Giornata della Memoria 2010

 

Dal sito www.tuttoscuola.com prendo lo spunto per questa importante Giornata della
Memoria, riportando le disposizioni emanate nel 1938 per "la difesa della razza nella scuola".

 
Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola. Nel 1938


Regio decreto legge n. 1390 del 5 settembre 1938 (pubblicato il 13 settembre 1938 sul n. 209 della Gazzetta ufficiale)

"Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola"

Visto l’art. 3, n.2, della legge 31 gennaio 1926-IV, n.100;

Ritenuta la necessità assoluta ed urgente di dettare disposizioni per la difesa della razza nella scuola italiana;

Udito il Consiglio dei Ministri;

Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l’educazione nazionale, di concerto con quello per le finanze;

Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo 1.

All’ufficio di insegnante nelle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere ammesse persone di razza ebraica, anche se siano state comprese in graduatorie di concorso anteriormente al presente decreto; né potranno essere ammesse all’assistentato universitario, né al conseguimento dell’abilitazione alla libera docenza.

Articolo 2.

Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica.

Articolo 3.

A datare dal 16 ottobre 1938-XVI tutti gli insegnanti di razza ebraica che appartengano ai ruoli per le scuole di cui al precedente art. 1, saranno sospesi dal servizio; sono a tal fine equiparati al personale insegnante i presidi e direttori delle scuole anzidette, gli aiuti e assistenti universitari, il personale di vigilanza delle scuole elementari. Analogamente i liberi docenti di razza ebraica saranno sospesi dall’esercizio della libera docenza.

Articolo 4.

I membri di razza ebraica delle Accademie, degli Istituti e delle Associazioni di scienze, lettere ed arti, cesseranno di far parte delle dette istituzioni a datare dal 16 ottobre 1938-XVI.

Articolo 5.

In deroga al precedente art. 2 potranno in via transitoria essere ammessi a proseguire gli studi universitari studenti di razza ebraica, già iscritti a istituti di istruzione superiore nei passati anni accademici.

Articolo 6.

Agli effetti del presente decreto-legge è considerato di razza ebraica colui che è nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se egli professi religione diversa da quella ebraica.

Articolo 7.

Il presente decreto-legge, che entrerà in vigore alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Regno, sarà presentato al Parlamento per la sua conversione in legge. Il Ministro per l’educazione nazionale è autorizzato a presentare il relativo disegno di legge.

ordiniamo

che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a San Rossore, addì 5 settembre 1938 – Anno XVI
Vittorio Emanuele, Mussolini, Bottai, Di Revel

 

SEMPLICEMENTE E SQUALLIDAMENTE VERGOGNOSO!!!

Puglia . la sinistra e il PD

Puglia, la Sinistra e il PD
 
 
Quasi 200.000 elettori si sono recati, in Puglia, a votare per le primarie del candidato di centrosinistra alla Presidenza della Regione.
Come tutti sapranno, Vendola ha sconfitto Boccia (il candidato sostenuto da D’Alema e dal neocentralismo democratico del PD) con il 70 % dei voti!
 
«Nessuno si senta sconfitto»: con queste parole Vendola ha commentato l’esito delle primarie pugliesi.
 
Eppure, credo che qualche sconfitto ci sia.
 
Per usare un’espressione craxiana del 1987, mi verrebbe da dire: "hanno fallito coloro i quali"… pensavano che potesse essere imposta, ancora una volta, dall’alto la vecchia politica dei tatticismi e dei bizantinismi dei palazzi romani!
 
Speriamo che il messaggio sia stato compreso!

Discussione su totò, i due colonnelli – carta bianca

La Retra di Licurgo e la prima guerra persiana. Versioni del 21 gennaio 2010

 
Traduzione delle versioni di stamattina (sulle prime due declinazioni, gli aggettivi di prima classe e l’imperfetto indicativo)
 
 
La Retra di Licurgo
Licurgo era fratello del re di Sparta. Egli voleva conoscere le costituzioni delle altre regioni e viaggiava all’estero. Dapprima, giungendo a Creta, entrava in familiarità con i cittadini illustri, ammirava alcune delle (loro) leggi e le faceva proprie, mentre altre le disprezzava. Quindi, giungeva in Asia ed alcuni dicono che Licurgo andasse anche in Africa (Libia), in Iberia e in India. Quando tornava a Sparta, deliberava di cambiare la costituzione: egli, infatti, era in onore presso il popolo e i cittadini confidavano nella saggezza e nella virtù di Licurgo. Licurgo voleva rafforzare le nuove leggi con l’approvazione divina, andava a Delfi ed otteneva il responso. Così il popolo (venerava) rispettava come sacra e divina la costituzione di Licurgo. Questa era chiamata "Retra". 
 
 
 
La prima guerra persiana
Dopo la terribile battaglia presso Lade, Dario, il malvagio signore dei Persiani, allestiva un esercito navale e terrestre e sceglieva come condottiero Artaferne. Il grande esercito dei Persiani dapprima conquistava le isole dell’Egeo, dove i violenti soldati bruciavano le case, devastavano i templi degli dei e trafugavano dagli altari i ricchi doni; poi l’esercito avanzava sulla terraferma e giungeva sulla pianura dell’Attica. Gli Ateniesi non temevano i nemici, con coraggio, insieme a pochi alleati, combattevano sulla pianura di Maratona in difesa della libertà e volgevano in fuga i barbari. Gli Ateniesi, allora, riportavano il trionfo della vittoria, mentre i Persiani si ritiravano verso le navi e navigavano verso l’Asia.
 

Discussione su YouTube – Yellow Submarine – When I’m 64

Ulisse e Polifemo – Solone. Versioni del 16/01/2010

Ulisse e Polifemo

Il ciclope Polifemo, pastore dalla straordinaria grandezza del corpo, aveva in fronte un solo occhio; viveva con il suo gregge nelle grandi spelonche della Sicilia ed ogni giorno conduceva le sue pecore ai pascoli. Era selvaggio ed orribile. Il latte delle pecore e delle capre offriva a Polifemo un alimento gradito; non aveva bevuto mai vino. Ulisse giunse con alcuni suoi compagni nella spelonca del pastore, ma il Ciclope violò le sacre leggi dell’ospitalità ed uccise e divorò i compagni di Ulisse con immane crudeltà. Allora Ulisse (concepì una violenta ira) si adirò molto e decise di vendicare la malvagità e la crudeltà del truce mostro. E così, con l’inganno, fece addormentare Polifemo con il vino e (gli) trafisse l’occhio con un palo infuocato. Allora, il misero Polifemo implorò Nettuno, il dio del mare. Infatti, Nettuno era padre del Ciclope ed esaudì la preghiera del figlio.

 

Solone

Solone amministrò Atene con grande moderazione e diede nuove leggi al popolo. Così pose fine alle discordie dei cittadini e riportò la concordia. In seguito lasciò Atene, navigò verso l’Egitto e a Cipro e dopo lunghe peregrinazioni per le città dell’Asia, ritornò in patria. Intanto Pisistrato, cittadino ricco ed astuto e gradito al popolo per le (sue) gloriose azioni, aspirava con l’inganno al comando di Atene. Ma Solone, per il grande amore della libertà della patria, mise in guardia il popolo sui piani occulti di Pisistrato, ma invano. Gli Ateniesi, infatti, immemori dei consigli di Solone, acconsentirono alle richieste ed alle istanze di Pisistrato. Così Pisistrato, con pochi compagni, occupò la rocca ed instaurò la tirannide ad Atene. Fu tuttavia un buon governante: abbellì Atene con magnifici edifici e fece costruire molti templi di marmo.

Ultimatum alla terra!

Ultimatum alla Terra!
 
Buongiorno al nuovo giorno che è iniziato esattamente da due ore e dodici minuti!!
 
Buongiorno ad una nuova ennesima giornata, quella del mercoledì dell’Epifania del 2009 che si spera sia diversa e più speciale delle altre! E di una "epifania" particolare vorrei riparlarvi, giacché l’ho già fatto in un post del 12 luglio del 2009!
Un apparizione contenuta in uno dei più bei film di fantascienza del passato.
 
Riporto qui una recensione presa dal sito: http://filmedvd.dvd.it/fantascienza/ultimatum-alla-terra-1951/
 
A seguire, riporto, in giallo, le riflessioni da me già scritte nel post del 12 luglio, ma con qualche piccola modifica di carattere puramente linguistico!
 
 
Titolo originale
The Day the Earth Stood Still
Genere
Fantascienza
Nazione
U.S.A
Anno di produzione
1951
Durata
92 Minuti
Regia
Robert Wise

Interpreti
Michael Rennie
Patricia Neal
Billy Gray
Hugh Marlowe
 
Washington. Un disco volante atterra in un parco della città e la popolazione, anche se spaventata, si accalca intorno ai militari per assistere all’avvenimento. Dal disco volante esce Klaatu, un extraterrestre, che si avvicina ai militari portando un piccolo dono; un soldato, tratto in inganno dal panico, spara senza pensarci. Subito dal disco volante esce un gigantesco robot, Gort, in soccorso del compagno ferito, facendo sparire con il suo raggio laser tutte le armi nelle vicinanze…

“Klaatu, Barada, Nikto!”. Queste tre parole si possono ritrovare nei modi più svariati in diversi romanzi, videogiochi e film, ma la prima volta che furono pronunciate è in questo “Ultimatum alla terra”, cult della fantascienza anni ’50 tratto dal libro “Addio al padrone” di Harry Bates del 1940. Diretto da Robert Wise ed interpretato da Michael Rennie, il film non riscosse un grande successo commerciale alla sua uscita, nonostante gli spettacolari effetti speciali (ovviamente per quel tempo), e contrariò Bates per alcune differenze con il suo romanzo. Il valore dell’opera si è affermato però con gli anni, tanto da meritarsi un remake multimilionario nel 2008.

A rimanere in particolare immune dal tempo è il messaggio del racconto, un invito a superare ogni conflitto e a vivere in pace, che rimane purtroppo sempre valido. L’avventura terrestre dell’alieno Klaatu e del suo automa Gort ha alla fine poco di fantascientifico, rivelandosi principalmente una ruvida fotografia super partes della nostra “civiltà” al tempo della Guerra Fredda. Civiltà incapace di riunire i propri rappresentanti in un unico luogo, che accoglie un ospite extraterrestre ad armi spianate finendo anche per sparargli, e che vede il potere mediatico creatore e fruitore di paure irrazionali. Una civiltà insomma quasi senza speranza, unitaria solo sotto la minaccia di un potere più grande, ma che Klaatu sceglie comunque di salvare per dare una ulteriore possibilità alla parte “buona”, rappresentata da un famoso scienziato ed una donna con il suo bambino.

I contenuti dunque non mancano, così come una bella colonna sonora, composta da Bernard Herrmann, ed alcune efficaci invenzioni (vedi l’astronave o Gort, che altro non è che un usciere dalla statura gigantesca del cinema Grauman’s di Hollywood). C’è qualche ingenuità e, sul piano narrativo, la parte finale non convince come il resto, un po’ ridondante e senza l’opportuno pathos; difetti comunque perdonabili ad un film del genere, ancora interessante.

Scritta da Manuel Celentano domenica 04 gennaio 2009, letta 2528 volte
 
Il tempo passa e sembra aspirare e portare ogni cosa con sé, come un grande rullo compressore!
  
 
 Un’immagine del film del 1951
   
Nel 2008 è stato realizzato un remake del film del ’51
 
l’ "Ultimatum alla Terra" del 1951: un invito ad unirsi agli alieni per salvare le sorti del pianeta.
L’ "Ultimatum alla Terra" del 2008: un nuovo messaggio di speranza!

 
 
Il remake del film del 1951 ha messo in luce le differenze notevoli in campo tecnologico ed  informatico che gli "ultimi" 50 – 60 anni ci hanno regalato! E la sensazione è stata impressionante.
 
Proprio il confronto tra le due versioni cinematografiche (tratte dal racconto Addio al padrone (Farewell to the Master, 1940) di Harry Bates) mi hanno ispirato la frase sul tempo!
 
 
Se non l’avete fatto ancora, provate a vedere l’edizione del film del 1951 e, solo in seguito, quella del 2008.
 
 
In entrambe le versioni assistiamo alla "discesa" di un alieno sulla Terra per informare i Terrestri del rischio di una imminente catastrofe finale del Pianeta che deriva dal comportamento umano e dall’uso spregiudicato delle risorse e delle armi. Un po’ diverso lo sviluppo della trama nel remake del 2008, in cui alcuni personaggi, come la scienziata Helen Benson, assumono un maggior rilievo ed una maggiore importanza.
 
Entrambe le versioni del film, tuttavia, ci spingono a riflettere sulle sorti del "nostro" Pianeta (ma chi ci dà il diritto di definirlo "nostro"?), sui rischi legati all’impiego delle armi, alle emissioni nocive di gas e ad altre diavolerie distruttive!
 
In entrambi i casi, si può scorgere un ULTIMATUM ALLA TERRA, anzi ai Terrestri affinché si allontanino dal baratro in cui stanno cadendo, prima che sia troppo tardi.
 
Nella seconda versione, quella del 2008, sembra esserci un messaggio di speranza, dettato dalla riflessione che gli uomini possono cambiare in modo determinante proprio quando, trovandosi ad un passo dal baratro, si accorgono del pericolo!
 
Speriamo che sia così!