Un “giudice” che miagola?

Un “giudice” che miagola?

Sembrerebbe di sì: Accade negli Stati Uniti e, precisamente, a Boston, dove un gatto è stato chiamato come giurato in tribunale.

Tutto nasce da un errore dell’amministrazione USA.

Questo è il “giurato” Sal… e questo è l’articolo postato da corriere.it

Era stato indicato nello stato di famiglia, ignorata la qualifica di «felino»

Boston, gatto chiamato come giurato

Tutto nasce da un errore dell’amministrazione Usa: il micio Sal giudice popolare ad un processo.

Era stato indicato nello stato di famiglia, ignorata la qualifica di «felino»

Boston, gatto chiamato come giurato

Tutto nasce da un errore dell’amministrazione Usa: il micio Sal giudice popolare ad un processo

Il gatto Sal con i suoi famigliari (da YouTube)
Il gatto Sal con i suoi famigliari (da YouTube)

MILANO – Chissà se i suoi miagolii verranno ritenuti attendibili, fatto sta che a Boston un gatto è stato convocato come giurato in tribunale. Nonostante le proteste della sua padrona che ha più volte ripetuto che si è trattato di un malinteso. Tutto nasce dal fatto che Anna Esposito, la padrona dell’animale, «Sal», lo ha inserito nel censimento 2010, ben specificando che si trattava di un felino, fatto, questo, probabilmente sfuggito alla macchina burocratica Usa. La notizia è stata riportata dal quotidiano inglese «Daily Mail».

Un'altra immagine di Sal (da YouTube)
Un’altra immagine di Sal (da YouTube)

ALLA CORTE SUPREMA – Sal si dovrà dunque presentare come giurato alla corte Suprema di Boston il 23 marzo. E la signora Esposito si chiede ironicamente come farà a rispondere all’eventuale avvocato dell’accusa o della difesa: «Quando gli chiederanno colpevole o non colpevole cosa farà? Dirà miao?». Anche il marito di Anna Esposito è molto sorpreso: «Com’è possibile? Gli piace stare seduto sulle mie ginocchia mentre guardiamo le serie poliziesche alla tv, ma nonostante tutto non è qualificato per fare il giurato». (Fonte: Apcom)
17 gennaio 2011

Commovente fedeltà estrema

Commovente fedeltà estrema

Accade in  Brasile, a Teresopolis, località a 90 km da Rio. Nel più ampio contesto della catastrofe delle alluvioni, che ha prodotto centinaia di morti, il cane Leao ha trascorso due giorni e due notti al cimitero, presso la tomba della sua padrona.

Davvero commovente.

Posto l’articolo da

http://www.corriere.it/animali/11_gennaio_16/brasile-cane-tomba-padrona_9e1b84ce-21ae-11e0-b1a9-00144f02aabc.shtml

A Teresopolis

Il Brasile si commuove per Leao,

il cane che veglia

la tomba della padrona

Due giorni e due notti al cimitero dove è stata sepolta la donna,

morta sotto le colate di fango dell’alluvione

A Teresopolis

Il Brasile si commuove per Leao,
il cane che veglia la tomba della padrona

Due giorni e due notti al cimitero dove è stata sepolta la donna, morta sotto le colate di fango dell’alluvione

Leao (Afp)
Leao (Afp)

MILANO – Fedeltà in mezzo alla catastrofe: ha trascorso due giorni e due notti in cimitero, accovacciato davanti alla tomba dove è stata sepolta la sua padrona, morta sotto i fiumi di fango conseguenti alle piogge torrenziali. Il Brasile piange per i quasi 600 morti delle alluvioni che hanno devastato quattro città dello Stato di Rio de Janeiro. Ma si commuove anche per la storia del cane Leao, la bestiola che veglia pazientemente la tomba della sua padrona Maria Cristina Cesario Santana.

TERESOPOLIS – Siamo a Teresópolis, città a 90 chilometri da Rio, dove la tragedia ha spezzato 263 vite. E mentre si scava anche con le mani per cercare sopravvissuti e le persone scampate alla sciagura sono costrette a identificare i loro cari tra le centinaia di cadaveri, la toccante foto dell’Afp che ritrare il fedele Leao fa il giro del mondo. Storie analoghe ce ne sono tante. Quella forse più famosa risale alla fine del XIX secolo e ha come protagonista il piccolo terrier Bobby, che in Scozia è considerato ancora oggi una leggenda. Si narra che l’animale sia stato vicino alla tomba del suo padrone John Gray, nel cortile della chiesa di Edimburgo, per ben per quattordici anni, fino alla propria morte. In suo onore nella capitale scozzese è stata eretta una statua.

Elmar Burchia

“La zanzara”

“La zanzara”

\”La zanzara\”