Ministro Gelmini made in Cortellesi

Un’imitazione da non perdere!!!
 

Sonday, bloody sunday

Sunday, bloody sunday (U2)
 
Domenica 30 gennaio 1972 in Irlanda del Nord, precisamente a Derry, dei soldati britannici sparano per reprimere  una manifestazione dei cattolici irlandesi che chiedevano maggiori diritti sia religiosi sia politici.
 
A questo tragico evento è dedicata la canzone degli U2.
 
 
 
 
 

Uhhhhhh Ohhhh Ohh Ohh Ohh…
I can’t believe the news today
Oh, I can’t close my eyes
And make it go away
How long…
How long must we sing this song?
How long? How long…
‘cause tonight…we can be as one
Tonight…
Broken bottles under children’s feet
Bodies strewn across the dead end street
But I won’t heed the battle call
It puts my back up
Puts my back up against the wall
Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday
And the battle’s just begun
There’s many lost, but tell me who has won
The trench is dug within our hearts
And mothers, children, brothers, sisters
Torn apart
Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday
How long…
How long must we sing this song?
How long? How long…
‘cause tonight…we can be as one
Tonight… tonight…
tonight… tonight… tonight…
Wipe the tears from your eyes
Wipe your tears away
Oh, wipe your tears away
Oh, wipe your tears away
Oh, wipe your blood shot eyes
Sunday, Bloody Sunday (Sunday, Bloody Sunday)
Sunday, Bloody Sunday (Sunday, Bloody Sunday)
And it’s true we are immune
When fact is fiction and TV reality
And today the millions cry
We eat and drink while tomorrow they die
The real battle just begun
To claim the victory Jesus won
On…
Sunday Bloody Sunday
Sunday Bloody Sunday…
Sunday Bloody Sunday
Sunday Bloody Sunday
Sunday Bloody Sunday
Sunday Bloody Sunday
Sunday Bloody Sunday

Numeri

27 1
 
 
12 2
 
 
32  1
 
21
 
12-2+12
 
22
 
 
1408
 
 
***22***
 
45-28***___****
 
 
ecc, ecc.

Cogitoergosum si rallegra!!!!

Cogitoergosum si rallegra (anzi, s’arricrea) della sonora sconfitta del centro – destra in Trentino e della netta vittoria del centro – sinistra, con il PD al primo posto! (TIE’!!!!!)

Voi che ne pensate?

 
Che ne pensate?
 
Tasse universitarie raddoppiate per gli studenti fuori corso?

E’ quanto emerge da un progetto del ministro Gelmini.
In pratica, verrebbero raddoppiate le tasse agli studenti fuori corso che non lavorano.

Ecco l’articolo del Corriere della Sera di oggi a pag. 16:

"La riforma Gli studenti in ritardo con gli esami sono il 37% degli iscritti

Ipotesi di raddoppio limitato a chi non dimostra di lavorare

ROMA — Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini si è sempre detta contraria all’ipotesi di aumentare le tasse universitarie. Anzi, chi merita deve essere aiutato, è la sua linea. E chi invece se la prende comoda, tanto le rette sono abbordabili? Chi scambia l’università per un parcheggio? Per costoro, che sono centinaia di migliaia, è in arrivo un «giro di vite» che potrebbe tradursi proprio in un aumento delle tasse.

La Gelmini ha anticipato un provvedimento sui fuori corso. Non è entrata nei dettagli. Se non per spiegare che lo scopo è quello di ridurre nei limite del possibile — occorre infatti distinguere tra chi non si impegna e chi invece studia e lavora — il numero di quanti si iscrivono ma non danno esami o ne danno pochissimi.

C’è un risvolto etico. Le università, nonostante la scarsità di risorse, fanno pagare la stessa retta a chi è in regola o abbastanza in regola e chi invece costringe la collettività a finanziare i suoi studi per un numero di anni di gran lunga superiore a quello previsto. Il fondo di finanziamento ordinario che alimenta le nostre 75 università è infatti ripartito tenendo conto del numero degli iscritti, in corso o no, a ciascun ateneo.

Una volta, nell’ordinamento, c’era un limite. Negli altri Paesi l’eterno universitario non esiste. Dopo un certo tempo ti buttano fuori. Questo è uno dei possibili modi di intervenire per disincentivare i ritardi. L’altro colpisce il portafoglio. Sei un fuori corso e non puoi dimostrare che lavori?

Dovrai pagare rette più salate.

Al ministero affermano che non c’è alcun provvedimento in fase avanzata di elaborazione. L’ipotesi però è stata avanzata, tra quelle in discussione in questi giorni riguardanti la riforma dell’università. Nessun aumento indiscriminato delle tasse, ma «giro di vite» limitato ai fuori corso. I ritardatari sono 667 mila, un terzo dei quali non lavora. Rappresentano il 37 per cento del totale, 1.800.000 universitari. Per quanto diminuiti negli ultimi anni, sono lì a dimostrare che il nostro sistema non funziona bene.

Un raddoppio delle rette — limitato a quanti non sono in grado di dimostrare che il ritardo dipende da impegni di lavoro — porterebbe nelle casse delle università somme importanti. Difficile fare conti precisi. Ma quelle somme potrebbero essere utilizzate — altra voce trapelata dal ministero — per il diritto allo studio: borse, alloggi, mense e via dicendo. Misure destinate a promuovere la mobilità degli studenti, uno dei punti chiave del programma del ministro Gelmini.

Intanto, mentre il decreto legge varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri dovrebbe essere già oggi pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si annuncia una nuova settimana di passione con iniziative di protesta in molte università italiane. Venerdì ci sarà la grande manifestazione di Roma con lo sciopero generale proclamato dai sindacati di categoria contro i tagli e la riforma Gelmini. "

Giulio Benedetti

Voi che ne pensate?