta sulla qualità del servizio e sull’organizzazione delle famiglie.
Roma, settembre 2008