I 500 migliori album di tutti i tempi (prima parte)

 
Classifica stilata, nel 2003, dalla rivista  specializzata ROLLING STONE, che trovate al sito: http://www.rollingstone.com/
 
 
Oggi vi propongo la classifica dei primi 50
 

 

The RS 500 Greatest Albums of All Time

 

Dalla rivista Rolling Stone: I 500 migliori album di tutti I tempi

 

1. Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, The Beatles

2. Pet Sounds, The Beach Boys

3. Revolver, The Beatles

4. Highway 61 Revisited, Bob Dylan

5. Rubber Soul, The Beatles

6. What’s Going On, Marvin Gaye

7. Exile on Main Street, The Rolling Stones

8. London Calling, The Clash

9. Blonde on Blonde, Bob Dylan

10. The Beatles ("The White Album"), The Beatles

11. The Sun Sessions, Elvis Presley

12. Kind of Blue, Miles Davis

13. Velvet Underground and Nico, The Velvet Underground

14. Abbey Road, The Beatles

15. Are You Experienced?, The Jimi Hendrix Experience

16. Blood on the Tracks, Bob Dylan

17. Nevermind, Nirvana

18. Born to Run, Bruce Springsteen

19. Astral Weeks, Van Morrison

20. Thriller, Michael Jackson

21. The Great Twenty-Eight, Chuck Berry

22. Plastic Ono Band, John Lennon

23. Innervisions, Stevie Wonder

24. Live at the Apollo (1963), James Brown

25. Rumours, Fleetwood Mac

26. The Joshua Tree, U2

27. King of the Delta Blues Singers, Vol. 1, Robert Johnson

28. Who’s Next, The Who

29. Led Zeppelin, Led Zeppelin

30. Blue, Joni Mitchell

31. Bringing It All Back Home, Bob Dylan

32. Let It Bleed, The Rolling Stones

33. Ramones, Ramones

34. Music From Big Pink, The Band

35. The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars, David Bowie

36. Tapestry, Carole King

37. Hotel California, The Eagles

38. The Anthology, 1947 – 1972, Muddy Waters

39. Please Please Me, The Beatles

40. Forever Changes, Love

41. Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, The Sex Pistols

42. The Doors, The Doors

43. The Dark Side of the Moon, Pink Floyd

44. Horses, Patti Smith

45. The Band, The Band

46. Legend, Bob Marley and the Wailers

47. A Love Supreme, John Coltrane

48. It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back, Public Enemy

49. At Fillmore East, The Allman Brothers Band

50. Here’s Little Richard, Little Richard

Denunciato un grave episodio di discriminazione e di razzismo

Denunciato un grave episodio di discriminazione e di razzismo. E’ accaduto a Treviso: un ragazzino costretto a cambiare scuola perché insultato e offeso continuamente dai compagni. La sua colpa? Essere figlio di meridionali, di origine campane!
 
Posto qui l’articolo tratto dal sito di repubblica.it
 
 
Bullismo in una media: "Disinfettavano ogni penna che toccavo. Mi chiamavano camorrista"
Antonio è stato bocciato. La denuncia della madre in tv. Caso fotocopia l’anno scorso

Treviso, bimbo napoletano cambia scuola
"I miei compagni dicono che puzzo"

TREVISO – Lo chiamavano "figlio di camorrista". Dicevano che "puzzava" perché era "meridionale". In classe i compagni gli cantavano il coro che l’eurodeputato Matteo Salvini intonava nelle feste di piazza: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani". Il piccolo Antonio è stato bocciato alla prima media di Treviso. Non sopportava che gli altri studenti lo insultassero in quel modo. La mamma non denuncerà la direttrice "ma in quella scuola mio figlio non andrà più".

Ha preferito la tv di Treviso Antenna Tre Nordest alla caserma dei carabinieri, ma le sue parole sono una condanna pesante. "Hanno sbeffeggiavano mio figlio per mesi. Dicevano che era un camorrista perchè era nato a Napoli. Lo emarginavano neppure fosse un appestato. Disinfettavano le penne dopo che lui le aveva toccate: dicevano che puzzavano. C’era una situazione per nulla serena e il rendimento di mio figlio ne ha risentito". A luglio Antonio è stato bocciato, eppure l’anno precedente, in quinta elementare, le maestre erano soddisfatte del suo rendimento scolastico, convinte che avrebbe superato le medie brillantemente.

Antonio è un ragazzino timido, più alto dei suoi coetanei; ama leggere e la sua cameretta è piena di peluche. La mamma, separata e d’origini campane anche lei, è arrivata a Treviso due anni fa per lavorare in una scuola della zona. La città le piace, ma dal prossimo anno, ha deciso di far cambiare istituto a suo figlio: "In quell’inferno – ha detto in tv – non ce lo mando più".

Un caso fotocopia a quello reso pubblico l’anno scorso sempre nella provincia di Treviso e sempre ai danni di un bambino napoletano. Erano i mesi dell’emergenza rifiuti in Campania e i bambini della terza elementare di Loria presero di mira un loro compagno di otto anni, d’origine napoletane, chiamandolo con disprezzo "monnezza". Intervenne il dirigente scolastico e il sindaco fu costretto a chiedere scusa a nome della città.

(21 luglio 2009)