Nomi e caratteri delle divinità greche

Nomi e caratteri delle divinità greche

 

Era è moglie di Zeus e ha cura del matrimonio, Atena è figlia di
Zeus e si occupa delle arti. Afrodite è la dea della bellezza e dell’amore ed è
chiamata Cipride o Pafia: Pafo, infatti, è una città di Cipro e a Pafo era
famoso il tempio di Afrodite (oppure: “c’era il famoso tempio di Afrodite”).
Temis è figlia di Urano e si occupa della giustizia: themis e dike, infatti,
sono la stessa cosa. I Greci ritengono dee anche la Persuasione, le Ore e le
Muse. Le Ore sono figlie di Zeus e si prendono cura delle stagioni; le stagioni
sono la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno. Tra le Muse i Greci
venerano soprattutto Calliope: Calliope, infatti, protegge la poesia epica, è chiamata Calliope perché ha una bella voce:
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fwn¾, infatti, sono la stessa cosa.

Apollo punisce i Greci

APOLLO PUNISCE I
GRECI

 

Crise, il sacerdote di Apollo, si reca presso l’accampamento degli
Achei con doni per i capi e supplica i re di (rimandare libera) liberare la
figlia. Gli altri, tra gli Achei, esortano ad accettare i doni e a liberare la
fanciulla, ma Agamennone offende il vecchio e con terribili minacce lo scaccia
dall’accampamento. Il sacerdote, per paura, obbedisce al re e si allontana, ma
poi prega il dio di punire gli Achei. Apollo ascolta i lamenti del sacerdote e
manda una pestilenza ai Greci. Allora il dio scende dall’Olimpo e si siede
vicino alle navi e colpisce con dardi mortali dapprima i muli e i cani, poi,
però, anche i soldati: ormai in tutto l’accampamento si innalzano pire.