Una brutta notizia è quella trasmessa oggi dai Tg e diffusa sui siti web dei giornali di informazione.
Il grande regista Francesco Nuti, vincitore in passato di due “Donatello” alla carriera con i film “IO, CHIARA E LO SCURO” e CASABLANCA CASABLANCA, veniva da ormai diverso tempo assistito da un badante georgiano, dopo che, a seguito di un incidente in casa, era rimasto in coma per diversi mesi.
Ebbene, ora si apprende che il regista è stato più volte “maltrattato, umiliato e picchiato dal suo badante”.
La procura della città di Prato, che sta indagando sulla vicenda, ha raccolto delle testimonianze che sembrerebbero confermare il grido di dolore lanciato dallo stesso regista.

foto tratta dal sito: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/01/29/francesco-nuti-maltrattato-e-umiliato-dal-suo-badante_5a1815d9-f2c8-490b-a778-0afb80e08605.html
I maltrattamenti si sarebbero ripetuti per almeno un anno.
A leggere questa notizia viene sicuramente una grande tristezza nel cuore, sia perché si è portati facilmente a pensare alla mutevolezza delle sorti umane (tanto per usare un’espressione molto in voga presso gli antichi Greci), sia perché non si può non provare un grande dispiacere per un uomo che la malattie e le vicende familiari hanno reso sempre più solo e sempre più abbandonato da tutti.
Una dolorosa parabola discendente, dall’apice del successo alla triste solitudine, come possiamo leggere in questa scheda dell’Ansa sul sito
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/01/29/francesco-nuti-la-parabola-di-una-vita-difficile_1e93c41d-a4d0-442a-b1b3-6b19b559c99b.html .