Un’aquila inseguiva una lepre. Questa, trovandosi in mancanza di chi potesse aiutarla, avendo visto uno scarabeo, il solo che il caso gli pose (davanti agli occhi), lo supplicava. Questo, avendole fatto caraggio, quando vide l’aquila avvicinarsi, la pregava di non portare via (la sua supplice) la lepre che si era rivolta a lui. E quella, disprezzando (la piccolezza) le sue piccole dimensioni, divorò la lepre sotto gli occhi dello scarabeo. Ma questo, memore dell’offesa, spiava continuamente i nidi dell’aquila e, se qualche volta quella (generava) covava, levandosi in volo, faceva rotolare le uova e le faceva rompere. Dicono che da allora nel periodo in cui ci sono gli scarabei le aquile non nidificano.
Il racconto (insegna) invita a non disprezzare nessuno, valutando che nessuno è così debole da non poter vendicarsi se offeso.
L’aquila e lo scarabeo
L’aquila e lo scarabeo