
Nella “Giornata della Memoria” dedicata alla liberazione dei prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz, Papa Francesco ci offre un ottimo modo per ricordare la Shoah. Sulla stessa scia dei suoi due predecessori, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, Francesco visita la Sinagoga di Roma e rende omaggio ai nostri “fratelli maggiori nella fede”, ricordando “l’inscindibile legame” tra ebrei e cristiani e le comuni radici ebraiche”.
Egli ha poi aggiunto che “Tutti quanti apparteniamo ad un’unica famiglia, la famiglia di Dio, il quale ci accompagna e ci protegge come suo popolo” e che “le differenze religiose, da mantenere e rispettare, non devono essere giustificazione all’odio e alle violenze”.
Parole emblematiche in un mondo sempre più devastato da scontri e persecuzioni e sempre più incancrenito dall’avanzare degli integralismi e dei fondamentalismi.
“La violenza è contro ogni religione. Shoah lezione perenne” (Papa Francesco).

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