Condividi da WordPress

Libertà religiosa e di culto – http://wp.me/p34nAW-OJ

Condividi da WordPress

Il trionfo come spettacolo – http://wp.me/p34nAW-P8

Maturità 2016: seconda prova scritta

 

Sono state comunicate oggi, giovedì 28 gennaio, le materie su cui verterà la seconda prova scritta nei vari istituti di istruzione secondaria di II grado.

Eccone alcune:

Greco al Liceo Classico,

Matematica allo Scientifico,

Discipline turistiche e aziendali negli Istituti tecnici per il Turismo,

Tecnica di produzione e di organizzazione negli Istituti professionali di indirizzo Produzioni industriali e artigianali,

Tecniche della danza al Liceo coreutico,

Teoria, analisi e composizione al Liceo Musicale.

L’elenco completo delle materie è sul sito

http://www.istruzione.it/esame_di_stato/index.html

A tutti gli studenti impegnati nella prossima maturità, un grande in bocca al lupo!

Contate sulle vostre forze e su tutte le vostre energie e… andrà tutto bene!

Testimonianze dai lager nazisti – per non dimenticare

Per non dimenticare…

Avatar di CARLO MANZIONE cogitoergosum1969CARLO MANZIONE - INTERMINATI SPAZI SOVRUMANI SILENZI - CARLO MANZIONE - COGITOERGOSUM 1969 - Un sito didattico e ... non solo!

Testimonianze dai lager nazisti – per non dimenticare

Jaroslav Vyskocil e Vojteck Mertl, deportati politici cecoslovacchi dal 1941 al 1945

Durante la nostra detenzione abbiamo osservato i seguenti delitti, commessi dagli ufficiali SS di Mauthausen e dal Kommando dipendente di Gusen

Il comandante in capo del Lager, colonnello Ziereis, lo si può definire un sadico che, a causa del suo comportamento bestiale, è stato promosso due volte. (…) Si verificarono parecchi tentativi di fuga; gli evasi erano sempre o quasi catturati e Ziereis li faceva impiccare in presenza di tutti gli altri deportati che dovevano assistere. (…) Alla fine dell’esecuzione dovevamo sfilare davanti agli impiccati e guardare bene il loro sacrificio. Chi non lo faceva era picchiato sul posto. (…) Oltre agli adulti, uomini e donne, abbiamo visto impiccare e fucilare anche bambini. (…).

Il sottotenente Streitwieser era uno dei più fidati aiutanti   di Bachmayer (un capitano nazista). Gli…

View original post 391 altre parole

Hic manebimus optime

Signifer, statue signum; hic manebimus optime!

SIGNIFER, STATUE SIGNUM; HIC MANEBIMUS OPTIME!
Questa espressione, tradotta in italiano, vuol dire: alfiere, pianta l’insegna; qui staremo benissimo!
E’ una frase divenuta proverbiale per indicare l’intenzione di fermarsi in un posto, reale o virtuale che sia.
L’espressione ci viene riportata dallo storico Tito Livio e risale al periodo dell’assedio di Veio da parte di Roma (405 – 396 a.C.).
Da quale circostanza scaturì?
In pratica, dopo la vittoria romana su Veio, i plebei sembravano intenzionati a lasciare Roma e a trasferirsi nella nuova città conquistata, per sottrarsi ai soprusi dei patrizi.
Furio Camillo, eroe dell’assedio di Veio, cercò di persuadere i suoi concittadini a non abbandonare Roma.
La sua orazione, per quanto accorata, sembrò non produrre risultati, finché qualcuno, forse un centurione, esclamò:
 
SIGNIFER, STATUE SIGNUM; HIC MANEBIMUS OPTIME!
Ciò fu interpretato come un presagio o una volontà degli dei, per  cui i plebei si convinsero che Roma fosse il posto migliore in cui stare!
Ecco la testimonianza di Tito Livio:
«  … sed rem dubiam decrevit vox opportune emissa, quod cum senatus post paulo de his rebus in curia Hostilia haberetur cohortesque ex praesidiis revertentes forte agmine forum transirent, centurio in comitio exclamavit: ‘Signifer, statue signum; hic manebimus optime’. Qua voce audita, et senatus accipere se omen ex curia egressus conclamavit et plebs circumfusa adprobavit.  »
«  …quello che risultò decisivo in quella situazione di incertezza fu una frase pronunciata al momento giusto. Mentre il Senato era in riunione nella Curia Ostilia per dibattere la questione, poco dopo le parole di Camillo, transitarono per caso nel Foro delle coorti in ordine di marcia di ritorno dal presidio e il centurione esclamò proprio nel luogo del comizio: “Pianta l’insegna qui, alfiere; questo è il posto giusto per noi!”. I senatori usciti dalla curia udirono la frase e dissero che la interpretarono come un presagio; la plebe, accorsa tutto intorno, approvò.  »