Un cane SOLO, ma non troppo

Un cane SOLO, ma non troppo!!!

Rapito dalle scimmie alla mamma che lo aveva partorito, questo cane è stato poi salvato dagli uomini.

Ecco l’articolo del Corriere.it

Ecco Solo, il cane rapito dalle scimmie

Catturato ancora cucciolo, è stato salvato dalla manager di un resort. Ora vive con uno scimpanzè e due antilopi

LA STORIA

Ecco Solo, il cane rapito dalle scimmie

Catturato ancora cucciolo, è stato salvato dalla manager di un resort. Ora vive con uno scimpanzè e due antilopi

Solo e lo scimpanzé Koko
Solo e lo scimpanzé Koko

GIUBA (Sud Sudan) – Lo hanno chiamato Solo, anche se in due mesi di vita è stato circondato da molte attenzioni. Le scimmie l’hanno rapito a sua madre, gli umani l’hanno salvato dalle scimmie. La storia di un Mowgli canino, al contrario. In questi giorni Solo sta facendo amicizia con un’antilope Dik Dik all’Acacia Village. E rosicchiando le braccia della sua padrona-salvatrice Nicky, la manager di questo simpatico resort alle porte di Giuba. La vita in Sud Sudan non è facile per nessuno (un bambino su 7 muore prima dei 5 anni). Anche i cani non se la passano bene. Li vedi nelle strade polverose. Magri, malati. La storia di Solo è a lieto fine. Ma era cominciata male. Malissimo.

RAPIMENTI PER AMORE – Quando l’hanno avvistato, aveva pochi giorni di vita ed era nelle braccia di una scimmia che correva sul muro di cinta dell’Acacia Village di Wau, una cittadina nel centro del Paese. I locali le chiamano patas o «red monkeys». Hanno generalmente buoni rapporti con gli animali domestici (Nicky mi mostra le foto di una scimmia che spulcia un cane che ha lo stesso colore di Solo). Il problema sono i piccoli. Le scimmie rosse hanno questa particolarità – racconta Nicky – «rubano» i cagnolini appena nati che trovano in giro e li portano sugli alberi. Non per fargli del male. In qualche modo li «adottano». Cercano di allattarli anche. Li prendono per i loro piccoli. Però le buone intenzioni non bastano: i cuccioli generalmente finiscono per cadere dai rami.

Il cane rapito dalle scimmie Il cane rapito dalle scimmie Il cane rapito dalle scimmie Il cane rapito dalle scimmie Il cane rapito dalle scimmie Il cane rapito dalle scimmie Il cane rapito dalle scimmie Il cane rapito dalle scimmie

L’INSEGUIMENTO – Questo era il destino di Solo, se i ragazzi dell’Acacia non fossero intervenuti in tempo. Vedendo la scimmia che se la svignava con il cucciolo, l’hanno rincorsa. Le hanno tirato dei sassi. E lei ha mollato Solo. Nicky, che si trovava a Wau, si è presa cura di lui. Questa inglese gentile che ha girato il mondo, specializzata nella resurrezione di «business falliti», ha una passione per gli animali abbandonati, african style: per esempio le è capitato di crescere dei piccoli di mangusta. Proprio nei giorni in cui è arrivato Solo, si stava già occupando di Koko, uno scimpanzé di due anni e mezzo.

ANIMALI DA COMPAGNIA – Gli scimpanzé non vivono liberi nelle savane sudanesi. «Li portano dal Congo – dice Nicky – Generalmente ammazzano i genitori per la carne e poi vendono i cuccioli. Molti finiscono da questa parte del confine, come animali da compagnia per vip locali che poi non sanno come gestirli. Koko è uno di questi orfani finiti in cattive umani. Nicky l’ha recuperato per poi darlo a un’organizzazione specializzata nel recupero grandi scimmie. Per farlo ha fatto il viaggio in auto da Wau a Juba, otto ore attraversando zone insicure (il Sud Sudan esce da 50 anni di guerra). «Eravamo in quattro sull’auto: il driver, esterrefatto e preoccupato per lo stato dei sedili; e dietro noi tre: Koko, Solo e io. Che viaggio. Koko è come un bambino di due anni. Solo, un bebè che aveva bisogno del biberon. Koko mi ha visto usare la siringa con Solo. E certe volte ci provava anche lui, usando il dito a mo’ di siringa». Storie di trovatelli sudanesi. Ora Solo è all’Acacia Village di Juba. Fa amicizia con le due antilopi nane che vivono libere in giardino. Nicky non sa se il padrone del resort le permetterà di tenerlo. Noi facciamo il tifo per loro: il cane che fu rapito dalle scimmie e la sua salvatrice.

Michele Farina
13 gennaio 2011

La SIGNORA è tornata!!!

La SIGNORA è tornata!!!

 

 

 

 

Sì, la vecchia SIGNORA è tornata… si spera per sempre

La Juventus ha battuto il Catania per 2 – 0, ottenendo l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia.

La vittoria bianconera è avvenuta nel giorno che ha segnato il ritorno di Buffon come portiere, sette mesi dopo l’infortunio al Mondiale di Calcio 2010.

I gol sono stati segnati da Krasic e da Pepe. Buffon non è stato molto impensierito dagli avversari, ma ha comunque mostrato buoni segnali di recupero.

Oltre ai due gol segnati, restano ombre e perplessità  per l’annullamento di un gol a Del Piero per un fuorigioco dubbio!

Ma non pensiamo agli “errori arbitrali” … Ora la Juve dovrà affrontare la vincente della partita Roma – Lazio!!

 

 

 

Urano (Apollodoro, libro primo, 1-4)

Urano

1. Urano fu il primo signore del mondo. Sposò Gea e diede alla luce per primi Briareo, Cotto e Gia, definiti Ecatonchiri, poiché avevano cento braccia e cinquanta teste e si distinguevano su tutti per forza fisica e statura.  2. Dopo questi, Gea gli partorisce i Ciclopi, Arge, Sterope e Bronte, ciascuno dei quali aveva un occhio solo in mezzo alla fronte. Ma Urano, avendo incatenato i Ciclopi, li gettò nel Tartaro (questo è un luogo tenebroso nell’Ade, che ha una distanza dalla terra pari alla distanza che ha la terra dal cielo). 3. Da Gea Urano ha ancora i figli, Oceano, Ceo, Iperione, Crio, Giapeto e Crono, il più giovane di tutti; ha poi le figlie  Tethys, Rea, Temi, Mnemosine, Febe, Dione, Tia, definite Titanidi. Irata per la perdita dei figli gettati nel Tartaro, Gea persuade i Titani ad aggredire il padre e dà a Crono una falce d’ acciaio. 4) Essi, ad eccezione di Oceano, lo aggrediscono e Crono, dopo aver tagliato i genitali del padre, li lancia nel mare. Dalle gocce del sangue che scorreva nacquero le Erinni, Aletto, Tisifone e Megera. Dopo averlo allontanato dal trono, (i Titani) riportarono alla luce i fratelli gettati nel Tartaro e diedero il potere a Crono.

La conoscenza deve darci i mezzi per affrontare la vita.

Prendiamo ciò che la vita ci porta giorno per giorno. Il futuro è nella mente e nelle mani di Dio. Non arrenderti, non perderti d’animo, non rassegnarti a nulla. Ricordati l’esempio dei grandi del passato, ricorda i precetti e i suggerimenti dei grandi saggi. La conoscenza è nulla se non ci dà i mezzi per affrontare la vita. [ V.M. Manfredi-L’ultima legione ]

Chi aveva ragione?

Secondo voi, chi aveva ragione?

Chi tra i due topi aveva ragione: quello di campagna o quello di città?

consolazione (non) amara!!

Consolazione non amara

Una consolazione non amara, dopo la sconfitta da ko subita ieri dalla Juve per 3 – 0, è la grande e strepitosa vittoria dell’Ebolitana contro l’Atletico Nola (serie D girone I). L’Ebolitana ha strapazzato l’Atletico Nola per ben 7 – 0!!

L’Ebolitana mantiene saldamente il comando della classifica con ben 46 punti, seguita dalla Casertana con 42 punti e con la “Forza e Coraggio Benevento” a 41 punti!

e allora, vattene se hai il coraggio!!

A chi dice: “se non va come dico io, me ne vado, lascio questo posto e vado altrove”, come bisognerebbe rispondere? “Vattene, se hai il coraggio”!!

Così Marchionne  cerca di indurre gli operai della FIAT a votare, al referendum, come vuole lui, minacciando di chiudere lo stabilimento e andarsene in Canada. Ma se le cose andassero diversamente, veramente chiuderebbe e traslocherebbe?

Provare per credere, ma io non penso che lo farebbe! E’ solo un modo per “ricattare”, come dice la FIOM, gli operai!

Posto l’articolo tratto dal sito di repubblica.it

http://www.repubblica.it/economia/2011/01/10/news/fiat_chrysles-11049786/?ref=HREA-1

AUTO

Marchionne: Fiat è al 25% di

Chrysler

“Se a Mirafiori vince il no andiamo

in Canada”

Il manager torna anche sulla vicenda Mirafiori: “Se il

referendum non passerà ritorneremo a festeggiare a Detroit”.

E il presidente Elkann smentisce possibili cessioni e si dice

interessato ai camion Volkswagen

Marchionne: Fiat è al 25% di Chrysler "Se a Mirafiori vince il no andiamo in Canada" L’ad di Fiat Sergio Marchionne

DETROIT – La Fiat è salita dal 20 al 25% di Chrysler. Lo ha annunciato oggi l’amministratore delegato Sergio Marchionne parlando al Salone dell’Auto di Detroit. “E ci sono le condizioni per salire al 51% entro l’anno”, ha chiarito il manager. “Fiat – ha aggiunto – ha le risorse finanziarie per farlo anche adesso se necessario”. Marchionne ha precisato quindi che Fiat ha potuto salire al 25% di Chrysler “perché è stata adempiuta la prima condizione con la tecnologia Fiat certificata negli Usa”.

L’ad dell’azienda automobilistica è tornato anche a parlare delle vicende italiane, ribadendo che se al referendum di Mirafiori ci sarà il 51% di sì “il discorso si chiude, l’investimento si fa”. Ma “se non si raggiunge il 51% salta tutto e andiamo altrove. Fiat ha alternative nel mondo. Venerdì scorso ero in Canada a Brampton per lanciare il charger della Chrysler. Ci hanno invitato a investire e aumentare la capacità produttiva. C’è un grande senso di riconoscimento per gli investimenti che abbiamo fatto là. Stanno aspettando di mettere il terzo turno, trovo geniale che la gente voglia lavorare, fare anche il terzo turno. Lavorare sei giorni alla settimana è una disponibilità incredibile, in Europa questo è un problema, Brampton è una possibilità, ma ce ne sono moltissime altre dappertutto, come Sterling Heights” (un sobborgo di Detroit, ndr).

“Aspettiamo di vedere cosa succederà

giovedì e venerdì – ha aggiunto Marchionne – e se il referendum non passerà ritorneremo a festeggiare a Detroit. Non voglio entrare in polemica con Landini perché non risolviamo niente, ma è impossibile discutere con qualcuno che considera qualsiasi cosa che facciamo illegittima. Considerano illegittimo finanche il referendum voluto dai sindacati. E’ un’iniziativa partita da loro e adesso persino quella è considerata illegittima. E’ sempre colpa della Fiat. Ci sarà pure qualcosa di legittimo”.

Quanto a un possibile sbarco di Alfa Romeo negli Usa, Marchionne ha spiegato che avverrà “probabilmente nel 2012”. “La Giulia è in effetti la vettura più idonea – ha aggiunto – perché realizzata su piattaforma americana, ma il nostro obiettivo è di portare tutta la gamma Alfa in America, inclusa la macchina che dovrebbe essere prodotta a Mirafiori”.

“Sono cauto ma ottimista sul futuro”, ha poi rivelato l’ad in un’intervista all’emittente Cnbc, spiegando di essere convinto che l’industria automobilistica “è tornata”. Marchionne ha anche ribadito l’intenzione di restituire gli aiuti ricevuti dai governi americano e canadese entro il 2011. “Abbiamo un debito di gratitudine nei confronti di molte persone”, ha sottolineato.

Il manager Fiat ha commentato anche le scritte con la stella a cinque punte 1 comparse a Torino sul suo conto. “Sono fuori posto – ha detto – Non è questione di un mio coinvolgimento personale, ma riflettono la mancanza di civiltà”. “Una mancanza di civiltà – ha proseguito – che non è opportuna per l’Italia e per nessun altro Paese: siamo fiduciosi che prevalga l’aspetto razionale e l’ideologia politica resti fuori dalla fabbrica. Noi vogliamo fare qualcosa di buono non solo per l’azienda ma soprattutto per i lavoratori”. 

Sulle strategie future di Fiat è intervenuto a Detroit anche il presidente John Elkann, affermando che non c’è “nessuna intenzione di vendere pezzi del gruppo, ci teniamo stretto tutto”. “Anche se ci offrono un sacco di soldi, abbiamo investito troppo”, ha aggiunto Elkann. Anzi, ha detto successivamente, “se Volkswagen volesse vendere le sue attività nei camion, Fiat Industrial sarebbe un potenziale acquirente”. Una battuta anche sul referendum in programma a Mirafiori. “Sono fiducioso che prevalga il buon senso”, ha detto.

A illustrare i dettagli della scalata di Fiat a Chrysler è invece un comunicato diffuso in contemporanea dal Lingotto. “Come descritto nell’accordo operativo del 10 giugno 2009 – si legge nella nota – Chrysler Group ha emesso una lettera d’impegno irrevocabile nei confronti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti con la quale la società dichiara di aver ricevuto le necessarie autorizzazioni regolamentari e che inizierà la produzione commerciale del motore Fire (Fully Integrated Robotized Engine) nel suo stabilimento di Dundee (Michigan, USA). Di conseguenza – recita ancora il comunicato – la quota di partecipazione di Fiat è automaticamente aumentata come previsto nell’accordo operativo”.

Con l’aumento del peso del Lingotto, l’azionariato della casa di Detroit vede i sindacati americani Uaw Veba detenere il 63,5% del capitale, il Tesoro Usa il 9,2% e il governo canadese il 2,3%. Fiat, ricorda sempre il comunicato, potrà ulteriormente aumentare la propria quota in Chrysler sino al 35%, in tranche del 5%, attraverso il raggiungimento di due ulteriori ‘performance events’. Il primo evento si riferisce all’aumento dei ricavi e delle vendite al di fuori dell’area NAFTA. Il secondo riguarda la produzione commerciale negli Stati Uniti di una autovettura basata su una piattaforma Fiat con prestazioni di almeno 40 miglia per gallone. Intanto la prima applicazione sul mercato nord americano del motore 1.4 Fire con tecnologia MultiAir sarà sulla nuova Fiat 500, la cui distribuzione da parte di Chrysler Group inizierà a breve attraverso i nuovi concessionari.

giocare con la fantasia!!

Lavorare e giocare con la fantasia è senz’altro positivo e piacevole. Ecco che qualcuno ci ha pensato, immaginando la presenza di internet già negli anni ’50!!

Ecco com’era Internet

 

negli anni ’50:

le pubblicità

Annunci pubblicitari ‘Retrò-futuro’ ridisegnati per i nuovi mezzi di comunicazione della rete Internet. È la scommessa giocata da un’agenzia di pubblicità brasiliana, la ‘Moma Propaganda’, con sede a San Paolo, che ha lanciato una campagna, intitolata ‘Tutto Fast Evo’, per la Brasile Maximidia Seminari.

Ultimo, in ordine di tempo, a vedersi dedicato un falso annuncio vintage è Twitter. Per illustrare l’idea del social network di messaggeria, come viene definito, i pubblicitari della Moma hanno utilizzato un’immagine del 1947 accompagnata da un lancio che suona più o meno così: “La sublime potenza della comunicazione in solo 140 caratteri”.

Ma prima di Twitter il loro annuncio vintage l’hanno già avuto Facebook, con una signora anni ’50 che comunica davanti un’improbabile computer con il proprio lui; Skype, dove uno strumento a metà tra la radio e il televisore mette in comunicazione due casalinghe con tanto di grembiule per le faccende di casa; Youtube, con un giovane, seduto a una scrivania tipo anni ’60, lieto di mostrare proprie immagini su un monitor.

Non c’è che dire l’idea, per quanto retrò, appare originale e ci aiuta a immaginare come, 40 o 50 anni fa, avremmo potuto apprendere dalla stampa dell’esistenza di nuovi strumenti della comunicazione che ora pervadono la nostra vita di relazione.

LE IMMAGINI

SKYPE VINTAGE 2

VINTAGE TECNOLOGIA

10 gennaio 2011

Cavani TER (o tris)

Tripletta di Cavani e la Juve perde 3 – 0!!

Speriamo in un futuro più roseo!

Onore alla squadra vincitrice!!

Forza Juve

Forza Juve…

Al 34′ del primo tempo la Juve ancora sotto di 2 gol. Ma la partita è ancora lunga!

Forza Juve, reagisci!

AUDAX  FORTUNA  JUVENTUS  (come diceva Totò)!!!

Napoli – Juventus

Napoli – Juventus

Juve in piena crisi nelle fasi iniziali di questa partita:

al 20′ gol di Cavani con un colpo di testa. Lo stesso Cavani raddoppia al 27′ con la rete del 2 – 0!

Inter in rimonta, Milan fermato dal pari.. serie A 9/1/11

Inter in rimonta, Milan fermato dall’Udinese con un rocambolesco 4-4.

L’Inter di Leonardo, dunque, continua la sua rimonta, anche ai danni di squadre come il Milan, fermato dal pari del 4-4 con l’Udinese, e della Lazio, sconfitta dal Lecce per 1-2.

L’Inter vince fuori casa contro il Catania con il risultato di 2-1, con doppietta di Cambiasso.

STASERA LA GRANDE PARTITA NAPOLI – JUVENTUS!!

Questi i risultati:

Giornata 19, dom 09-gen – dom 09-gen

Questa la classifica:

Classifica
Giornata 19
    • milan40
    • lazio34
    • napoli33
    • roma32
    • juventus31
    • palermo31
    • inter29
    • udinese27
    • sampdoria26
    • bologna24
    • cagliari23
    • fiorentina23
    • genoa23
    • chievo22
    • parma22
    • catania21
    • cesena19
    • lecce18
    • brescia15
    • bari14

Soraya (da Wikipedia)

Soraya (da  Wikipedia)

Soraya Esfandiary Bakhtiari

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Soraya.jpg

Sua Altezza Imperiale la Principessa Soraya di Persia

Sorāyā Esfandiyāri Bakhtiyāri (persiano ثریا اسفندیاری ﺑﺨﺜﻴﺎﺭی ; Isfahan, 22 giugno 1932Parigi, 25 ottobre 2001) è stata la seconda moglie di Mohammad Reza Pahlavi, l’ultimo Shāh di Persia.

Biografia

Soraya era figlia di Khalil Esfandiari Bakhtiyari, un importante membro della tribù dei Bakhtiyari e ambasciatore d’Iran nella Repubblica Federale Tedesca. La madre, Eva Klein, era una tedesca di origini russe. Soraya aveva anche un fratello, Bijan Esfandiari Bakhtiyari.

Il 12 febbraio 1951, all’età di 19 anni, Soraya (donna molto bella per i canoni dell’epoca, con una notevole somiglianza ad Ava Gardner), sposò lo Scià a Teheran. Il loro matrimonio ebbe fine il 6 aprile 1958, quando lo Scià la ripudiò dopo che fu evidente che non avrebbe potuto dargli dei figli. Lo stesso Scià diede annuncio della separazione pubblicamente, visibilmente affranto.

Nonostante il matrimonio combinato fosse sfociato in una grande passione, come ammise la stessa Soraya nell’autobiografia Il palazzo della solitudine (scritta nel 1991), la sua vita a palazzo era molto difficile e faticosa, a partire dalla lontananza continua del marito, fino alla generale condizione che soffriva in quanto donna. La principessa era vittima di una discriminazione ben lontana dallo stile di vita che aveva vissuto in Europa, dove aveva sognato di fare l’attrice. A complicare la situazione, vi era la notevole pressione che subiva dalla famiglia reale, ansiosa di veder assicurato un erede al trono.

Dopo la separazione, che le lasciò comunque il titolo di Sua Altezza Imperiale la Principessa d’Iran, si trasferì in Francia, desiderosa di riprendere la sua carriera d’attrice. Recitò nel film del 1965 I tre volti accanto ad Alberto Sordi, e si innamorò del regista italiano Franco Indovina. Dopo la morte di Indovina, avvenuta in un incidente aereo, Soraya trascorse il resto della sua vita girovagando per l’Europa soggiornando in incognito spesso anche a Taormina e partecipando ad alcuni eventi mondani (festival del cinema in particolare). Nonostante fosse ormai una vera diva del jet-set, era diventata celebre per la sua depressione.

Morì per cause naturali all’età di 69 anni, e venne seppellita a Monaco. I suoi beni furono venduti ad un’asta a Parigi. Tra questi anche il suo abito da sposa, creato da Christian Dior, valutato 1,2 milioni di dollari.

La vita di Soraya (alla quale, dopo essere stata ripudiata, vennero dati i soprannomi di “principessa dagli occhi tristi” e “principessa triste”) ha ispirato romanzi e anche canzoni, come Je Veux Pleurer Comme Soraya (Voglio piangere come Soraya) di Françoise Mallet-Jorris e “L’amore ha i tuoi occhi”, struggente motivo eseguito in italiano da Bruno Filippini.

Il gatto e la volpe

Lui è il gatto e io la volpe, noi ti puoi fidar!!!

uhm!!!

Sway

Sway” nelle varie versioni



watch?v=2j_Zf4yFWmo