Fine…

A quest’ora si è DEFINITIVAMENTE conclusa la giornata scolastica iniziata stamattina e proseguita oggi con un’appendice "CORRETTIVA".

Arione e il delfino

 
Arione e il delfino
 
 
Dicono che il citaredo Arione, che trascorre (il tempo) la maggior parte del tempo presso Periandro, vuole recarsi in Italia ed anche in Sicilia. In Italia Arione guadagna abbondanti ricchezze, poi vuole tornare di nuovo a Corinto e si imbarca su una nave dal porto degli abitanti di Taranto. Sul mare, i marinai, per le ricchezze, vogliono uccidere Arione. Ma Arione scampa all’assassinio: infatti, Arione prende la cetra ed intona una melodia dal tono elevato (il nomos orthios), poi si butta in mare. I marinai proseguono verso Corinto, ma si dice che un delfino prende Arione sul dorso e lo porta al Tanaro.
 
E ancora oggi nel Tanaro c’è una statua di bronzo dell’uomo su un delfino, come statua votiva di Arione.
 
N.B.:
 
nel testo proposto in traduzione i tempi verbali sono tutti al presente. Pertanto, anche una traduzione letterale richiede i tempi al presente!!

Polemiche e paroloni

Polemiche e paroloni…
 
 
Bla bla bla….
 
 
 
Al giorno d’oggi, come è noto, spesso le polemiche prive di senso appaiono puerili, inconcludenti ed inutilmente sterili.
 
Paroloni e polemiche di tal genere costituiscono, più che altro, una buona occasione MANCATA per evitare brutte figure e per risparmiare il fiato, anziché sprecarlo pronunciando inutili stupidità!
 
 
 
 
 

Arione e il delfino

Arione e il delfino
 
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tra poco…..

Abitudini funebri degli Issedoni

Abitudini funebri degli Issedoni
 
Dicono che gli Issedoni hanno tali usanze riguardo alla sepoltura. Quando ad un uomo muore il padre, i parenti portano animali e sacrificando gli animali li tagliano (a pezzi). Poi tagliano (a pezzi) anche il padre (di colui che  ospita) dell’ospite, quindi, mescolando gli animali e l’uomo, preparano un banchetto comune; (rendono calva e pulita) radono e puliscono la testa dell’uomo, la ornano con oro e poi la venerano come immagine sacra (statue), offrendo sacrifici ogni anno; un figlio riserva una tale  cerimonia ad un padre, proprio come i Greci gli anniversari. Inoltre, si ritiene che anche gli Issedoni siano giusti.