
Olocausto e memoria storica
Nell’agosto del 2007 feci un viaggio in Polonia dove ebbi modo di visitare il campo di
sterminio diAuschwitz. Dal 1939 al 1945
l’ordine mondiale concepito da colui che sicuramente può essere
definito come il più folle di tutti i tempi, cioé Hitler, prevedeva
l’annientamento di tutti gli Ebrei d’Europa e l’asservimento di tutte
le nazioni ritenute inferiori o suddite (Italia compresa, con buona
pace dei fascisti del tempo e, soprattutto, dei post neo fascisti di
oggi).
concezione dei campi di concentramento, soprattutto di Birkenau,
trovava i suoi tragici fondamenti in quella che è stata definita
l’industria della morte, attraverso una lunga serie di umiliazioni
psicologiche, di maltrattamenti e di costrizioni fisiche che portavano
lentamente, ma inesorabilmente all’annientamento fisico del detenuto e,
quindi, al suo decesso, spesso durante le selezioni e nelle camere a
gas, spesso, però, anche a seguito di punizioni o per altre circostanze.
della visita ad Auschwitz, soprattutto nel luogo delle baracche, dove
dormivano i detenuti, è stata emblematica e dovrebbe, pertanto, essere
consigliata a tutti coloro che ancora oggi negano quanto è successo lì
dentro, come in altri luoghi simili.
è proprio di questi giorni lo sdegno suscitato da dichiarazioni di stampo negazionista che, non di rado, ottengono anche un tacito plauso da parte di chi non dovrebbe mai concederlo. In Europa e nel mondo, inoltre, si stanno
allargando a macchia d’olio l’antisemitismo e la xenofobia. Aumentano anche
sentimenti legati al razzismo ad alla paura o all’intolleranza, in
generale, per l’altro.
a quando ci sarà anche un solo imbecille che tenterà di negare tutto
ciò o, peggio, che continuerà ad inneggiare a determinati personaggi
del passato, varrà sempre la pena di brandire contro costui l’arma
della memoria storica!!!
