Archivio mensile:ottobre 2008
VADEMECUM PER IL 30 OTTOBRE!
Domani mattina…
Go home!!!
Anche la Mussolini e il sindaco di Roma Alemanno sono contrari.
Perfino loro sono contro le classi ponte, o come andrebbero meglio definite "classi – ghetto".
La mozione della Lega votata dalla Camera martedì sera con 256 sì, 246 no e un astenuto sta provocando una vera ondata di indignazione e di rabbia, anche a destra.
Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia ritiene che: «Creare "classi di transizione" rischia di dar luogo a diversità tra gli studenti suscettibili di trasformarli in cittadini socialmente diseguali».
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno invoca «una pausa di riflessione» e chiede «un confronto con il mondo del volontariato, l’associazionismo cattolico e con tutti coloro che operano nel campo dell’istruzione e immigrazione» .
Critiche aspre dal segretario del sindacato Ugl Renata Polverini. «L’idea di ghettizzare bimbi immigrati in classi differenziate è contraria alla filosofia di integrazione degli stranieri che il sindacato persegue e che dovrebbe essere alla base delle politiche per l’immigrazione di questo Paese"
Anche autorevoli esponenti della Chiesa sono assolutamente contraria. «Va bene preoccuparsi della conoscenza della lingua dei bambini stranieri, ma separarli poi da quelli italiani, non è la strada giusta». Lo dice monsignor Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione Zancan.
Molto critico Walter Veltroni. «Per me, da italiano, è intollerabile l’idea che ieri alla Camera sia passata una mozione che stabilisce classi differenziate per i figli degli immigrati. Noi- dice Veltroni- siamo stati figli di migranti e non avremmo voluto che i nostri figli fossero inseriti in classi differenziate. Noi siamo stati integrati e vivaddio siamo una società» che integra le persone che «vengono da noi a lavorare». «Dio ci scampi dall’idea di classi separate. Gli argomenti sentiti ieri in aula sono assolutamente assurdi – dice Veltroni- sia chiaro in ogni caso a chi pensa di tradurre in legge una mozione del genere che il Pd userà ogni mezzo possibile per bloccare questa iniziativa. Perchè dalle classi differenziali ad affermare che una persona è superiore ad un’altra, passa davvero pochissimo».
Secondo il segretario della Cgil Guglielmo Epifani sono un «atto di inciviltà verso tutti i bambini, siano essi figli di immigrati o di italiani». «Una divisione così netta tra bambini che parlano l’italiano e coloro che non lo parlano ancora correttamente richiama gli aspetti bui dell’apartheid», afferma il leader della Cgil, giudicando «questo atto non solo l’ennesima dimostrazione dell’intolleranza razziale che caratterizza la destra al governo, ma anche la conseguenza della devastazione contenuta nei provvedimenti sulla scuola: i tagli previsti dalla riforma Gelmini determinano, infatti, l’impossibilità di seguire adeguatamente tutti i bambini nelle loro specificità». «L’educazione interculturale – conclude Epifani – rappresenta il profilo qualitativo della scuola moderna e ha bisogno di luoghi unitari di conoscenza e confronto e non di separazione».
Bonanni, leader della Cisl, ritiene la mozione «ridicola». «La scuola non può diventare una "macchietta". Di questo passo – ha aggiunto – arriveremo ad una scuola per i maschi e per le femmine, per il Nord e per il Sud, per i biondi e per i mori».
Piero Fassino chiede alla maggioranza di non proseguire nell’errore. «Mi auguro che la mozione non sia trasformata in legge- spiega – e che il centrodestra comprenda che sarebbe un errore gravissimo che produrrebbe effetti drammatici. Quando viene discriminato un bambino- conclude l’esponente democratico- quella discriminazione se la porta dietro per tutta la vita».
Il testo della mozione approvata a Montecitorio impegna il governo a «rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, favorendo il loro ingresso, previo superamento di test e specifiche prove di valutazione».La mozione impegna inoltre il governo «a non consentire in ogni caso ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole». Infine, si prevede «una distribuzione degli studenti stranieri proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri», oltre che «nelle classi ponte, l’attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l’elaborazione di un curriculum formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, oltre che dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza».
Agli xenofobi, il 30 ottobre, diciamo tutti insieme:
GO HOME !!!!!
No grazie!!
Classi – ghetto!!
L’approvazione alla Camera delle classi ponte, nella dizione di classi di inserimento, per l’integrazione dei bambini stranieri con un livello insufficiente di conoscenza della lingua italiana, sta suscitando critiche molto vibrate, anche da settori vicini alla maggioranza.
Per Pina Picierno, ministro ombra per le Politiche Giovanili del Partito Democratico, "E’ una vergogna che un Paese come l’Italia, ponte sul Mediterraneo, veda votare in Parlamento le classi speciali per studenti stranieri". In questo modo, prosegue la Picierno, "si smonta il serio e impegnativo lavoro di tante scuole, di tanti docenti che, in questi anni, hanno dato vita a un vero modello di integrazione all’italiana nelle classi. La pedagogia moderna tende a valorizzare la diversità, perché arricchisce la didattica e rende la mente più aperta e flessibile in un mondo dai rapidi cambiamenti".
Il commento del segretario del Pd Walter Veltroni si muove sulla stessa linea: "Da italiano è intollerabile la mozione che è passata ieri in parlamento sull’istituzioni delle classi differenziali: avremmo tollerato quando eravamo noi gli emigranti che i nostri figli finissero in classi differenziali?".
Per la deputata Maria Coscia, responsabile nazionale Scuola del Pd, "Le classi di inserimento per i ragazzi extracomunitari sono dei nuovi ghetti da dove sarà difficile uscire".
La mozione approvata ieri, sottolinea la Coscia, è "l’ennesimo ‘granello di sabbia’ che la maggioranza cerca di gettare in un ‘meccanismo’, quello della integrazione sociale e dell’uguaglianza tra le persone, che dovrebbe, al contrario, essere perfettamente oliato e funzionante. Le classi di inserimento della Lega hanno l’unico scopo di rendere difficile la vita agli immigrati sin dai primi anni di convivenza. E’ un atto di per sé inaccettabile – conclude – che diventa ancora più spregevole perché lo si fa agendo sulla scuola pubblica che viene piegata ad una indegna battaglia politica discriminatoria".
Anche per Mimmo Pantaleo, segretario della Cgil Scuola, la mozione approvata ieri alla Camera che prevede l’introduzione di classi ponte per studenti stranieri "è un atto inconcepibile che mette in discussione la civiltà di un Paese". "Con questa norma si torna indietro", ha aggiunto Pantaleo, secondo cui "è inquietante e razzista l’idea di creare classi differenziate per gli alunni stranieri". Su una questione così "grave e discriminatoria", il segretario della Flc-Cgil auspica che anche la Chiesa faccia sentire la sua voce.
E, in effetti, il mondo cattolico si sta facendo sentire. Dopo l’intervista di Don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana al Corriere della Sera, anche don Vittorio Nozza, direttore generale della Caritas Italiana, commenta negativamente la mozione approvata ieri: pensare di collocare gli studenti stranieri in classi separate da quelle degli italiani sarebbe fonte di "impoverimento reciproco" e riporta indietro "ai tempi in cui i ragazzi che avevano alcune disabilità venivano collocati o in istituti o da altre parti".
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Perplessi anche la Mussolini ed Alemanno. Spaccata la stessa maggioranza.
La vergognosa e demagogica xenofobia della LEGA non deve passare.
Da opposizione, sindacati e cattolici valanga di proteste contro la proposta leghista Classi ponte, cresce l’indignazione
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Il nuovo che avanza ….
Scuola, classi separate per alunni stranieri
L’idea arriva dalla Lega: istituire «classi ponte con corsi di italiano per i piccoli immigrati che non superino prove e test di valutazione». E la Camera, dopo un acceso dibattito, ha approvato la mozione passata più con il nome di «classi ponte», ma come «classi di inserimento». Una variazione terminologica del politicamente corretto, spiegata dal vice capogruppo vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, per «rendere più evidente l’obiettivo della proposta, ossia l’integrazione degli studenti». Ma dal Pd Piero Fassino replica duramente: «Una discriminazione abietta contro i bambini».
Il testo impegna il governo a «rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, favorendo il loro ingresso, previo superamento di test e specifiche prove di valutazione». A chi non supera i test vengono messe a disposizione le «classi ponte che consentano agli studenti stranieri di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all’ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti».
Inoltre non vengono ammesse iscrizioni «nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole». Il testo della maggioranza è passato con 256 sì, 246 no e un astenuto. Bocciate tutte le mozioni dell’opposizione
A tutte le Eleanor Rigby
Traduzione Eleanor Rigby (dal sito: http://angolotesti.leonardo.it/traduzioni/B/traduzione_testo_canzone_tradotto_eleanor_rigby_beatles_the_1436.html)
Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Eleanor Rigby raccoglie il riso che è stato lanciato a un matrimonio.
Vive in un sogno.
Aspetta alla finestra, ha lo sguardo che di solito conserva in una brocca
dalla porta.
Per chi è?
Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono?
Padre McKenzie sta scrivendo un sermone che nessuno sentirà
Nessuno viene qui (vicino).
Guardalo lavorare. Rammenda i suoi calzini in una notte in cui non c’è
nessuno.
Cos’è che gli interessa?
Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono?
Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Eleanor Rigby è morta nella chiesa ed è stata sepolta in lungo con su
scritto il suo nome.
Nessuno è venuto (a vegliarla).
Padre McKenzie si pulisce le mani sporche mentre cammina vicino alla tomba.
Nessuno fu salvato.
Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono?
Scuola, facciamoci sentire… rialziamo finalmente la testa!!!
O ADESSO O MAI PIU’ !!!!!
CHI
Avremmo preferito un dibattito approfondito tra le varie componenti del mondo della scuola!!
Per questo:
o adesso o mai più!!!
La politica fondata sulla logica della mannaia, sui tagli e sul progressivo smantellamento della scuola come servizio pubblico (accelerato con l’espediente della decretazione di urgenza) tocca trasversalmente tutti: alunni, famiglie, docenti, dirigenti e personale ata!!!!
Aderiamo compatti allo sciopero del 30 ottobre 2008 E PARTECIPIAMO CONVINTI ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGERA’ A ROMA!!!!
Il momento è drammaticamente serio se, per la prima volta nella storia d’Italia, tutti i sindacati hanno deciso di protestare unitariamente!!!
Documento unitario
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams contestano e
contrastano gli interventi del Governo sulla scuola che si concretizzano in una manovra
indiscriminata di “tagli” al Comparto per quasi 8 miliardi di euro che destrutturano il nostro
sistema pubblico di istruzione e mettono a rischio il diritto allo studio e la qualità dell’offerta
formativa.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams denunciano che la
definizione del Piano è stata fatta in totale assenza di un reale confronto con le forze sociali
e con il mondo della scuola destinatario dei provvedimenti.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams ritengono necessaria
per il Paese una vera politica di innovazione del sistema scolastico che non può realizzarsi
con basse retribuzioni, riduzioni del tempo scuola e “tagli” indiscriminati di risorse umane e
finanziarie.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams rivendicano:
la revisione del decreto-legge 137/2008, con abrogazione dell’articolo 4 che ripristina il
maestro unico e introduce l’orario di 24 ore settimanali nella scuola primaria;
l’apertura di un tavolo negoziale con il Governo in merito al Piano Programmatico e ai
regolamenti attuativi di cui all’articolo 64 del decreto-legge 112/2008, per un reale
confronto finalizzato ad una vera riqualificazione della spesa, in grado di coniugare la
lotta agli sprechi e alle diseconomie con la garanzia del “giusto” tempo scuola per tutti
gli ordini e gradi, del diritto allo studio, della qualità dell’istruzione e della salvaguardia
della professionalità degli operatori della scuola;
il rinnovo del contratto collettivo nazionale del Comparto e interventi fiscali a favore del
lavoro;
il mantenimento delle prerogative contrattuali e garanzie contro le incursioni legislative
nella disciplina del rapporto di lavoro;
garanzia di organici di istituto funzionali, stabili e pluriennali per il personale docente ed
ATA al fine di dare certezze al personale e continuità didattica ed organizzativa alle
scuole;
tutele per il personale precario, anche intervenendo sul “turn over” e sul
pensionamento.
Roma, 9 ottobre 2008
Golden Slumbers War Movie
La vendetta!!!
V. Lat.
Le leggi delle dodici tavole
Le leggi delle dodici tavole
Essendo stata condotta male la guerra contro gli Equi, Lucio Quinzio Cincinnato, nominato dittatore dai Romani mentre era intento nella campagna al lavoro agricolo, fu (convocato per la guerra) chiamato a combattere. I nemici furono da lui sconfitti e (messi sotto il giogo) soggiogati. In seguito, fu ampliato il numero dei tribuni della plebe, sì da essere dieci. Poiché i Romani non avevano leggi scritte, furono inviati degli ambasciatori ad Atene, affinché esaminassero le leggi dei Greci. Dopo il loro ritorno a Roma, furono nominati i decemviri al posto dei consoli senza nessun altro magistrato, affinché fossero da loro preparate nuove leggi, trecentodue anni dopo (che Roma era stata fondata) la fondazione di Roma. Ai decemviri fu attribuit ogni potere. Essendo state da loro stabilite le nuove leggi, simili a quelle dei Greci, furono scritte su dieci tavole, che furono collocate nel tempio di Giove Capitolino affinché fossero scrupolosamente preservate in eterno.
Traduzione versione: “La seconda guerra punica” online!
Ecco la traduzione della versione sulla seconda guerra punica. A breve l’altra traduzione!
La seconda guerra punica
Annibale fu la causa della seconda guerra punica poiché aveva assediato Sagunto, città della Spagna alleata dei Romani. I Romani, avendo appreso dell’assedio di Sagunto, inviarono ambasciatori in Africa affinché il senato dei Cartaginesi ordinasse ad Annibale di non muovere guerra contro gli alleati del popolo romano. Intanto Annibale espugnò Sagunto con la forza e con (la fame) il blocco dei viveri. Avendo il senato romano inviato in Spagna Cornelio Scipione, Annibale superò i Pirenei e le Alpi per discendere in Italia. Qui, avendo sbaragliato più volte gli eserciti romani, avanzò con le sue truppe in Campania e sconfisse con una memorabile vittoria i Romani presso Canne. Infine, il senato romano inviò (parecchi eserciti) molte truppe in Africa (affinché espugnassero) per espugnare Cartagine. I Punici resistettero con vigore, ma alla fine dovettero chiedere la pace nel diciassettesimo anno dopo che Sagunto era stata espugnata da Annibale.