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L’ITALIA DOPO IL 476 D.C. – http://wp.me/p1gUHx-hI

Concorso Scuola docenti: i posti regione per regione

immagine dal sito: http://www.orizzontescuola.it/news/concorso-scuola-docenti-tutti-posti-classe-concorso-ogni-regione-secondaria-primo-e-secondo-gra

Partita la macchina organizzativa (con la speranza che non si inceppi per strada) delle procedure concorsuali per l’arruolamento dei docenti nelle scuole di ogni ordine e grado.

Come si apprende dai siti specializzati,

i posti messi a bando sono 63.712 totali, di cui 57.611 comuni relativi, cioè, alle varie discipline) e 6.101 di sostegno.

Nel dettaglio:

Infanzia 7.237 (6.933 comuni e 304 di sostegno)
Primaria 21.098 (17.299 comuni e 3.799 di sostegno)
Secondaria di I grado 16.616 (15.641 comuni e 975 di sostegno)
Secondaria di II grado 18.255 (17.232 comuni e 1.023 di sostegno)

A questi si aggiungono 506 posti relativi a tutti i gradi di istruzione che saranno banditi sulla nuova classe di concorso A023, quella relativa all’insegnamento dell’italiano come lingua seconda.

(dal sito: http://www.orizzontescuola.it/news/concorso-scuola-docenti-tutti-posti-classe-concorso-ogni-regione-secondaria-primo-e-secondo-gra)

Dal medesimo sito è possibile conoscere il numero di posti disponibili regione per regione e per le diverse classi di concorso

http://www.orizzontescuola.it/news/concorso-scuola-docenti-tutti-posti-classe-concorso-ogni-regione-secondaria-primo-e-secondo-gra

Dal sito

http://www.tecnicadellascuola.it/archivio/item/18508-concorso-come-funzionera-la-prova-scritta.html

possiamo apprendere come sarà strutturata la prova scritta:

Contenuti della prova
Sono indicati per ciascuna classe di concorso o per ciascun ambito disciplinare nell’allegato A del decreto stesso
Durata della prova
150 minuti (aumentabili per i candidati beneficiari delle disposizioni previste dalla legge 104/92
Forma della prova
Otto quesiti, 6 relativi alle competenze metodologiche e disciplinari e 2 relativi alla lingua straniera.

Contenuti
Per i candidati che concorrono ai posti comuni i quesiti prevedono la trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento
Per i posti di sostegno i quesiti si riferiscono alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità e sono altresì finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte al’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

Tipologia dei quesiti
I 6 quesiti a carattere metodologico-didattico consistono in altrettante domande aperte
I due quesiti di lingua straniera sono formati ciascuno da 5 domande a risposta chiusa.
Per la scuola primaria i quesiti si riferiscono tutti alla lingua inglese.

La prova scritta per le classi di concorso di lingua straniera si svolge interamente in lingua straniera ed è costituita da 8 quesiti a domanda aperta.

In bocca al lupo a tutti coloro che affronteranno le prove concorsuali!

I Farisei esistono ancora… in Italia!

In Italia i Farisei ci sono ancora e sembrano essere più stupidi dei Farisei di evangelica memoria!!

immagine dal sito: http://www.mauriziomarrani.it/wp/?p=336

Praticamente, un’insegnante elementare assunta in ruolo dopo anni di precariato è stata licenziata per una multa presa 21 anni fa quando lavorava, da ragazza, come bracciante agricola! Si sa, in Italia ci distinguiamo sempre.

Così, dopo il licenziamento della docente, viene assunta una supplente!! Fin qui, mi direte, che c’è di strano?

Amici miei, c’è molto di strano!!  Sapete chi è la supplente della maestra licenziata?

Non indovinerete facilmente!!!

La supplente della donna licenziata è proprio la maestra licenziata!

Sostituta e supplente di se stessa!!

Che pensare, dunque?

I Farisei nostrani sono stupidi e, diciamocelo francamente, anche un po’ kafkiani!!

Almeno, però, nel supplire se stessa, la maestra non perderà il lavoro e  lo stipendio …. per quest’anno!!

Per maggiori informazioni, cliccare sul link seguente

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/27/scuola-insegnante-licenziata-per-una-multa-di-21-anni-fa-ora-sono-precaria-e-supplente-di-me-stessa/2502469/

La Parola di oggi

Sabato 27 Febbraio 2016 – Sabato della II settimana di Quaresima

Prima Lettura
Dal libro del profeta Michèa

Pasci il tuo popolo, Signore, con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta tra fertili campagne; pascolino in Basan e in Gàlaad come nei tempi antichi. Come quando sei uscito dalla terra d’Egitto, mostraci cose prodigiose.
Quale dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della tua eredità?
Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore. Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe.
Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Sal 102 (103)

R. Misericordioso e pietoso è il Signore.
Oppure: R. Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e di misericordia. R.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe. R.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola:
«Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a nettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbidito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

Parola del Signore.