La loro funzione naturale é quella di ricostituire i tessuti danneggiati. Ma a volte, secondo i ricercatori, possono ‘impazzire’. Intervengono cioé mutazioni genetiche tali da farle diventare origine del cancro. Secondo il direttore del Centro di ricerca, Eric S. Lander, la scoperta "apre nuove prospettive nella lotta ai tumori, perché combina cure tradizionali a farmaci specifici per le staminali. In questo modo tutte le cellule tumorali possono essere colpite. C’é il potenziale per un vero Rinascimento nella lotta contro il cancro". Uno dei vantaggi è quello di abbassare l’intensità dei trattamenti chemioterapeutici, limitando così gli effetti collaterali. "Attaccando solo le cellule staminali – ha spiegato il dottor Piyush B. Gupta, a capo dello studio – si possono diminuire le dosi di chemioterapia per i malati". La teoria delle staminali cancerogene non è però accettata pacificamente da tutti i settori della ricerca americana. Alcuni studi sul melanoma, ad esempio, mostrano che le staminali potrebbero comporre fino al 100% delle cellule malate, e ciò metterebbe in crisi la presunta inefficacia della chemioterapia su questo tipo di cellule. Altri contestano l’idea per cui le cellule tumorali mature siano in grado di riconvertirsi in staminali, aggirando gli agenti attualmente riconosciuti. "In ogni caso – ha commentato Bert Vogelstein, genetista di spicco alla Johns Hopkins University – il nuovo metodo di screening è estremamente interessante, poiché c’é ancora qualcosa nei farmaci oggi in uso che si rifiuta di funzionare come noi tutti vorremmo".
Archivi giornalieri: 15 agosto 2009
assurdo!!!
Dylan fermato da una poliziotta
«Scambiato per un vecchio eccentrico»
Il cantante girava senza documenti sotto la pioggia. Le forze dell’ordine intervenute dopo una segnalazione
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| Bob Dylan |
MILANO – Girava per la città sotto la pioggia, senza documenti in tasca. A un certo punto si è avvicinato a una casa in vendita per sbirciare dalle finestre. Qualcuno, insospettito da un comportamento giudicato un po’ strano, ha chiamato la polizia e così quel «losco figuro» è stato caricato su un’automobile e riportato in hotel. Una volta in albergo, la poliziotta 24enne che lo aveva accompagnato si è trovata però di fronte a una sorpresa: quello che credeva solo un «vecchio eccentrico» era davvero Bob Dylan.
IN HOTEL – L’episodio è avvenuto lo scorso luglio a Long Branch, in New Jersey. Lo rivela la Cnn. È stata Kristie Buble ad avvicinarsi a Dylan e a chiedergli il suo nome. Ma il cantante non aveva documenti e così l’agente non gli ha creduto. E ha deciso di scortarlo fino all’hotel dove Dylan ha potuto dimostrare finalmente la sua identità. L’artista, riferisce la polizia, sembra aver preso bene l’incidente e, alla domanda perché se ne stesse sotto la pioggia, ha risposto: «Avevo voglia di una passeggiata».
Altro che vecchio eccentrico o barbone!!!
