La moderazione, una virtù rara

La moderazione,
una virtù rara

Il famoso Pittaco, avendogli i Mitilenesi offerto molte migliaia di
iugeri di terreno, come  riconoscente ricordo dei benefici, disse: "Non datemi,
vi prego, ciò che molti invidiano e che ancora (molti) di più desiderano.
Perciò, di questi terreni non voglio più di cento iugeri, che attestino la mia moderazione ed il vostro animo riconoscente. Infatti, piccoli doni sono,
di solito, duraturi ed utili (sono soliti essere…), le ricchezze (letteral.
"doni ricchi") sono in genere dannose. Gli storici esaltano con
grandissime lodi anche la moderazione di Trasibulo, famoso generale degli
Ateniesi. Infatti, per tanti e tanto grandi meriti gli fu offerta dal popolo
una corona onorifica realizzata con due ramoscelli d’olivo. Contento per quella
corona, Trasibulo non chiese altro e i suoi cittadini lo trattarono con
grandissima venerazione. Il medesimo successivamente, avendo fatto approdare la
flotta presso la Cilicia,  poiché i
turni di guardia non venivano svolti in modo adeguato (traduzione più libera), di notte fu ucciso nella
tenda.

Il vaso con tutti i semi del male

Il vaso con
tutti i semi del male

Prometeo, figlio di Giapeto, volle plasmare il primo corpo di uomo con il fango
ed animare il medesimo con il fuoco. Infatti, avendo sottratto di nascosto il
fuoco agli dei, suscitò l’ira di Giove che non voleva dare al genere degli
uomini un dono così grande. In seguito Prometeo fu punito con un orribile
supplizio poiché aveva preferito gli uomini agli dei. Inoltre, il re degli dei
ordinò a Vulcano di creare l’immagine di una donna. Minerva le donò l’anima e
gli altri dei offrirono tanti ornamenti e doni che quella veniva chiamata Pandora.
Poi Giove, avendo dato un vaso di terracotta alla donna, disse: " Non
aprire questo vaso, poiché in esso sono contenuti i semi di tutti i mali".
Pandora, dunque, venne sulla Terra e subito, sopraffatta dalla curiosità di
vedere, aprì il vaso: ma subito da quello (si diffusero) uscirono tutti i mali
e contaminarono dovunque (anche) la vita degli uomini. Così Giove punì gli uomini
poiché non avevano voluto vivere con semplicità, ed avevano preferito doni
funesti ad una povertà senza preoccupazioni.

lacrime e sangue di una congiura

Lacrime e sangue di una congiura

Nel 65 d.C., durante l’impero di Nerone, a Roma, su istigazione di Caio Calpurnio Pisone, fu ordita una congiura, a causa della quale incontrarono la morte molti (ed) illustri uomini. Un liberto del senatore Flavio Scevino, recatosi presso Nerone, denunciò la congiura di Pisone. Congiuravano dunque, sia numerosi senatori, sia i consoli designati, sia i tribuni della plebe, sia illustri uomini dotti, come il poeta Lucano ed il filosofo Seneca. Ma, svelata la congiura, molti (partecipi) membri della congiura, sicuri o soltanto sospettati, furono condannati a morte o condannati all’esilio. Alcuni di loro, però, non aspettarono il supplizio e preferirono darsi la morte: tra questi Seneca che, in un podere presso Cuma, secondo l’usanza degli Stoici, si tagliò le vene e morì. Ma dopo la congiura Nerone diventò più sospettoso e più crudele: infatti, alcuni cittadini romani per minimi sospetti venivano condannati a morte o perdevano tutti i beni.

Traduzioni di latino sul blog

Traduzioni versioni di latino sul blog!

1) Lacrime e sangue di una congiura
2) Il vaso con tutti i semi del male
3) La moderazione, una virtù sacra

Tra poco le traduzioni sul blog!!